
Nel primo trimestre del 2026, il mercato immobiliare non residenziale italiano si muove su binari differenziati ma positivi, chiudendo con un solido +1,8% su base annua e oltre 58.000 transazioni (NTN 58.341).
Secondo quanto pubblicato dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, il settore conferma la sua centralità nell’economia del Paese, pur rivelando profonde differenze tra i vari comparti:
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Terziario e Commerciale+2,1%Trend NazionaleTrainato da: Depositi e Box (+4,7%)
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Settore Produttivo-5,7%Trend NazionaleComuni Capoluogo: -22,0%
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Settore Agricolo+6,2%Trend NazionaleStato del settore: In espansione
Sebbene il trend sia favorevole, si registra un fisiologico rallentamento rispetto alle dinamiche espansive osservate nel corso del 2025. Analizzando i segmenti, è il comparto terziario-commerciale ad essere il vero motore del sistema, con i depositi commerciali e le autorimesse che segnano un notevole incremento.
Ottime performance si registrano anche nel settore agricolo, mentre il ramo produttivo e industriale hanno subito una battuta d’arresto.




