
Il mercato della locazione nella Capitale chiude il 2025 con un dato record nel valore medio del canone richiesto negli annunci immobiliari, che ha raggiunto la soglia dei 18,7 euro al metro quadrato a dicembre 2025, secondo la recente analisi dell’Ufficio Studi di Idealista.
Il report rivela inoltre una decisa pressione rialzista a Roma, con un incremento annuo del +8,3% dei valori di offerta della nota piattaforma.
La spinta non accenna a flettere nemmeno nel breve periodo, come evidenziato dal +0,7% trimestrale e dall’ulteriore accelerazione del +1,2% registrata a dicembre.
In questo report:
- L’analisi dei Quartieri: la mappa dei rincari
- Focus Hinterland: l’andamento nella provincia di Roma
Nota metodologica:
È fondamentale precisare che i dati presentati in questo report si riferiscono esclusivamente ai canoni dell’offerta (Asking Prices) attiva sul portale idealista.
Questi valori rappresentano le aspettative economiche dei locatori e non costituiscono una rilevazione degli effettivi canoni pattuiti al momento della firma del contratto (prezzi di chiusura), né riflettono l’importo medio dei canoni di locazione correnti per i contratti già in essere.
Geografia dei canoni: l’andamento nei quartieri della Capitale
L’analisi dei micro-mercati capitolini rivela un panorama di offerta quasi interamente orientato al rialzo, visto che, dei 24 quartieri monitorati da idealista, ben 23 hanno mostrato variazioni positive nei prezzi richiesti.
L’unica eccezione è rappresentata dal distretto Ardeatino-Appio Pignatelli-Cecchignola, che segna una flessione marginale del -0,7% rispetto ai picchi precedenti.
| Localizzazione | Canone dic 2025 | Variazione mensile | Variazione trimestrale |
|---|---|---|---|
| Centro Storico | 30,7 euro/mq | + 2,1 % | + 2,2 % |
| Prati | 25,1 euro/mq | + 0,1 % | + 2,0 % |
| Nomentano-Tiburtino HOT | 22,8 euro/mq | + 1,3 % | + 0,5 % |
| Parioli | 22,6 euro/mq | + 1,1 % | + 0,4 % |
| Aurelio | 20,3 euro/mq | – 0,2 % | + 5,7 % |
| Garbatella-Ostiense HOT | 20,0 euro/mq | + 6,7 % | + 5,3 % |
| Appio Latino | 20,0 euro/mq | + 1,3 % | + 0,2 % |
| Gianicolense-La Pisana | 20,1 euro/mq | + 0,5 % | + 2,4 % |
| Roma est-Autostrade | 11,6 euro/mq | – 3,6 % | – 2,5 % |
L’incremento a doppia cifra in aree come Garbatella-Ostiense, indicano una pressione estrema sulla disponibilità di immobili in quartieri diventati hub universitari e professionali primari.
In queste zone, l’elevata velocità di rotazione degli annunci tende a ridurre quasi a zero il divario tra il prezzo richiesto dal locatore e il canone effettivamente pattuito.
Dinamiche provinciali e hinterland:
La tensione sui canoni richiesti coinvolge anche la provincia di Roma, che registra un balzo annuo del +12,5%, portando il valore medio richiesto a 16,9 euro al metro quadrato.
Tuttavia, il dato trimestrale mostra una lieve contrazione del -1,2%, suggerendo che l’offerta fuori città stia iniziando a incontrare un limite di sostenibilità economica per i potenziali inquilini.
Tra i comuni della provincia, spiccano i rialzi di Tivoli (+16,7%) e Guidonia Montecelio (+10,1%), mentre in territorio negativo si collocano Pomezia (-4,6%), Civitavecchia (-0,8%) e Marino (-0,8%).
Per l’analisi completa, consulta il report su idealista/data.
Il commento e la metodologia dello studio:
“Il rincaro dei canoni a Roma nel 2025 è il risultato di uno squilibrio strutturale tra domanda e offerta”, ha commentato Vincenzo De Tommaso, Responsabile Ufficio Studi di idealista.
“Il Giubileo ha agito da catalizzatore, inserendosi in un contesto di contrazione dello stock residenziale a favore dell’uso turistico. In questo scenario, la pressione sui prezzi d’offerta diventa inevitabile, colpendo sia il Centro che i distretti semicentrali.”
Per creare l’indice dei valori immobiliari, idealista analizza i canoni richiesti dagli inserzionisti, basandosi sulle dimensioni dichiarate dagli stessi e monitorando in tempo reale le fluttuazioni dell’offerta mediante uno specifico protocollo di validazione statistica:
Protocollo di validazione dati
Vengono scartati gli annunci con valori fuori mercato, quelli duplicati e le inserzioni che rimangono online senza generare interazioni.
L’adozione della mediana come parametro di riferimento garantisce la massima stabilità statistica, neutralizzando le distorsioni causate da valori anomali (outlier) che altererebbero la media aritmetica.
Fonte: Idealista – 12 gennaio 2026