ROMA: aumento tendenziale dei canoni di locazione (+6,5%), nel primo trimestre 2026

ROMA: aumento tendenziale dei canoni di locazione (+6,5%), nel primo trimestre del 2026

Il mercato della locazione a Roma ha registrato una consistente accelerazione nel primo trimestre del 2026, con un’ulteriore incremento dei canoni richiesti.
La Capitale, infatti, sta attualmente affrontando una fase di forte tensione abitativa, con importi che hanno infranto ogni precedente limite, posizionandosi sul loro massimo storico.

Canone Medio Registrato a Roma (Q1 2026)

19,8 €/m²

Variazione trimestrale: +5,7% | Variazione annua: +6,5%

Secondo l’ultimo report elaborato dall’Ufficio Studi di Idealista – che ha analizzato l’offerta presente negli annunci immobiliari del portale – la corsa al rialzo, inoltre, non ha risparmiato il territorio metropolitano.
Anche la provincia di Roma, infatti, ha segnato il suo massimo storico, portandosi ad una media di 17,9 euro al metro quadro, sostenuta da un incremento trimestrale del +6,1% e una crescita annua del +7,1%.

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Durata 2m 07s 9 aprile 2026
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La mappa dei valori: un mercato con diverse velocità

L’analisi dei 22 distretti romani monitorati evidenzia un tessuto urbano fortemente polarizzato, con 13 aree che registrano un aumento dei canoni, mentre 8 segnano un arretramento. Lasciando il solo distretto di Cassia-Flaminia in territorio neutrale (stabile a 17,9 euro/m²):

🔥 I Rialzi Più Forti

  • Nomentano-Tiburtino: +8,3%
  • Cinecittà: +7,8%
  • Casilino-Centocelle: +7,4%
  • Appio Latino: +7,1%
  • Gianicolense-La Pisana: +5,8%

📉 Aree in flessione

  • Lido di Ostia: -9,6%
  • Trionfale-Monte Mario: -4,6%
  • Casal Palocco-Infernetto: -1,7%
  • Ottavia-Primavalle: -1,5%
  • Aurelio e Trigoria: -1,5%
Dinamiche Quartieri e Variazioni Percentuali
I picchi di canone (oltre 20 €/m²)Fascia Lusso Il Centro storico consolida il suo primato d’esclusività a 30,4 euro/m². Seguono Prati (26 euro/m²), Nomentano-Tiburtino (24,7 euro/m²) e Parioli (23,2 euro/m²). Sopra la media cittadina si posizionano anche Appio Latino (21,5 euro/m²), Gianicolense-La Pisana (21,2 euro/m²) e Aurelio (20 euro/m²).
Le Zone più accessibiliEntry Level Le opportunità più abbordabili all’interno del raccordo si trovano nel comparto di Roma est-Autostrade, che con i suoi 12,2 euro/m² si conferma l’area più economica della città, seguita da Giustiniana-La Storta-Olgiata a 12,6 euro/m².
Dati Ufficiali idealista

Consulta la mappa interattiva e l’analisi completa di tutti i 22 distretti romani.

Vedi dati completi

Hinterland: canoni in crescita, ma resistono sacche di maggiore convenienza

La provincia di Roma rispecchia il trend della Capitale, ma con dinamiche locali estremamente variabili.
I rincari più decisi si osservano sulla costa e nel primo hinterland: Anzio domina con un +5,4%, seguita da Pomezia (+4,4%) e Guidonia Montecelio (+3,9%). Tra le roccaforti più care dell’area metropolitana spiccano Santa Marinella (13,7 euro/m²), Frascati (12,9 euro/m²) e Ciampino (12,8 euro/m²).
Al contrario, significative svalutazioni trimestrali colpiscono i Castelli Romani e l’area nord, con Grottaferrata in netto calo (-8%), seguita da Albano Laziale (-6%), Santa Marinella (-4,3%) e Ciampino (-2,2%).

Il divario medio tra i canoni della città e quelli dell’hinterland si è assottigliato a soli 1,9 euro al metro quadro. Tuttavia, zone periferiche interne a Roma come Roma est-Autostrade (12,2 euro/m²) presentano canoni ormai sovrapponibili a quelli dei comuni di cintura più prestigiosi.
Per trovare canoni inferiori alla soglia psicologica dei 10 euro/m² è necessario spingersi verso Velletri (8,8 euro/m²), Guidonia Montecelio (9,7 euro/m²), Civitavecchia o Albano Laziale (entrambe a 9,9 euro/m²).

La lettura dell’esperto: normalizzazione o nuova bolla?

Le tensioni sui prezzi riflettono un disequilibrio strutturale del mercato immobiliare capitolino. Vincenzo De Tommaso, Responsabile dell’Ufficio Studi di idealista, inquadra così il fenomeno:

“Il primo trimestre del 2026 conferma un mercato delle locazioni ancora dinamico e orientato alla crescita, con canoni prossimi ai massimi storici. Si tratta di una fiammata rispetto alla fase di fine 2025. Oggi osserviamo un contesto in cui la domanda continua a esercitare pressione su un’offerta che resta limitata, soprattutto nelle aree a maggiore attrattività. Tuttavia, l’incremento si inserisce in un percorso di normalizzazione: le dinamiche sono meno estreme rispetto al biennio post-pandemico, delineando un mercato più maturo e diffuso.”

Vincenzo De Tommaso — Ufficio Studi idealista

Il contesto nazionale: l’Italia sfiora i massimi storici

L’andamento romano si inserisce in una ripresa generalizzata dei costi di locazione su tutto il territorio italiano. Nel primo trimestre 2026, infatti, il canone medio nazionale ha toccato quota 14,8 euro/m² (+4,0% sul trimestre precedente e +3,8% su base annua), sfiorando il record storico assoluto di 14,9 euro/m².

  • Le Regioni più roventi: Trentino-Alto Adige (+14,5%), Friuli-Venezia Giulia (+8,5%) e Lazio (+6,5%) guidano i rincari. La Valle d’Aosta resta la regione più costosa in assoluto a 24,1 euro/m².
  • La Top 3 delle grandi metropoli: Milano e Venezia condividono il trono di città più care d’Italia con 23,3 euro/m², tallonate da Firenze (22,2 euro/m²) e, subito sotto, Roma (19,8 euro/m²).
  • I Poli della convenienza: le opzioni più economiche del Paese restano concentrate al Sud, con i capoluoghi di Caltanissetta (4,9 euro/m²), Vibo Valentia (6 euro/m²) e Reggio Calabria (6,1 euro/m²).

Il dato più emblematico della solidità della domanda è che ben 16 capoluoghi di provincia italiani, inclusa Roma, hanno raggiunto proprio in questo trimestre il loro massimo storico dei canoni.

Nota Metodologica e Qualità del Dato: L’indice dei valori immobiliari di idealista analizza rigorosamente i canoni di offerta (richieste dei proprietari al metro quadro costruito) e non i valori transati dei contratti di locazione stipulati. Il calcolo viene effettuato estraendo la mediana statistica di tutti gli annunci validi sul portale. Per garantire l’integrità del dato, il perimetro d’analisi scarta a priori gli annunci atipici, i prezzi considerati fuori mercato, e gli asset immobiliari illiquidi (immobili rimasti nel database per un periodo prolungato senza interazioni da parte degli utenti). Il panel attuale include nel calcolo anche le abitazioni unifamiliari (villette o chalet).

Fonte: Idealista – 9 aprile 2026

Locazione: oltre 1,33 milioni di nuovi contratti, stipulati in Italia nel 2025 (+4,4% rispetto al 2024)