
Nel mercato immobiliare contemporaneo, la posizione geografica e la metratura non sono più gli unici fattori di potenziale rendimento.
L’Intelligent Cities Index 2026, redatto dalla società di consulenza strategica Boston Consulting Group (BCG), infatti, ha certificato che la capacità di un ecosistema urbano di integrare l’intelligenza artificiale (GenAI) nei servizi pubblici e privati, è diventata il principale indicatore della sua futura rivalutazione immobiliare.
Analizzando 61 grandi metropoli mondiali, in base a cinque aree chiave (risultati concreti, strategia, diffusione delle tecnologie, metodi di lavoro e infrastrutture), al primo posto si è posizionata Londra (che guida la classifica con un punteggio di 85 su 100), confermandosi imbattibile sia per impatto economico che per i servizi reali offerti ai cittadini.
Roma e Milano occupano il 40° e il 41° posto della classifica (punteggio di 61 su 100), con buone performance nello sviluppo delle infrastrutture tecnologiche, ma ancora ampi margini di miglioramento nell’adozione pratica delle tecnologie e nella definizione di strategie digitali di lungo termine.