CONSAP: mutui garantiti fino all’80%, anche a beneficio di persone con disabilità gravi e caregiver

Fondo Prima Casa CONSAP: mutui garantiti fino all’80%, per persone con disabilità gravi e caregiver
Dal 3 agosto 2026, il nuovo Fondo Prima Casa abbatte le barriere del credito immobiliare per le fasce più fragili. La riforma, fulcro del Piano Casa, istituisce una garanzia statale base del 50%, scalabile fino a una copertura massima dell’80% per chi presenta un ISEE inferiore a 40.000 euro, neutralizzando il rischio per le banche aderenti.Sintesi curata da DELLE VITTORIE House Trading, su dati ufficiali Consap e MEF.

A partire da oggi, 3 agosto 2026, entrano ufficialmente in vigore le nuove disposizioni del Fondo di Garanzia per la Prima Casa, introdotte dalla legge 2 luglio 2026, n. 116, di conversione del decreto-legge 7 maggio 2026, n. 66 recante “Disposizioni urgenti per il Piano Casa“.
Lo strumento, amministrato da Consap su mandato del Ministero dell’Economia e delle Finanze, è stato riformato per cercare di agevolare l’accesso al credito per l’acquisto dell’abitazione principale, anche da parte delle fasce di popolazione più fragili, includendo le persone con grave disabilità e le famiglie che le assistono quotidianamente.

Sostituendosi al cittadino nell’offerta delle garanzie, lo Stato cerca di sostenere chi affronta condizioni di particolare fragilità, permettendo l’erogazione di mutui ipotecari che, fino a ieri, sarebbero stati probabilmente respinti in fase di pre-delibera.

Ascolta la sintesi Podcast!
Durata 1m 54s 3 agosto 2026
Live
Continua la lettura

Immobili collabenti (F/2): è possibile usufruire dell’agevolazione fiscale per l’acquisto?

Immobili collabenti (F/2): è possibile usufruire dell’agevolazione fiscale per l’acquisto?
È possibile ottenere le agevolazioni fiscali ‘prima casa’ acquistando un rudere inagibile o un immobile collabente censito in categoria catastale F/2, impegnandosi a ristrutturarlo?
Risposta al quesito:

La risposta è sì, l’acquisto di immobili collabenti beneficia dell’agevolazione “prima casa”, a condizione che l’acquirente porti a termine la ristrutturazione e il cambio di destinazione d’uso entro un perimetro temporale inderogabile.

La svolta interpretativa, che si allinea finalmente al buonsenso e alle reali dinamiche del mercato immobiliare, è stata ratificata ufficialmente dall’Agenzia delle Entrate con la risposta n.108 del 26 maggio 2026, a seguito di una recente pronuncia della Corte di Cassazione (ordinanza n. 3913/2025).
Il ragionamento giuridico recepisce l’assunto per cui, se la legge concede il bonus per le case ancora da costruire (categoria F/3), sarebbe illogico e anticostituzionale negarlo a edifici già esistenti ma temporaneamente inagibili a causa del degrado.

Ascolta la sintesi Podcast!
Durata 1m 58s 28 maggio 2026
Live
Continua la lettura

Acquisto dell’appartamento attiguo: è possibile usufruire delle agevolazioni per l’ampliamento?

Acquisto dell’appartamento attiguo: è possibile usufruire delle agevolazioni per l’ampliamento?
Sono passati tre anni dall’acquisto della nostra prima casa: se oggi comprassimo l’abitazione adiacente per ingrandirla, avremmo ancora diritto alle agevolazioni fiscali?
Risposta al quesito:

Sì, nel caso in cui venga acquistata un’unità immobiliare confinante allo scopo di creare un’unica abitazione più grande (operazione che tecnicamente si definisce “fusione degli immobili”), il beneficio fiscale spetta di diritto se l’immobile risultante conserva le caratteristiche di abitazione “non di lusso”.
L’agevolazione viene riconosciuta a prescindere dal fatto che l’immobile già posseduto sia stato originariamente acquistato con le agevolazioni “prima casa” o senza averne mai usufruito.

