Prezzi delle case: crescita del +2,0% in Italia nel Q2 2025, ma valori reali lontani dai massimi del 2010

Prezzi delle case: crescita del +2,0% in Italia nel Q2 2025, ma valori reali lontani dai massimi del 2010

Mentre il mercato immobiliare residenziale globale tira il freno a mano per il terzo anno consecutivo, l’Italia disegna una traiettoria inaspettata.
I dati appena rilasciati dalla Banca dei Regolamenti Internazionali (BIS) per il secondo trimestre del 2025 ci consegnano la fotografia di un Paese che, seppur lentamente, si muove in controtendenza rispetto alla media mondiale.

Per capire la reale portata di questi dati, si deve considerare che l’analisi è relativa ai prezzi reali, ovvero a quelli già depurati dall’inflazione.
Quando parliamo di crescita, quindi, non stiamo solo dicendo che i prezzi sono aumentati, ma che il valore delle abitazioni è aumentato più del costo della vita e, in un’economia attenta alle dinamiche inflattive, questa è la vera differenza tra illusione e realtà di mercato.

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Quando il mattone diventa digitale: come la “tokenizzazione” sta cambiando il modo di investire in immobili

Quando il mattone diventa digitale: come la “tokenizzazione” sta cambiando il modo di investire in immobili

Per decenni il mercato immobiliare è stato un club esclusivo, nel quale era difficile investire senza un patrimonio importante e l’appoggio delle banche.
Oggi, una nuova tecnologia sta cercando di abbattere queste barriere: la “tokenizzazione immobiliare”. Ma cosa cambia concretamente per chi vuole comprare?

Il poter acquistare anche solo una piccola frazione di un immobile, rappresentata da un token, ovvero da un certificato di proprietà digitale – sicuro e registrato – che attesta a chi appartenga quella specifica porzione di casa.
Un recente studio basato su dati statunitensi inediti (2019-2025), documentato nel Working Paper No 1311 della Banca dei Regolamenti Internazionali (BIS), ha svelato che questa non è solo fantascienza finanziaria, ma un fenomeno che sta già riempiendo i vuoti lasciati dalle banche e dai grandi investitori tradizionali.

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L’uso dell’AI in Italia, tra potenzialità di crescita economica individuale e disuguaglianze

Chi usa l’AI in Italia? I dati rivelano potenzialità di crescita economica e disuguaglianze

Da quando strumenti come ChatGPT, Gemini o Copilot sono diventati di uso comune, l’intelligenza artificiale generativa è diventata un tema centrale nel dibattito pubblico.
Ma al di là delle opinioni, cosa dicono i dati sul suo reale utilizzo nel nostro paese? Chi la sta usando, per quali scopi e, soprattutto, con quali benefici concreti?

A fare luce su questi interrogativi è una nuova ricerca pubblicata dalla Banca dei Regolamenti Internazionali (BIS), rivelando un quadro più complesso e sorprendente di quanto si possa immaginare.

Sei in grado di indovinarne i risultati? ➡️ Mettiti alla prova!

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Mercato residenziale: quadro mondiale in chiaroscuro, nel Q4 2024 (Italia -26% sul 2010)

Mercato residenziale: quadro mondiale in chiaroscuro, nel Q4 2024 (Italia -26% sul 2010)

Il quarto trimestre del 2024, ha offerto un panorama complesso per i mercati immobiliari residenziali globali.

Secondo i dati della Banca dei Regolamenti Internazionali (BIS), infatti, i prezzi reali delle abitazioni a livello mondiale hanno registrato un lieve calo aggregato.
Questo dato, però, nasconde dinamiche marcatamente divergenti al loro interno e tra le diverse aree geografiche.

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Mercato immobiliare: andamento internazionale dei prezzi delle abitazioni, nel 2° trimestre 2024

Immagine relativa all'analisi delle proposte per la riqualificazione energetica degli edifici in Italia

Nel secondo trimestre del 2024, i prezzi reali delle abitazioni a livello globale hanno registrato un calo del -1,4% su base annua, accentuando la flessione rispetto al -0,8% del primo trimestre, secondo un report della Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI).

In Italia, invece, è stato rilevato un aumento tendenziale del +2,1%, anche se più moderato rispetto ad altri paesi dell’area euro come Grecia, Paesi Bassi e Spagna. Al contrario, i prezzi nominali globali rilevati (che non tengono quindi conto dell’inflazione), risulterebbero essere aumentati del +2,5%.

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