MERCATO IMMOBILIARE: il sogno di acquistare casa resiste alla crisi, ma il risparmio è un ostacolo

MERCATO IMMOBILIARE: il sogno di acquistare casa resiste alla crisi, ma il risparmio è un ostacolo

La recente indagine ACRI-Ipsos, presentata in occasione della 101ª Giornata Mondiale del Risparmio, ha evidenziato un quadro complesso per le famiglie italiane, strette tra un’incertezza economica crescente e l’intramontabile desiderio di investire nel mercato immobiliare.

Emerge, inoltre, una netta contraddizione: mentre la capacità di accumulare ricchezza si riduce, il mattone non solo si conferma un obiettivo primario, ma rafforza la sua posizione come forma di investimento preferita.
Un segnale di fiducia nel valore a lungo termine della proprietà, ma anche una sfida per chi sogna di comprare casa.

Metodologia dell’indagine:

L’analisi è stata commissionata da ACRI, l’Associazione che rappresenta le Fondazioni di origine bancaria e le Casse di Risparmio Spa.
Dal 2001, questa rilevazione è diventata un punto di riferimento nel settore per monitorare l’evoluzione delle opinioni e dei comportamenti degli italiani in materia di risparmio e investimenti.

La ricerca è stata condotta tra il 22 settembre e il 6 ottobre 2025, attraverso circa 1.000 interviste telefoniche con tecnologia CATI (Computer Aided Telephone Interviews) su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta, stratificato per area geografica, ampiezza del centro abitato, sesso ed età, per garantire la massima aderenza alla realtà demografica del Paese.
I dati, inoltre, sono stati inoltre ponderati e arricchiti con informazioni provenienti da indagini ISTAT.

Un clima di crescente incertezza economica:

Il contesto generale mostra un peggioramento della fiducia.
Nel 2025, si registra un aumento degli italiani insoddisfatti della propria situazione economica, con il 47% degli intervistati che ha espresso un giudizio negativo (“poco” o “per niente soddisfatto”).

Questo sentimento si riflette direttamente sulla percezione del tenore di vita, con un aumento del 2%, rispetto al 2024, della quota di famiglie che lo giudica peggiorato ed una diminuzione di chi lo considera stabile o migliorato.

La capacità di risparmio si indebolisce:

La difficoltà economica si traduce in una minore capacità di risparmio.
Il report, infatti, evidenzia un calo nel numero di famiglie che sono riuscite a risparmiare negli ultimi 12 mesi e questo indebolimento della capacità di accumulo ha un impatto diretto sulla resilienza finanziaria.

Inoltre, sebbene il 74% degli italiani si senta in grado di fronteggiare una spesa imprevista di 1.000 euro, questa percentuale crolla drasticamente al 36% quando l’imprevisto sale a 10.000 euro, una cifra spesso paragonabile all’anticipo minimo per un mutuo.

Il mattone si conferma l’investimento preferito:

Nonostante le difficoltà, l’investimento immobiliare consolida comunque il suo ruolo di protagonista nel progetto degli italiani.
Alla domanda su come investire i propri risparmi, l’indagine rivela che:

  • Il 34% degli intervistati considera gli immobili la scelta migliore, registrando una crescita di 8 punti percentuali rispetto al 2024.
  • Questa preferenza per il mattone arriva a rivaleggiare quasi alla pari con gli strumenti finanziari più sicuri (36%), i quali però mostrano un trend in calo.

L’investimento immobiliare si afferma quindi come la scelta in più forte crescita, distanziando enormemente le opzioni di investimento a maggior rischio (9%) e segnalando un significativo spostamento di fiducia da parte dei risparmiatori.

L’acquisto della casa come progetto di vita e strumento di inclusione:

Il desiderio di una casa di proprietà va oltre il semplice investimento.
Il risparmio è visto come lo strumento chiave per realizzare “progetti futuri”, e l’acquisto di un’abitazione ne è l’emblema.
Significativamente, il 20% degli italiani ritiene che il risparmio favorisca l’inclusione sociale, proprio perché “facilita l’acquisto di una casa”.

Questa percezione è ancora più forte tra i millennials (i nati tra i primi anni ’80 e la metà degli anni ’90), dove raggiunge il 26%, a testimonianza di come l’obiettivo casa sia un pilastro fondamentale per le nuove generazioni.

Implicazioni per il mercato: una domanda forte, ma frenata

L’analisi del report ACRI-Ipsos delinea uno scenario abbastanza chiaro per il mercato immobiliare.
La domanda potenziale, infatti, rimane robusta e la propensione all’investimento nel mattone risulta essere in crescita, ma la ridotta capacità di risparmio delle famiglie agisce da freno, rendendo più difficile l’accesso al credito e l’accumulo del capitale iniziale.

Il mercato si trova quindi di fronte a un pubblico di aspiranti acquirenti fortemente motivati ma finanziariamente più fragili, una dinamica che richiederebbe strategie mirate per sbloccarne il potenziale.
Con l’elaborazione di strategie innovative e strumenti finanziari più accessibili, capaci di riconciliare il sogno del mattone con la nuova realtà economica delle famiglie.

Fonte: ACRI – 28 ottobre 2025

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