L’ecosistema immobiliare italiano rivela dinamiche sorprendenti quando l’attenzione si sposta dalle abitazioni principali alle loro pertinenze. Prima di immergerci nelle spaccature territoriali, è essenziale inquadrare le medie nazionali. Ricordiamo che i valori analizzati in questo report rappresentano le somme richieste negli annunci pubblicati nel noto portale immobiliare, non i prezzi effettivamente corrisposti nelle transazioni di vendita, relativi quindi all’attuale offerta di mercato.

A delineare la mappa aggiornata del valore dei parcheggi privati è la recente indagine condotta da Immobiliare.it Insights, specializzata in data intelligence e parte del gruppo leader nel settore.
Acquistare un box nella Penisola richiede oggi un investimento medio di oltre trentamila euro, mentre per i posti auto scoperti la soglia di accesso si abbassa significativamente:
Il paradosso meneghino e l’apice partenopeo:
La classifica per l’acquisto di un garage chiuso sovverte completamente le gerarchie del mercato residenziale. Milano, infatti – indiscussa regina dei prezzi in Italia – si posiziona soltanto all’ottavo posto con una media di 42.100 euro per un box auto (e scende al quarto posto per i posti auto in locazione con 148 euro mensili).
Questa “moderazione” milanese è il risultato di decenni di politiche urbanistiche che hanno incentivato la costruzione di parcheggi sotterranei privati e pertinenziali, calmierando parzialmente la carenza strutturale rispetto alla domanda residenziale.
All’estremo opposto domina Napoli, città più inaccessibile d’Italia per l’acquisto di un garage, con un costo medio che supera i 71.000 euro (e canoni di affitto record da 333 euro al mese).
Il dato riflette l’estrema densità del tessuto storico e la quasi totale assenza di nuovi sviluppi immobiliari dotati di pertinenze, rendendo il box auto un asset di altissimo pregio. Seguono, a netta distanza, Firenze (60.600 euro) e Genova (49.200 euro).
Spostando il focus sui soli posti auto scoperti, la vetta di questa piramide cambia: è Bologna a guidare la classifica nazionale sfondando la quota dei 40.000 euro, seguita da Firenze (38.700 euro) e Verona (35.700 euro).
I mercati più accessibili del Nord restano Torino e Venezia, uniche grandi città a offrire box sotto i 27.000 euro e posti auto sotto la soglia psicologica dei 20.000 euro.
Roma: un mercato radicalmente diviso
Il mercato della Capitale merita un’analisi isolata per la sua marcata polarizzazione.
Roma, infatti, dimostra una frattura netta tra il valore attribuito alla sicurezza di uno spazio chiuso e la semplice necessità di sosta:
| Parametro di Mercato | Dinamiche Roma vs Milano |
|---|---|
| Box Auto (Vendita)Il peso della Sicurezza | A Roma il box auto è un asset difensivo. Con un prezzo medio di 47.800 euro, la Capitale si piazza al quarto posto nazionale, superando Milano (42.100 euro). Questo differenziale evidenzia come i quartieri romani, spesso privi di garage sotterranei condominiali e soggetti a maggiore percezione di rischio, spingano l’asking price verso l’alto. |
| Posto Auto (Vendita)Crollo del Valore | Per le soluzioni scoperte, Roma crolla tra le città più economiche d’Italia. Il prezzo medio si attesta a soli 19.500 euro (appaiata a Venezia e vicina ai 18.200 euro di Torino). L’abbondanza relativa di sosta su strada fuori dall’anello centrale deprime le aspettative di rendita per i semplici stalli. |
| Mercato delle LocazioniGap Reddituale | La dicotomia si conferma negli affitti: se un garage a Roma costa mediamente 244 euro/mese (superando i 203 euro di Milano), per un posto auto la richiesta crolla a 127 euro/mese, spingendo la Capitale appena fuori dalla top 10 nazionale (undicesima posizione). |
L’evoluzione dei prezzi: dove cresce il valore delle pertinenze
Guardando alla traiettoria nazionale degli ultimi dodici mesi, il mercato italiano delle pertinenze si dimostra solido, con una pressione rialzista più forte sui posti auto all’aperto rispetto ai garage chiusi. I box in vendita, infatti, segnano un moderato +1,6%, mentre i posti auto in vendita registrano un vigoroso +10%.
Nel comparto locazioni, l’incremento è lievemente superiore per i box (+1,8%) contro il +3% dei posti auto.
Le micro-dinamiche locali svelano però scenari altamente frammentati e vere e proprie fiammate speculative in specifici capoluoghi:
- Le fiammate rialziste nelle compravendite: per i box auto, l’accelerazione più violenta si registra a Cagliari (+21,5%), seguita da Palermo (+10,3%) e Roma (+6,2%). Per i posti auto, Verona segna un balzo anomalo del +46,5%, seguita da Firenze e Venezia (entrambe al +27%).
- Le contrazioni di mercato: in controtendenza per le vendite di box troviamo Verona (-4,5%), Catania (-4,3%) e Venezia (-4%). Per i posti auto, il calo più drastico colpisce Napoli (-17,2%), seguita da Bari (-8,7%) e Genova (-2,8%).
- Il dinamismo delle locazioni: negli affitti, spiccano i rincari dei garage a Venezia (+24%) e dei posti auto a Catania (+50,7%) e Napoli (+22,2%). Le flessioni più evidenti si annotano sui box a Bari (-12%) e sui posti auto a Palermo (-11,3%).
Nota Metodologica Integrativa: i dati percentuali e i valori assoluti esposti in questa analisi derivano dall’elaborazione statistica ufficiale dell’osservatorio Immobiliare.it Insights (giugno 2026). L’indagine ha preso in esame i mercati di Milano, Roma, Bologna, Firenze, Napoli, Torino, Genova, Verona, Venezia, Cagliari, Catania, Palermo e Bari, fotografando esclusivamente i prezzi di offerta al pubblico.
Fonte: Immobiliare.it – 24 giugno 2026
Mercato immobiliare: dinamiche in atto e preferenze, tra impatto demografico e nuove sfide