ROMA: aumento tendenziale dei prezzi delle abitazioni (+6,4%) nel Q2 2026, soprattutto di nuova costruzione

Panorama della città di Roma dall'alto con cupole storiche e tetti del centro residenziale, per accompagnare l'analisi dell'andamento di ROMA, che ha evidenziato un aumento tendenziale dei prezzi delle abitazioni (+6,4%) nel secondo trimestre 2026, soprattutto di nuova costruzione
Rimodulazione degli equilibri immobiliari nel II trimestre 2026: i dati ufficiali Istat delineano una decisa accelerazione dei prezzi a Roma (+6,4%), sostenuta da un notevole incremento sulle abitazioni nuove (+8,3%). Si evidenzia un netto divario positivo rispetto alla media nazionale (+4,0%) e alla fase di consolidamento che sta interessando Milano (+2,4%).Analisi a cura di DELLE VITTORIE House Trading, su base dati ISTAT.

Il mercato immobiliare della Capitale ha mostrato un rilevante cambio di passo secondo le stime preliminari del secondo trimestre del 2026 diffuse dall’ISTAT, con un incremento dei prezzi delle abitazioni maggiore della media nazionale:

Mercato residenziale Q2 2026

  • Roma Totale
    Variazione Annua+6,4%

    Primo trimestre 2026 +5,5%
  • Roma Nuovo
    Variazione Annua+8,3%

    Primo trimestre 2026 +1,0%
  • Roma Esistente
    Variazione Annua+6,0%

    Primo trimestre 2026 +6,2%
  • Trend Italia
    Variazione Annua+4,0%

    Primo trimestre 2026 +5,1%

Se da un lato Torino ha registrato il picco percentuale di crescita (+8,5%) nel periodo in esame, Roma ha evidenziato una fase di espansione che si è contrapposta al rallentamento di Milano (+2,4%). Per comprendere a fondo questa accelerazione, è necessario inquadrarla nelle attuali dinamiche di un comparto immobiliare nazionale caratterizzato da un’offerta anelastica, dove la scarsità di abitazioni conformi agli standard richiesti fa lievitare i prezzi anche a fronte di compravendite stabili.

Quotazioni immobiliari Roma

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Analisi di mercato

Macrozona OMI


Zona OMI

Quotazione media OMI:

Fonte: Agenzia delle Entrate

Valore medio commerciale:

Elaborazione DELLE VITTORIE House Trading

NTN (Numero Transazioni Normalizzate): numero di compravendite residenziali registrate nell'ultimo anno.

Mappa della zona OMI:

Andamento storico (OMI):

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Durata 4m 46s 18 settembre 2026
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Roma: il deficit di nuove costruzioni

L’elemento statisticamente più rilevante della rilevazione su Roma è la scomposizione del dato aggregato. Se l’indice generale cresce del +6,4%, infatti, il driver assoluto è rappresentato dal segmento delle abitazioni nuove, che segna un rilevante incremento del +8,3% (dal +1,0% del primo trimestre).
Questo dato evidenzia come, in un tessuto urbano complesso e a bassa intensità di nuove edificazioni, l’immissione sul mercato di prodotto immobiliare di classe A, o derivante da rigenerazione profonda, venga assorbita velocemente nonostante il prezzo più elevato.

La forte pressione sul nuovo, inoltre, agisce da volano per il comparto delle abitazioni esistenti, che si mantiene estremamente reattivo confermando un solido +6,0% (in linea con il +6,2% del trimestre precedente). Se si esclude Torino, che pur a fronte di volumi inferiori fa registrare un picco isolato trainato dal nuovo, quindi, Roma rappresenta oggi il mercato più dinamico della Penisola.

Anatomia di un sorpasso: i trend storici Q1 vs Q2 2026

Per comprendere meglio ciò che sta accadendo a Roma, dobbiamo immergerci nelle serie storiche trimestrali, con i dati che rivelano una sorta di travaso tra i due mercati principali d’Italia, avvenuto nell’arco di soli sei mesi.
Quello a cui stiamo assistendo è l’atterraggio del ciclo speculativo milanese e il simultaneo risveglio del potenziale inespresso romano:

Q1 2026 — Il Picco Milanese

Il nuovo a Milano tocca il +20,1%Nei primi tre mesi dell’anno, la spinta sui prezzi delle nuove abitazioni a Milano ha toccato livelli vertiginosi (+20,1%), portando l’indice generale cittadino al +7,1%. Nello stesso frangente, il nuovo a Roma era ancora in fase di riscaldamento, fermo a un modesto +1,0%, con il mercato trainato unicamente dall’esistente.

Q2 2026 — Il Ribaltamento di FronteAccelerazione di Roma e normalizzazione di Milano

Il secondo trimestre segna lo spartiacque. La crescita dei prezzi del nuovo a Milano registra una decisa battuta d’arresto attestandosi all’+1,1% (con un dato congiunturale globale in flessione dello -0,1%). I flussi di domanda premiano invece Roma, dove le nuove abitazioni accelerano al +8,3%, spingendo l’incremento tendenziale complessivo della Capitale al vertice con il +6,4%.

