
La 26esima edizione dell’indagine sulla qualità della vita, realizzata da ItaliaOggi e Ital Communications, in collaborazione con l’Università Sapienza di Roma, ha analizzato anche quest’anno quale sia la qualità della vita di oltre cento province italiane.
Il report, realizzato dal 1990, si basa su 92 indicatori suddivisi in nove categorie (affari e lavoro, ambiente, istruzione, popolazione, reati e sicurezza, reddito e ricchezza, salute, sicurezza sociale, turismo e cultura) e assegna un punteggio massimo di mille punti per ogni provincia, offrendo un confronto dettagliato tra le diverse realtà italiane.
Quest’anno la qualità della vita in Italia è risultata buona, o accettabile, in 62 province su 107, in lieve flessione rispetto agli ultimi tre anni: erano 63 nel 2023, 64 nel 2022 e 63 nel 2021.
Province al vertice della classifica: Milano, con un punteggio di 870 su 1000, si conferma in testa per qualità della vita, seguita dalla provincia di Bolzano (855), Monza-Brianza (855) e Brescia (840), grazie a eccellenti risultati in settori come affari, lavoro, salute e sicurezza sociale.
Milano, in particolare, continua a distinguersi come motore economico nazionale, attirando investimenti e opportunità lavorative, mentre Monza e Brescia consolidano le loro posizioni con prestazioni solide in quasi tutte le categorie analizzate.
Roma in risalita: La capitale registra un progresso significativo, piazzandosi al 24° posto e guadagnando nove posizioni rispetto all’anno precedente. Questo miglioramento è attribuito a iniziative locali che hanno contribuito a risolvere problemi storici legati a sicurezza e servizi pubblici.
Anche se permane la distanza rispetto alle performance delle province settentrionali, che evidenziano un divario ancora marcato con il Centro-Sud.
Le province in fondo alla classifica: Nel 2024, le province con la qualità della vita più bassa sono risultate essere Caltanissetta (107°), Reggio Calabria (106°) e Agrigento (105°), tutte situate nel Mezzogiorno. Queste realtà evidenziano – secondo questa indagine – difficoltà strutturali e vulnerabilità che influenzano negativamente la vita quotidiana.
Tuttavia, ogni provincia presenta anche punti di forza, come i buoni risultati nel “Sistema salute” per Caltanissetta, suggerendo che ci siano ambiti positivi su cui lavorare per migliorare la situazione complessiva.
Contrasti territoriali | Nord vs Sud: Le province settentrionali dominano la classifica, confermandosi come aree con una qualità della vita generalmente elevata. Al contrario, il Sud Italia fatica a migliorare, con oltre il 50% delle province sotto la media nazionale in categorie fondamentali come popolazione e reddito.
Problematiche strutturali, come il basso tasso di natalità e la migrazione verso altre regioni, continuano a penalizzare il Mezzogiorno. Tra queste, Napoli e Reggio Calabria rimangono tra le ultime posizioni, con punteggi inferiori ai 400 punti.
Nuove sfide e prospettive: L’introduzione della nuova categoria “Turismo, intrattenimento e cultura” ha evidenziato criticità nei servizi turistici e culturali in molte province italiane. Solo 11 province superano i 500 punti in questa categoria, dimostrando un ampio margine di miglioramento necessario per valorizzare il patrimonio culturale e naturale del paese.
Milano eccelle anche in questo ambito, mentre gran parte delle province del Sud si posizionano sotto i 300 punti, evidenziando un potenziale non sfruttato.
Conclusioni: L’analisi mette in luce un’Italia a due velocità: mentre il Nord e alcune province centrali continuano a migliorare, il Sud rimane alle prese con sfide economiche e sociali significative. Mentre le province settentrionali risultano dominare in salute, lavoro e sicurezza sociale, al Sud bassi tassi di natalità e migrazioni interne continuano a rappresentare sfide strutturali.
Per favorire uno sviluppo equo e sostenibile, sarà quindi fondamentale implementare politiche mirate a ridurre le disparità territoriali e a promuovere investimenti in settori strategici come turismo, infrastrutture e sicurezza sociale.
Fonte: qualitadellavita.italiaoggi.it – 17 novembre 2024