Mercato immobiliare: aumentano prezzi e canoni nel primo semestre 2026, diminuisce l’accessibilità per i single

Un professionista del settore immobiliare analizza sul monitor di un computer i grafici dei dati e dei trend del mercato immobiliare H1 2026, seduto in un ufficio moderno con vista sui monumenti storici di Roma.
Il mercato immobiliare italiano a giugno 2026 registra un aumento dei prezzi richiesti, riflettendo un forte sentiment di fiducia da parte dei venditori in un contesto di offerta contratta. Nelle compravendite i valori crescono del +4,3% (2.200 euro/mq), mentre le locazioni segnano un +2,9% (14,7 euro/mq) pur a fronte di un rimbalzo dello stock abitativo (+19,3%). Roma si distingue sorpassando Bologna e attestandosi a 3.826 euro/mq, posizionandosi dietro le inarrivabili vette di Milano (5.675 euro/mq) e Firenze (4.700 euro/mq). Resta critico l’allarme affordability: i single possono accedere solo al 13,4% delle case in affitto a livello nazionale.Sintesi curata da DELLE VITTORIE House Trading, su dati Market Monitor H1 2026 di Immobiliare.it Insights.

Il mercato immobiliare italiano chiude il primo semestre del 2026 mostrando una consolidata tendenza al rialzo, secondo il recente report elaborato da Immobiliare.it Insights. La spinta prosegue su due binari paralleli: il comparto delle compravendite registra un incremento medio del +4,3% su base annua, portando la richiesta a 2.200 euro/mq, mentre i canoni di locazione avanzano del +2,9%, attestandosi a 14,7 euro/mq.

L’epicentro delle dinamiche rialziste si sposta: le regioni del Nord (Nord-Est +6%, Nord-Ovest +5,7%) monopolizzano la spinta sui prezzi di vendita, mentre è il Centro Italia a guidare il rincaro degli affitti con un netto +5,6%. Tra le grandi piazze metropolitane, spicca la performance di Roma, che scavalca Bologna e si consolida al terzo posto nazionale, posizionandosi subito dopo Milano e Firenze.

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Durata 2m 09s 2 settembre 2026
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Bonus affitto studenti fuori sede: requisiti e modalità per la detrazione IRPEF del 19%

Immagine di una coppia di genitori che esaminano i bonus affitto per gli studenti fuori sede
Il sostegno fiscale relativo ai canoni di locazione dell’alloggio per gli studenti fuori sede, garantisce un recupero delle spese fino a +500,27 euro per contribuente. Il beneficio si traduce in una riduzione del -19% calcolata sul limite massimo di spesa di 2.633 euro annui. Approfondimento curato da DELLE VITTORIE House Trading, sulla base delle norme e prassi dell’Agenzia delle Entrate.

Sostenere il percorso accademico di un figlio in una città diversa da quella di residenza impone un carico finanziario notevole alle famiglie, dominato dal costo dell’alloggio.
Per cercare di attenuare questo impatto, l’articolo 15 del TUIR concede una detrazione IRPEF specifica per gli studenti fuori sede. Questa agevolazione fiscale permette di abbattere l’imposta lorda del 19% sulle spese sostenute per l’affitto, fissando un tetto invalicabile di 2.633 euro per anno d’imposta, garantendo così un risparmio fiscale effettivo che può raggiungere i 500,27 euro.

Se lo studente risulta fiscalmente a carico, il diritto all’agevolazione transita al familiare che sostiene materialmente la spesa. L’accesso al beneficio è subordinato al rispetto di quattro pilastri normativi: la distanza geografica tra residenza e polo accademico, l’inquadramento dell’istituto didattico, la conformità del contratto sottoscritto e l’esecuzione dei pagamenti esclusivamente mediante strumenti tracciabili.

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Durata 2m 04s 27 agosto 2026
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Affitti transitori: canoni in sostanziale stabilità (+1%), con Roma in crescita e Milano in rallentamento

Immagine di un'analista di DELLE VITTORIE House Trading, che esamina i dati relativi al Mercato residenziale degli affitti transitori, con canoni in sostanziale stabilità (+1%), con Roma in crescita e Milano in rallentamento
Il mercato delle locazioni transitorie in Italia ha raggiunto un fisiologico punto di equilibrio dopo un quinquennio di espansione che aveva generato rincari fino al +35%. Il canone medio richiesto si è attestato a 18,2 euro/mq, segnando una sostanziale stabilizzazione al +1% su base annua. Questo raffreddamento certifica una presa di coscienza dei proprietari rispetto al tetto massimo di spesa degli inquilini, in un contesto dove domanda e stock disponibile si contraggono di pari passo.Analisi curata da DELLE VITTORIE House Trading, su dati pubblicati da Immobiliare.it Insights.