La fase espansiva di Roma e la stabilizzazione di Milano:

L’accelerazione in atto nella Capitale risulta ancor più evidente se parametrata all’andamento di Milano, storicamente il mercato precursore dei cicli immobiliari italiani. Il capoluogo lombardo sembra aver saturato la capacità di spesa locale, mentre Roma si riscopre più attrattiva grazie a prezzi d’ingresso più sostenibili e ampi margini di rivalutazione:

Roma: Ciclo di Espansione

  • Boom del nuovo: quotazioni al +8,3% per forte carenza di immobili moderni.
  • Spinta sull’usato: crescita costante dell’esistente al +6,0%.
  • Effetto traino: la Capitale spinge l’intero Centro Italia al +5,1%.
  • Nuove opportunità: forte scarto tra costo d’acquisto e valore futuro.

Milano: Ciclo di Consolidamento

  • Saturazione prezzi: brusca frenata del segmento nuovo al +1,1%.
  • Normalizzazione: l’indice generale annuo si attesta a un moderato +2,4%.
  • Tenuta dell’usato: le abitazioni esistenti mantengono una dinamica difensiva.
  • Fase conservativa: transizione da mercato speculativo a porto sicuro per i capitali.

L’andamento del comparto milanese riflette il fisiologico completamento di una lunga fase espansiva, in cui i valori hanno raggiunto livelli di resistenza rispetto ai rendimenti locativi.
La liquidità e le strategie d’acquisto tendono quindi a orientarsi verso mercati come quello di Roma, dove il differenziale tra quotazioni attuali e prospettive di rivalutazione post-riqualificazione garantisce una redditività potenziale nettamente più favorevole.

Geografia dei valori:

La scomposizione geografica dell’indice IPAB colloca le evidenze romane all’interno di un’Italia che cresce a velocità differenziate.
La spinta di Roma, infatti, ha consentito alla ripartizione del Centro Italia di guidare le performance territoriali (+5,1%), superando il Nord-Est (+4,2%), il Nord-Ovest (+3,9%, condizionato dalla moderazione milanese) e l’area Sud e Isole (+2,6%).

Città/Area Dinamica e posizionamento (Q2 2026)
RomaAccelerazione

Nuovo+8,3%
Esistente+6,0%
Con una crescita aggregata del +6,4%, la Capitale attraversa una fase di vigoroso apprezzamento. La marcata differenza rispetto al trimestre precedente indica un rinnovato interesse per il comparto residenziale romano, focalizzato sull’efficienza energetica e sulla riqualificazione dell’esistente.
ItaliaResiliente

Nuovo+5,0%
Esistente+3,7%
L’incremento medio nazionale (+4,0%) evidenzia un mercato che, pur non espandendosi nei volumi, mantiene una solida tenuta dei prezzi, supportata dall’incremento dei costi di costruzione e dalla minore disponibilità di abitazioni conformi alle future direttive europee.
MilanoConsolidamento

Nuovo+1,1%
Esistente+2,4%
Il mercato milanese si attesta al +2,4%, assorbendo le tensioni rialziste dei trimestri precedenti. La stabilizzazione indica un riallineamento dei valori alle reali capacità di assorbimento della domanda, richiedendo oggi strategie di investimento più prudenti e analitiche.
  • Rigidità dell’offerta: prezzi in crescita a volumi invariati

    L’Istat fotografa uno scenario nazionale in cui si registra una “sostanziale stabilità dei volumi di compravendita (+0,1%)”. La spinta inflattiva sui prezzi, pari al +4,0%, non è quindi dettata da un boom delle transazioni, bensì da una marcata carenza di immobili qualitativamente adeguati.
    L’adeguamento ai nuovi standard energetici (direttive ESG) e i costi di ristrutturazione spingono la domanda a concentrarsi su abitazioni nuove o in ottimo stato. I proprietari di questi asset beneficiano di una posizione di forza, mantenendo le quotazioni elevate, mentre il resto del mercato fatica a trovare un punto di incontro tra domanda e offerta.

    L’IMPATTO SUI VALORI: a livello nazionale, questa dinamica è misurabile: le abitazioni nuove guidano il mercato crescendo del +5,0%, stabilendo un livello di prezzo che inevitabilmente supporta anche le valutazioni delle abitazioni già esistenti (+3,7%).

Conclusioni: le rilevazioni ISTAT evidenziano l’importanza di una lettura disaggregata dei dati. L’attuale fase indica che la rivalutazione premia in modo specifico gli interventi capaci di immettere sul mercato prodotto tecnicamente efficiente. L’ampia forbice registrata a Roma tra il nuovo (+8,3%) e l’esistente (+6,0%) suggerisce che le maggiori opportunità di valorizzazione risiedono nell’adeguamento qualitativo e funzionale del patrimonio residenziale già edificato, in un contesto in cui la Capitale mantiene margini di crescita ciclica più ampi rispetto ad altre realtà metropolitane.

ROMA: consolidamento delle compravendite residenziali (+0,4%), nel secondo trimestre 2026