ABI: ancora ai minimi storici i tassi di interesse per l’acquisto di abitazioni

Ad ottobre 2020, i tassi di interesse sulle operazioni di finanziamento rimangono su livelli particolarmente bassi, sui minimi storici, con un tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni dell’1,27% (1,27% anche a settembre 2020, 5,72% a fine 2007).

Nello stesso periodo, i prestiti alle famiglie sono aumentati del 2,0% rispetto ad un anno fa.

Tale evidenze emergono dalle stime pubblicate dall’Abi nel rapporto mensile di novembre 2020, basate sui dati pubblicati dalla Banca d’Italia e relativi ai finanziamenti a famiglie e imprese.

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ABI: nuovo minimo storico (1,26%) per il tasso medio dei mutui destinati all’acquisto di abitazioni


Su livelli minimi i tassi di interesse sulle nuove erogazioni di prestiti alle famiglie.

Dalle segnalazioni dell’ABI si rileva che, a giugno 2020, il tasso sui prestiti in Euro alle famiglie per l’acquisto di abitazioni (che sintetizza l’andamento dei tassi fissi e variabili ed è influenzato anche dalla variazione della composizione fra le erogazioni in base alla tipologia di mutuo) è sceso a 1,26%, dall’1,33% del mese precedente (5,72% a fine 2007).

Sul totale delle nuove erogazioni di mutui, circa l’89% sono mutui a tasso fisso (84,9% il mese precedente).

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ABI: accordo sulla sospensione del pagamento di prestiti e mutui


Possibilità di sospendere fino a 12 mesi la quota capitale delle rate dei mutui garantiti da immobili e degli altri finanziamenti a rimborso rateale.

L’ABI e le Associazioni dei consumatori (Acu, Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Asso-Consum, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Centro Tutela Consumatori e Utenti, Federconsumatori, La Casa del consumatore, Lega consumatori, Movimento consumatori, Movimento difesa del cittadino, Udicon, Unione nazionale dei consumatori) hanno raggiunto un accordo che amplia le misure di sostegno alle famiglie e ai lavoratori au tonomi e liberi professionisti colpite dall’evento epidemiologico da Covid 19.

È una ulteriore iniziativa per supportare la sostenibilità finanziaria delle famiglie.

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ABI: mercato dei mutui in crescita, con tasso medio in diminuzione (1,45%)

Tassi-di-interesse-sui-nuovi-prestiti---Eurosistema
Sulla base degli ultimi dati relativi ad agosto 2019, si conferma la crescita del mercato dei mutui.
L’ammontare totale dei mutui in essere delle famiglie registra una variazione positiva di +2,5% su base annua.

A settembre 2019 il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è risultato pari a 1,45% (1,70% ad agosto 2019, 5,72% a fine 2007).


Fonte: Associazione Bancaria Italiana | Rapporto mensile – ottobre 2019

ABI: rapporto mensile di giugno 2019 sui Mutui

Sulla base degli ultimi dati relativi ad aprile 2019, si conferma la crescita del mercato dei mutui.
L’ammontare totale dei mutui in essere delle famiglie registra una variazione positiva di +2,5% su base annua.

Il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è risultato pari a 1,84% (1,86% ad aprile 2019, 5,72% a fine 2007).


Fonte: Associazione Bancaria Italiana

Indice di Affordability: migliorano le possibilità di acquisto di un’Abitazione in Italia, ma non nella regione Lazio

Indice di Affordability 2018
L’Affordability è una misura della possibilità di accesso all’acquisto di un’abitazione da parte delle famiglie.
Il monitoraggio delle condizioni economiche e finanziarie delle famiglie, ed in particolare della loro vulnerabilità, ha assunto negli ultimi anni un crescente rilievo.

In tal senso l’ABI, a continuazione di un progetto inizialmente sviluppato in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e basato su dati dell’Agenzia delle Entrate (AdE), produce stime delle condizioni di accessibilità delle famiglie italiane all’acquisto della casa attraverso l’elaborazione di uno specifico indice di affordability.

Nel 2018, per la prima volta nel periodo osservato, la variazione cumulata del reddito disponibile unitario delle famiglie ha superato la dinamica del prezzo delle case.
Nella media del secondo semestre del 2018, infatti, il reddito unitario nominale delle famiglie italiane risultava superiore al dato di partenza (primo semestre del 2014) per 6,9 punti percentuali, mentre nello stesso arco temporale il prezzo delle case era cresciuto per 6,6 punti percentuali.
Il sorpasso è dovuto sia al consolidamento del processo di ripresa del reddito famigliare sia alla riduzione e alla successiva stagnazione poi dei prezzi delle case.

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