
La disciplina dell’agibilità ha subito modifiche di particolare incisività, prima con il Decreto Legislativo 25 novembre 2016 n. 222 e più di recente con il Decreto Salva Casa (D.L. 69/2024), convertito nella Legge 24 luglio 2024 n. 105.
Questi provvedimenti hanno inciso in modo radicale sull’articolo 24 del Testo Unico dell’Edilizia (TUE), ridefinendo obblighi e procedure.
Sebbene la mancanza di agibilità non incida sulla validità di un atto di vendita (la cosiddetta commerciabilità giuridica), essa ne compromette il presupposto di utilizzabilità e quindi il valore (la commerciabilità “economica”), con un impatto diretto sulla solidità dei contratti e sul rischio di risoluzione.
Chiariamo punto per punto, quindi, cosa cambia e come tutelarsi in una compravendita, attraverso il recente Studio del Consiglio Nazionale del Notariato.