Il fattore cronologico (i tre anni trascorsi dal primo acquisto), inoltre, non incide in alcun modo sula procedura.

Ascolta la sintesi Podcast!
Durata 1m 50s 14 aprile 2026
Live
Continua la lettura

Agevolazioni “Prima casa”: l’indisponibilità di altro immobile locato a terzi, permette di usufruire nuovamente del bonus?

Agevolazioni “Prima casa”: l’indisponibilità di altro immobile locato a terzi, permette di usufruire nuovamente del bonus?
Posso usufruire delle agevolazioni “prima casa”, se sono già proprietaria di un immobile affittato a terzi e, quindi, non disponibile a soddisfare le mie attuali esigenze familiari?
Risposta al quesito:

La proprietà di un immobile affittato a terzi nello stesso Comune, non consente di accedere nuovamente ai benefici fiscali per un successivo acquisto.
È quanto recentemente sancito dalla Corte di Cassazione, con l’Ordinanza 3596/2026, che ha posto fine alle speranze di qualche contribuente.

L’indisponibilità di un alloggio derivante da un contratto di locazione, infatti, non costituisce un’inidoneità oggettiva, bensì il frutto di una scelta volontaria e discrezionale di chi ne è proprietario. L’aver concesso in locazione la propria abitazione, quindi, non autorizza a dichiararla “inidonea” al solo scopo di ottenere l’imposta di registro al 2% o l’IVA al 4% su un secondo atto di compravendita.

Ascolta la sintesi Podcast!
Durata 1m 50s 4 aprile 2026
Live
Continua la lettura

Bonus prima casa e donazione indiretta: la Cassazione nega il doppio beneficio fiscale (sentenza 2482/2026)

Bonus prima casa post-donazione: la Cassazione nega il doppio beneficio fiscale (sentenza 2482/2026)
L’immobile acquistato precedentemente con donazione indiretta, ovvero pagato dai miei genitori, mi impedisce di richiedere nuovamente l’agevolazione prima casa?
Risposta al quesito:

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 2482 del 5 febbraio 2026, ha stabilito che la fruizione del beneficio fiscale è legata all’effetto economico (l’aver usufruito dell’imposta agevolata) e non alla natura dell’atto o alla provenienza del denaro.
Chi ha già goduto dell’agevolazione, quindi, non può replicare il bonus su una compravendita successiva se non vende l’immobile preposseduto.

Il caso esaminato riguardava un contribuente che, pur avendo acquistato con tassazione ridotta un immobile pagato dai genitori, pretendeva di accedere nuovamente alle agevolazioni per un acquisto successivo ritenendo l’operazione neutra ai fini fiscali.

Ascolta la sintesi Podcast!
Durata 1m 47s 27 Febbraio 2026
Live
Continua la lettura

Bonus prima casa e comunione dei beni: la firma di un solo coniuge, rischia di annullare l’agevolazione?

Bonus prima casa e comunione dei beni: la firma di un solo coniuge, rischia di annullare l’agevolazione?
Mio marito sta per firmare l’atto notarile per l’acquisto della nostra prima abitazione. Siamo sposati in regime di comunione legale dei beni, per cui so che, per il diritto civile, diventerò automaticamente comproprietaria al 50%. Alla luce di questo, è necessario che io sia fisicamente presente al rogito o che rilasci delle dichiarazioni formali per ottenere gli sconti fiscali, oppure basta la firma di mio marito?

Acquistare un immobile in regime di comunione legale dei beni può far credere che l’automatismo, previsto dal diritto civile, si applichi in egual misura anche alle rigide regole tributarie.
Ma non è così e ignorare le regole può costare caro.

L’Agenzia delle Entrate e la giurisprudenza di legittimità, parlano chiaro: per estendere il bonus “prima casa” sull’intero immobile, non basta il vincolo matrimoniale, perché entrambi i coniugi devono assumersi le proprie responsabilità fiscali tramite dichiarazioni formali in sede di atto pubblico.

Ascolta la sintesi Podcast!
Durata 1m 59s 24 Febbraio 2026
Live
Continua la lettura