
Mentre il mondo osserva la rapida ascesa dell’Intelligenza artificiale generativa, l’Italia si trova in una posizione unica e, per certi versi, paradossale.
A fare chiarezza sulla reale penetrazione di questi strumenti è stato lo studio internazionale N. 989 della Banca D’Italia e BIS Working Paper No. 1322 della Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI), che hanno effettuato un singolare confronto tra le famiglie italiane e quelle statunitensi, con l’obiettivo di mappare come la GenAI stia entrando nelle case delle famiglie.
Spesso descritta come un fanalino di coda nella digitalizzazione, il nostro Paese non sembrerebbe però soffrire di una mancanza di interesse verso l’innovazione, ma piuttosto frenato da ostacoli strutturali e da una popolazione anagraficamente più matura rispetto a quella americana.
Che richiederebbero la necessità di smettere di rincorrere modelli stranieri, per iniziare a costruire una strategia basata sulle reali peculiarità del mercato nazionale.




