
Nel terzo trimestre del 2024, il mercato immobiliare internazionale ha mostrato un quadro eterogeneo, con dinamiche divergenti tra economie avanzate (AE) ed economie emergenti (EME).
Secondo i dati pubblicati in un recente report della Banca dei Regolamenti Internazionali (BIS), i prezzi globali delle case sono diminuiti del -1,6% su base annua (rispetto al -1,4% del secondo trimestre).
Una flessione che, tuttavia, nasconde una realtà più complessa.
Economie avanzate | una timida ripresa:
Nelle economie avanzate, i prezzi reali delle case hanno registrato un modesto aumento del +0,5% su base annua, segnando il secondo trimestre consecutivo di crescita.
Australia, Stati Uniti e Giappone hanno guidato questa ripresa, mentre il Canada ha subito un calo.
In particolare, l’Eurozona e il Regno Unito hanno visto i prezzi stabilizzarsi per la prima volta dal 2022.
Economie emergenti | persistono le difficoltà:
Al contrario, le economie emergenti hanno continuato a lottare, con un calo dei prezzi del -3,1% su base annua, con Cina, Turchia e Sudafrica principali responsabili di questa contrazione.
In Italia una ripresa moderata, ma con lunghe ombre:
L’Italia si inserisce in questo scenario con una ripresa moderata.
Nel terzo trimestre del 2024, infatti, i prezzi reali delle case hanno mostrato un aumento del +3,0% su base annua.
Questo dato è superiore alla media delle economie avanzate (+0,5%) ed a quello rilevato in Francia (–5,0%) e Germania (–3,0%), ma inferiore rispetto a paesi come i Paesi Bassi (+7,0%) e Spagna (+6,0%).
Tuttavia, è importante sottolineare che i prezzi delle abitazioni in Italia rimangono significativamente inferiori ai livelli pre-crisi finanziaria globale (GFC), con una diminuzione del -27% in termini reali (ovvero tenendo in considerazione l’inflazione) dal 2010.
Questo evidenzia una difficoltà di recupero, rispetto ad altri paesi del G20.
In sintesi, il mercato immobiliare italiano mostra una ripresa moderata nel terzo trimestre del 2024, ma rimane al di sotto dei livelli pre-crisi finanziaria:
- La situazione italiana è migliore rispetto ad alcuni paesi europei come Francia e Germania, ma inferiore a Paesi Bassi e Spagna.
- A livello globale, l’Italia si posiziona come un’economia avanzata con una crescita superiore alla media, ma con una ripresa più lenta rispetto ad altri paesi del G20.
Rischi e incertezze per il futuro del mercato immobiliare:
Nonostante la ripresa in alcune aree, il mercato immobiliare globale rimane vulnerabile ad una serie di fattori, tra cui:
- Inflazione persistente: l’inflazione continua ad erodere il potere d’acquisto delle famiglie, rendendo più difficile l’accesso all’abitazione.
- Aumento dei tassi di interesse: le banche centrali di tutto il mondo stanno aumentando i tassi di interesse per combattere l’inflazione, il che si traduce in mutui più costosi.
- Incertezze geopolitiche: le tensioni geopolitiche, come la guerra in Ucraina, possono avere un impatto negativo sulla fiducia dei consumatori e sugli investimenti immobiliari.
In conclusione, il mercato immobiliare si trova in una fase di transizione, nella quale solo alcune aree sperimentano una ripresa.
L’Italia, in questo contesto, mostra segnali di ripresa, ma deve ancora affrontare le sfide legate al recupero dei livelli pre-crisi ed alle incertezze economiche globali.