
A marzo 2025, il mercato immobiliare italiano ha registrato un modesto aumento nazionale (+0,6%), rispetto al mese precedente, degli importi richiesti negli annunci di vendita delle abitazioni in Italia.
Con una media nazionale pari a 1.801 euro al metro quadrato.
Tuttavia, si evidenzia una flessione del -2,6% rispetto a marzo 2024 (-4,2%, relativamente a dicembre), con una realtà più complessa e diversificata a livello locale, secondo l’ultimo report del portale immobiliare Idealista.
Andamento dei prezzi nelle città capoluogo:
La tendenza al rialzo si conferma nella maggior parte dei capoluoghi italiani, con oltre il 56% delle città monitorate che ha visto aumentare i valori relativi all’offerta di marzo.
Gli incrementi congiunturali più significativi del periodo, si sono registrati in alcune città specifiche, tra cui:
- Belluno (+5,5%);
- Udine (+3,1%);
- Oristano (+2,5%);
- Salerno (+2,1%)
- Ferrara (+2,1%)
Tra le grandi città, si notano aumenti a Firenze (+1,2%), Bari (+0,8%), Torino e Cagliari (entrambe +0,7%) e Napoli (+0,2%).
Roma, inoltre, rileva un incremento del +1,0% rispetto al mese precedente (+3,4%, su marzo 2024), con prezzo medio richiesto di 3.124 euro/mq, ed i maggiori aumenti tendenziali rilevati nelle zone centrali (+10,8%) e Garbatella-Ostiense (+10,7%).
Milano, invece, mostra prezzi di offerta invariati rispetto al mese ed all’anno precedente.
Al contrario, si registrano lievi cali a Bologna (-0,2%), Venezia (-0,7%) e Palermo (-0,8%), con i ribassi più marcati del mese a Pordenone (-4,3%), Treviso (-4,1%) e Pavia (-3,1%).
Le città più costose e quelle più convenienti:
Sul fronte dei valori assoluti, Milano si conferma la città più cara d’Italia con 4.986 euro/mq, seguita da Bolzano (4.598 euro/mq) e Venezia (4.456 euro/mq).
Completano la top 5 Firenze (4.331 euro/mq) e Bologna (3.450 euro/mq), mentre Roma si posiziona sesta (3.124 euro/mq) e Napoli nona (2.712 euro/mq).
Le città capoluogo più economiche per l’acquisto di una casa, secondo questa classifica, risultano essere Caltanissetta (696 euro/mq), Ragusa (712 euro/mq) e Biella (774 euro/mq).
Situazione nelle province:
A livello provinciale, ben 70 province su 106 mostrano variazioni positive.
Tra gli aumenti più consistenti troviamo Isernia (+4,7%), Massa Carrara (+2,4%), Udine (+2,1%) e Firenze (+1,5%),
In crescita anche la provincia di Roma (+1,0%) e l’hinterland milanese (+0,5%).
I cali più significativi si registrano, invece, nelle province di Belluno (-2,1%), Lecco (-0,9%) ed Enna (-0,8%).
Le provincie più costose e accessibili:
La classifica delle province più costose vede Bolzano al primo posto (4.465 euro/mq), seguita da Milano (3.465 euro/mq), Lucca (3.128 euro/mq) e Savona (3.082 euro/mq), mentre quelle più accessibili risultano essere Biella (617 euro/mq), Caltanissetta (648 euro/mq) ed Enna (730 euro/mq).
Tendenze regionali:
Solo tre regioni italiane hanno mostrato un calo congiunturale dei prezzi, a marzo:
- Valle d’Aosta (-0,7%);
- Calabria e Veneto (entrambe -0,1%).
Sul versante opposto, gli aumenti più importanti hanno interessato Sardegna (+1,3%), Lazio (+1,2%), Campania (+1,1%), Friuli-Venezia Giulia (+1,1%) e Trentino-Alto Adige (+1,0%).
Le altre regioni, invece, hanno registrato incrementi più contenuti.
Regioni | le più care e …la più economica:
Il Trentino-Alto Adige si conferma la regione con i prezzi più alti (3.099 euro/mq), davanti a Valle d’Aosta (2.541 euro/mq), Liguria (2.461 euro/mq) e Toscana (2.335 euro/mq).
Superano la media nazionale (1.801 euro/mq) anche Lombardia, Lazio ed Emilia-Romagna.
Tutte le altre 13 regioni si posizionano sotto questa soglia, con la Calabria che risulta la regione più economica (910 euro/mq).
Mercato immobiliare: prospettive di consolidamento nell’anno in corso, con prezzi ancora in crescita