Bonus Casa 2026: cosa cambia con la nuova Legge di Bilancio (nuovi limiti di reddito)

Stemma della Repubblica Italiana, fonte ufficiale delle normative.

  • Ristrutturazione

    Abitazione
    Principale
    50%
    Altre36%
    Tetto Massimo Spesa:
    96.000 €
  • Ecobonus

    Abitazione
    Principale
    50%
    Altre36%
    Tetto Massimo Spesa:
    96.000 €
  • Sismabonus

    Abitazione
    Principale
    50%
    Altre36%
    Tetto Massimo Spesa:
    96.000 €
  • Bonus Mobili

    Aliquota
    Unica
    50%

    Vincolato a lavori di ristrutturazione

    Tetto Massimo Spesa:
    5.000 €

La Legge di Bilancio 2026 (30 dicembre 2025, n. 199) ha ridisegnato il perimetro delle agevolazioni immobiliari, inaugurando una fase di “stabilità selettiva”.
Se da un lato è stato disinnescato il taglio lineare delle aliquote, prorogando le detrazioni più alte, dall’altro sono stati introdotti paletti stringenti basati sul reddito del soggetto interessato.

Si tratta di una proroga che consolida l’assetto già in vigore nel 2025, ma che richiede attenzione nella corretta applicazione delle regole:

Quadro normativo 2026, in sintesi:

Ecco i 4 pilastri operativi dal 1° Gennaio al 31 Dicembre 2026:

  • Doppio binario fiscale (Art. 16-bis TUIR): la detrazione IRPEF è confermata al +50% esclusivamente per le Abitazioni Principali (proprietari/diritti reali). Per seconde case e altri immobili, l’aliquota scende al +36%.
  • Conto Termico 3.0: contributo diretto (bonifico) per sostituzione impianti termici. Per i privati cittadini, l’accesso è limitato alla sola parte impiantistica (Caldaie/Pompe di Calore), con esclusione di cappotto e infissi.
  • Esclusione delle fonti fossili: divieto strutturale di agevolazione Ecobonus per caldaie alimentate esclusivamente a combustibili fossili (es. solo gas/gasolio).
  • Taglio redditi alti: introdotto il tetto alle spese detraibili per redditi complessivi superiori a 75.000€ (meccanismo del quoziente familiare).

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BONUS CASA: le novità per aliquote e scadenze, introdotte dalla legge di Bilancio 2025

BONUS CASA: le novità per aliquote e scadenze, introdotte dalla legge di Bilancio 2025

La Legge di Bilancio 2025, nei commi 54-56, ha comportato un’importante revisione delle detrazioni fiscali per gli interventi edilizi, energetici e sismici.
La circolare N. 8/E dell’Agenzia delle Entrate, ha recentemente fornito alcuni chiarimenti sulle recenti modifiche relative alle detrazioni edilizie, delineando i nuovi scenari per Ecobonus, Sismabonus, bonus ristrutturazioni e Superbonus.

Le modifiche principali riguardano le aliquote di detrazione e i termini di fruizione, con un’attenzione particolare per gli immobili adibiti ad abitazione principale.

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Legge di bilancio 2025: novità per il Fondo di garanzia mutui, bonus casa, acquisto mobili ed elettrodomestici

Una professionista di DELLE VITTORIE House Trading esamina la Legge di bilancio 2025, con Grafici, analisi e approfondimenti

La Legge di Bilancio per il 2025 è stata approvata definitivamente nella seduta del 28 dicembre 2024, confermando la fiducia al Governo sull’articolo 1 del disegno della legge di bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2025 e il bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027.

Tra le misure principali ci sono quelle relative al favorire l’acquisto della prima casa attraverso il Fondo di garanzia mutui, la proroga dei bonus edilizi con modifiche significative alle aliquote e l’ottimizzazione delle risorse destinate a specifiche categorie.

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Bonus mobili: posso effettuare l’acquisto e usufruire della detrazione, dopo aver chiuso la Cila?

Immagine che mostra alcuni punti interrogativi, per il quesito relativo alla possibilità di acquistare i mobili, usufruendo del bonus, dopo aver chiuso la Cila

Ho aperto la Cila a ottobre dell’anno scorso. Oggi i lavori di ristrutturazione sono stati completati e vorrei chiudere la pratica.
Se la chiudo, posso ugualmente acquistare dei mobili per la casa ristrutturata e usufruire del “bonus mobili ed elettrodomestici”?

Si conferma che la chiusura della pratica non impedisce di usufruire del “bonus mobili ed elettrodomestici” per acquisti effettuati dopo la stessa chiusura.
Ovviamente, per richiedere il bonus è necessario possedere i requisiti e aver rispettato tutte le condizioni richieste dalla normativa in materia.

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Bonus mobili: anche per lavori sostenuti sulla pertinenza dell’abitazione?

Immagine che mostra alcuni punti interrogativi, per il quesito relativo alla possibilità di detrazione della spesa di acquisto dei mobili, per lavori sostenuti sulla pertinenza dell’abitazione
Ho effettuato opere di manutenzione straordinaria al box di pertinenza dell’abitazione e successivamente ho acquistato alcuni mobili per la stessa casa. Posso usufruire della detrazione del 50% prevista dal “Bonus mobili”, anche se i lavori sono stati realizzati solo sulla pertinenza dell’appartamento?

La risposta è affermativa. Come più volte precisato dall’Agenzia delle entrate, la detrazione del 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici (di cui usufruire in dieci rate annuali, di pari importo) spetta anche quando tali beni sono destinati ad arredare l’abitazione, ma l’intervento cui è collegato l’acquisto è stato effettuato su una pertinenza dell’immobile stesso.

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