Il mercato immobiliare italiano attraversa una fase fondamentale nel comparto degli affitti transitori (contratti con durata massima di 18 mesi, esclusa la finalità turistica), secondo l’ultimo report di Immobiliare.it Insights.
Dopo un quinquennio di rincari aggressivi che hanno spinto i valori al rialzo del +35% dal 2021, l’ultimo anno solare certifica infatti una netta decelerazione su scala nazionale, con l’incremento che si è arrestato ad un marginale +1%.

Variazione Domanda (12 Mesi)-1%
Variazione Offerta (12 Mesi)-5%

Il prezzo medio richiesto per le locazioni transitorie si è stabilizzato a 18,2 euro/mq, confermando il passaggio ad una fase di assorbimento fisiologico.
Questa sostanziale stabilità indica che gli inserzionisti della nota piattaforma immobiliare sono consapevoli di aver raggiunto il limite della capacità di spesa dei potenziali inquilini, abbassando le proprie pretese per non rischiare che gli immobili possano rimanere sfitti.

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Durata 1m 58s 08 luglio 2026
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LOCAZIONE: canone concordato e transitori in ascesa (+6,0%), continua la flessione del lungo periodo (-2,4%)

LOCAZIONE: canone concordato e transitori in decisa ascesa (+6,0%), continua la flessione del lungo periodo (-2,4%)

Il mercato delle locazioni in Italia sta mutando pelle.
Non si tratta più esclusivamente di far incontrare domanda e offerta, ma di una complessa partita strategica giocata su due tavoli paralleli: la ricerca di massima flessibilità da parte degli inquilini e il massimo rendimento da parte dei proprietari.

I dati del Rapporto 2026 sul settore residenziale (OMI) dell’Agenzia delle Entrate, fotografano un settore che nel 2025 ha registrato una netta divergenza tra le diverse tipologie di contratto:

  • Volumi e fatturato: sono state locate quasi 1,29 milioni di abitazioni (+1,2% sul 2024), generando un canone annuo complessivo di quasi 7 miliardi di euro (+5,4%).
  • Identikit dell’immobile: la superficie media di un’abitazione locata si stabilizza a 84,4 m², per un canone annuo medio pari a 79,6 euro/m².
  • Il trionfo dell’agevolato: il mercato è nettamente trainato dai contratti a canone concordato (sia di lungo periodo che transitori/studenti), che registrano un balzo superiore al +6,0%.
  • L’arretramento del libero: confermata la sofferenza del contratto ordinario di lungo periodo, che perde ulteriori quote segnando un -2,4% rispetto all’anno precedente.

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Durata 5m 27s 25 maggio 2026
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Locazione: record del canone medio richiesto ad aprile 2026, con Roma e Torino al massimo storico

Locazione: record del canone medio richiesto ad aprile 2026, con Roma e Torino al massimo storico

Il comparto della locazione in Italia attraversa una fase di espansione che non accenna a rallentare, secondo l’ultimo report del portale immobiliare Idealista.
Il mercato, infatti, ha frantumato ogni resistenza pregressa, segnando il nuovo massimo storico nell’offerta di aprile 2026:

Canone Medio Nazionale
15,0 euro/m²
Record assoluto dall’inizio delle rilevazioni statistiche

L’accelerazione, inoltre, è certificata da tutti i principali indicatori di mercato, con uno scenario che evidenzia una domanda abitativa che fatica nel trovare risposte adeguate, con un’offerta scarsa e sempre più onerosa:

+1,4%Su base mensile
+4,4%Su base trimestrale
+3,0%Su base annua

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Durata 2m 08s 11 maggio 2026
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Locazione: canoni in aumento, con un’offerta frenata anche dai timori di morosità o danneggiamenti

Emergenza Casa: disagio abitativo per 1,5 milioni di famiglie, 4,5 milioni di immobili vuoti

Il mercato immobiliare italiano della locazione sta affrontando un paradosso senza precedenti, con una domanda che preme incessantemente su un’offerta che si contrae non per mancanza fisica di immobili, ma per una crisi di fiducia sistemica.
Nel 2025, infatti, nonostante l’allentamento delle politiche monetarie abbia favorito l’acquisto, il segmento degli affitti ha registrato una tensione che ha spinto i canoni verso l’alto, ridefinendo le priorità di proprietari e inquilini:

Aumento Canoni Locazione 2025

+3,5%

Dato medio nazionale registrato dall’Osservatorio Affitti di Nomisma

La scarsa disponibilità di abitazioni è alimentata dal fenomeno del “patrimonio congelato“, ovvero migliaia di abitazioni nelle grandi città come Roma, Milano e Bologna) che restano fuori dai circuiti tradizionali a causa dei timori legati alla morosità o ai possibili danni.
Queste sono alcune delle principali evidenze emerse nell’Osservatorio Affitti 2025 (condotto da Nomisma per CRIF, in collaborazione con Confabitare), che si propone di offrire una visione dettagliata su dinamiche, tendenze e sfide che caratterizzano il settore della locazione in Italia.

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Durata 2m 03s 13 aprile 2026
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