MERCATO IMMOBILIARE: il nostro patrimonio abitativo, letto attraverso gli annunci immobiliari

MERCATO IMMOBILIARE: il nostro patrimonio abitativo, letto attraverso gli annunci immobiliari

Il mercato immobiliare italiano esprime un patrimonio particolarmente diversificato, con le metropoli del Sud che offrono un ampio stock di abitazioni da riqualificare e il Nord-Est che risponde con un’elevata disponibilità di nuove costruzioni.

Questa fotografia dello stock residenziale italiano, rappresentata attraverso l’elaborazione dei dati presenti negli annunci del portale Immobiliare.it, restituisce un’interessante mappa delle condizioni di manutenzione delle abitazioni in vendita nel nostro Paese.
Da filtrare con una doverosa “tara interpretativa”, che tenga conto di una possibile benevola rappresentazione dell’effettiva realtà da parte degli inserzionisti.

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Quasi 10 milioni di case vuote in Italia, ma sugli affitti è emergenza: analisi, cause e soluzioni

Quasi 10 milioni di case non abitate in Italia, ma l’affitto è un’emergenza: l’analisi, le cause e le soluzioni

L’Italia ha un’abbondanza di abitazioni che non si traduce in un’offerta accessibile.
Un’approfondita analisi condotta da IFEL (Istituto per la Finanza e l’Economia Locale, istituito nel 2006 dall’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani), ha recentemente fatto il punto sulle dinamiche di un mercato segnato da una scarsità di abitazioni disponibili per la locazione.

L’Italia, infatti, è la nazione europea con la più alta quota di abitazioni di proprietà (55,4%) e al contempo la più bassa percentuale di alloggi in affitto (13,1%).
Questa radicata tendenza culturale, si scontra con un’anomalia ancora più marcata, che vede oltre un quarto del patrimonio immobiliare (circa 9,6 milioni di unità), risultare non occupato, valore enormemente superiore a quello di Francia (7,8%) e Germania (4,4%).

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EFFICIENZA ENERGETICA: il 52% delle abitazioni è in classe F o G, solo l’11,9% in classe A (settembre 2025)

EFFICIENZA ENERGETICA: oltre il 52% delle abitazioni è in classe F o G e solo l’11,9% in classe A, a settembre 2025

L’analisi dei dati registrati all’interno del SIAPE, il Sistema Informativo sugli Attestati di Prestazione Energetica, offre una fotografia fedele e dettagliata dello stato di salute energetico del patrimonio edilizio italiano.
Il quadro generale, basato su un campione di quasi 7,6 milioni di attestati (APE) registrati a settembre 2025, è ovviamente dominato dall’edilizia residenziale, che rappresenta l’87,5% del campione analizzato.

Focalizzando l’attenzione sulle sole abitazioni utilizzate ad uso continuativo, emerge un quadro critico che evidenzia un patrimonio edilizio che si conferma essere datato ed energivoro, con oltre la metà di questo (il 51,8%) posizionato nelle classi energetiche più inquinanti (F e G).
Una situazione aggravata da una concentrazione geografica che vede il 61,8% di questi immobili residenziali, collocati nella zona climatica E, quella con il fabbisogno termico più elevato d’Italia.

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ECOSISTEMA IMMOBILIARE: il cuore pulsante dell’economia italiana

ECOSISTEMA IMMOBILIARE: il cuore pulsante dell’economia italiana

Il comparto immobiliare residenziale italiano si conferma essere un settore strategico per l’economia e la società italiana, un motore in continua evoluzione che necessiterebbe di una visione politica e istituzionale chiara per esprimere il suo pieno potenziale.
È quanto emerge dal 3° Report “La casa per la città del futuro“, realizzato da Scenari Immobiliari in collaborazione con Investire SGR e presentato al 33° Forum di Rapallo.

Come sottolineato nell’ambito del convegno, è giunto il momento di riconoscere l’importante ruolo che ricopre il settore, come pilastro economico, sociale e culturale dello sviluppo del nostro Paese.

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L’ITALIA CHE CAMBIA: meno figli e più anziani. Quale impatto per il mercato immobiliare?

L’ITALIA CHE CAMBIA: meno figli e più anziani. Quale impatto per il mercato immobiliare?

I dati demografici sono il codice sorgente di una nazione ed analizzarli significa leggere le tendenze che plasmeranno il nostro futuro sociale, economico, culturale e, di conseguenza, le nostre esigenze abitative.

I dati più recenti del Censimento permanente ISTAT, recentemente aggiornati, dipingono un Paese che invecchia rapidamente, vede diminuire le nascite a un ritmo record e ridisegna le nuove direttrici geografiche e culturali.
Comprendere questi fenomeni è fondamentale per interpretare la realtà e cercare di anticipare le future esigenze.

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Ricchezza delle famiglie: Italia solida e poco indebitata, ma con meno “mattone” della media europea

Ricchezza delle famiglie: Italia solida e poco indebitata, ma con meno “mattone” della media europea

Uno studio dell’Associazione Bancaria Italiana (ABI), basato sui più recenti dati della Banca Centrale Europea, ha offerto un quadro dettagliato e per certi versi sorprendente della ricchezza delle famiglie nel 2024.
L’analisi conferma la notevole solidità patrimoniale dell’Italia, con le famiglie italiane che vantano una ricchezza complessiva elevata in rapporto al reddito e mantengono uno dei livelli di indebitamento più bassi dell’intera Eurozona.

Tuttavia, emerge un’inattesa peculiarità che distingue il modello italiano, ovvero il peso del “mattone”.
Infatti, sebbene gli immobili rappresentino ancora la componente principale del patrimonio, la loro incidenza è significativamente inferiore rispetto a quella registrata in Germania, Francia e Spagna.

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