Rapporto sull’abitare 2024: crescono le difficoltà di acquisto e il 60% della domanda si sposta sulla locazione

Immagine relativa all'esame del Rapporto sull’abitare 2024

Il 17° Rapporto sull’Abitare di Nomisma, presentato giovedì 7 novembre nell’ambito di un evento organizzato in collaborazione con Confindustria, ha offerto uno spaccato significativo delle difficoltà che molti italiani affrontano nel mercato immobiliare.

La relazione ha evidenziato come l’inflazione abbia eroso il reddito disponibile, lasciando 3 famiglie su 5 con risorse inadeguate o appena sufficienti per affrontare le necessità quotidiane. Questa situazione ha limitato ulteriormente la capacità di acquisto immobiliare, in particolare dei single e delle famiglie numerose, rendendo complesso anche il sostenere canoni di locazione in costante crescita.

Realizzato con il supporto di Crif, l’incontro ha posto quindi l’accento sulle difficoltà persistenti di accesso all’abitazione per molte famiglie, riflettendo su un mercato immobiliare reso difficoltoso anche dai costanti rincari del costo della vita.

Il 17° Rapporto sull’Abitare | una fotografia critica: Questo scenario è stato analizzato nel 17° Rapporto sull’Abitare 2024, realizzato da Nomisma con il supporto di CRIF. Il rapporto ha offerto un’analisi approfondita della crisi abitativa che colpisce sempre più famiglie italiane, ponendo l’attenzione sulla necessità di nuove politiche di sostegno per un accesso alla casa più equo e sostenibile.

Clima di fiducia delle famiglie | meno ottimismo rispetto al 2023: L’indagine evidenzia un calo del clima di fiducia rispetto all’anno precedente. Infatti, sebbene vi siano segnali positivi sulla sicurezza lavorativa e sulla disponibilità delle banche a concedere credito, peggiorano le prospettive riguardo alla crescita economica del Paese e alle ripercussioni sociali ed economiche derivanti dai conflitti in Ucraina e Medio Oriente.

Casa | bene rifugio e investimento, ma le condizioni di acquisto restano critiche: Nonostante un calo generale della fiducia, l’interesse delle famiglie verso l’acquisto di una casa resta forte, continuando a rappresentare non solo un luogo di vita, ma anche un’opportunità di investimento. Tuttavia, delle 3 milioni di famiglie interessate all’acquisto nei prossimi 12 mesi, solo 980.000 riuscirebbero ad affrontare una domanda reale di compravendita, con le attuali difficoltà economiche che limitano le possibilità di molte famiglie.


La locazione come unica alternativa: Un numero crescente di famiglie considera la locazione come l’unica soluzione possibile, dato che non dispongono delle risorse per acquistare una casa e, attualmente, si stima che 580.000 nuclei abbiano un profilo di sostenibilità coerente con il loro reddito percepito.

La quota di famiglie che sceglie questa opzione per necessità economica, è salita dal 56% nel 2023 al 59,3% nel 2024. In parallelo, si osserva una riduzione delle famiglie che rimangono in locazione per periodi superiori a sei mesi (dal 5% al 3,3%), un dato inferiore ai livelli pre-pandemia.

Una domanda in calo per l’inadeguatezza dell’offerta: Nonostante un interesse persistente per la locazione, la domanda risulta in calo, più per l’inadeguatezza dell’offerta che per una riduzione di interesse. La scarsità di abitazioni a prezzi accessibili sottrae opportunità dal mercato, lasciando insoddisfatte molte famiglie che necessitano di soluzioni abitative.

Due motivazioni  | scelta o necessità: L’indagine Nomisma delinea due gruppi distinti tra chi opta per la locazione. Circa una famiglia su quattro sceglie l’affitto per esigenze familiari o lavorative, mentre la maggior parte considera l’affitto una soluzione temporanea o imposta dalla mancanza di risorse per acquistare una casa. La preferenza per l’acquisto, quindi, resta forte, ma si scontra con barriere economiche e una carenza di offerta adeguata.

Una programmazione carente e un’offerta insufficiente: L’analisi di Nomisma conclude che, nonostante una crescente domanda abitativa, non si è riusciti a sviluppare un’offerta adeguata nel segmento della locazione a prezzi accessibili. Inoltre, la percezione di rischio e le dinamiche di mercato hanno scoraggiato le famiglie proprietarie dall’offrire immobili in locazione tradizionale, con solo l’11% delle famiglie con più di una proprietà che intende affittare le proprie abitazioni con contratti a medio termine.


Mercato dei mutui | sostegno e dinamiche di compravendita: L’indagine 2024 riflette alcuni segnali di miglioramento nella percezione che le famiglie italiane hanno della propria situazione economica e reddituale. Tuttavia, la percentuale di famiglie che intendono acquistare casa con un mutuo è leggermente diminuita, passando dal 77,9% nel 2023 al 75,6% nel 2024, evidenziando un’autoselezione delle famiglie nella scelta di accesso al credito.

Variazioni nelle compravendite con mutuo: Nel primo trimestre 2024, si è registrata una flessione delle compravendite con mutuo (-15,1%) e, per la prima volta dopo anni, anche un calo delle compravendite senza finanziamento (-2,9%). Tuttavia, nel secondo trimestre si è verificata un’inversione di tendenza per le transazioni supportate da mutuo, che hanno registrato un aumento del +3,9%, mentre le transazioni senza mutuo sono rimaste in lieve calo.

Importi e volumi di mutui erogati: Per quanto riguarda i volumi, il 2023 ha chiuso con un’erogazione totale di circa 41 miliardi di euro per nuovi mutui, registrando una flessione annua del -25,4%. Nel primo semestre 2024, il volume dei mutui erogati ha raggiunto i 19,8 miliardi di euro, con una riduzione più contenuta sia su base annua (-4,9%) sia congiunturale (-3,0%).

Allentamento dei criteri di credito da parte delle banche: Nel 2024, gli operatori del settore confermano un graduale allentamento dei criteri di offerta sui finanziamenti per l’acquisto di abitazioni. Le banche mostrano un’apertura più ampia verso le famiglie, agevolando l’accesso ai mutui e incentivando il mercato immobiliare.

Difficoltà e timori legati al pagamento delle rate: La percentuale di famiglie che segnala difficoltà nel pagamento delle rate del mutuo è scesa al 4,3%, in calo rispetto al 6% del 2023 e al 7,5% del 2022. Parallelamente, è diminuita anche la quota di famiglie preoccupate di non riuscire a onorare le rate nei prossimi 12 mesi, un dato che riflette più un timore che una reale incapacità di sostenere gli impegni finanziari assunti.


Fonte: Nomisma – 7 novembre 2024 https://m.dellevittorie.it/andamento-prezzi-annunci-immobiliari-vendita-ottobre-2024/