CRIF: il 46% degli italiani ha un finanziamento in corso. Nel I semestre 2022 diminuzione dell’ammontare delle rate rimborsate dalle famiglie per mutui e prestiti

CRIF-prestiti e Mutui

In un contesto che ancora non sembra risentire dei molteplici fattori di incertezza derivanti dal conflitto in Ucraina, dall’evoluzione della pandemia, dal rialzo dei tassi e dei costi dell’energia, le famiglie italiane non hanno smesso di rivolgersi agli istituti di credito per sostenere i propri consumi e l’investimento sulla casa.

Per fotografare la dinamica in atto, Mister Credit – l’area di CRIF che si occupa dello sviluppo di soluzioni e strumenti educational per i consumatori – ha presentato l’aggiornamento relativo al I semestre 2022 della Mappa del Credito, lo studio sull’utilizzo del credito rateale da parte degli italiani.

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MUTUI: Irs (tasso medio di luglio 2,22%) ed Euribor tornano ai livelli di 8 anni fa, ridestando l’interesse per i mutui a tasso variabile (con CAP)

Bussola-mutui-CRIF-Indici-IRS-EURIBOR-medie-percentuali-mensili-dal 2013 al2022

L’Euribor torna in terreno positivo dopo 7 anni, mentre l’IRS cresce di oltre 100 punti nel II trimestre e tocca un picco del 2,58% a giugno.
L’aumento degli indici IRS frena l’offerta di mutui agli under 36, che nell’ultimo anno avevano sostenuto il mercato.

È quanto emerge dalla “Bussola Mutui”, bollettino trimestrale firmato CRIF e MutuiSupermarket.it, sul II trimestre 2022, che sottolinea come l’atteso rialzo del Tasso BCE stia per avviare una nuova fase di politica monetaria.
In progressiva inversione rispetto alle politiche espansive finora attuate, che avrà decisi impatti diretti sull’indice Euribor.

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Richieste di mutuo: crollo delle surroghe ma importo medio richiesto da record (145.154 euro), nel I semestre 2022

Barometro mutui-primo semestre-2022

Nei primi sei mesi dell’anno in corso, le richieste di mutui e surroghe da parte delle famiglie italiane hanno fatto segnare complessivamente una contrazione del -23,4%, rispetto al corrispondente periodo del 2021.
A causa della costante frenata delle surroghe, che avevano caratterizzato il biennio 2020-2021, grazie a tassi particolarmente convenienti.

Queste le principali evidenze, che emergono dall’ultimo aggiornamento del Barometro CRIF.

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MUTUI: trend positivo per l’acquisto di abitazioni (+9.5%) e crollo delle surroghe (-73.1%), nel primo trimestre del 2022

Trend dei mutui

Nei primi tre mesi del 2022 si conferma una dinamica positiva per i mutui immobiliari alle famiglie consumatrici destinati all’acquisto casa, mentre crollano le surroghe.

Nonostante le incertezze generate dal contesto geopolitico e dall’inflazione in aumento, anche nei primi tre mesi del 2022 la crescita prosegue per i mutui d’acquisto abitazione (+9.5%).
Tale trend è il risultato della ripresa della domanda delle famiglie e di politiche creditizie degli operatori meno restrittive, seppure più prudenti rispetto al periodo pre-Covid.

Queste le principali evidenze che emergono dalla 52a edizione dell’Osservatorio sul Credito al Dettaglio realizzato da Assofin, CRIF e Prometeia.

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MUTUI: a maggio diminuzione tendenziale delle richieste (-16,8%) ed aumento dell’importo medio (+5,6%)

CRIF barometro MUTUI maggio 2022

Nel mese di maggio 2022, le richieste di mutui immobiliari da parte dei giovani “under 35”, salgono al 35,4% del totale (erano al 34,9% lo scorso mese).
Sostenendo l’intero comparto, che complessivamente risulta in flessione (-16,8%, rispetto al corrispondente mese del 2021).

Questo le evidenze del Barometro CRIF, il Sistema di Informazioni Creditizie, anche a causa del forte ridimensionamento delle surroghe, dovuto al fisiologico esaurimento dei contratti in grado di trarre beneficio dalla rinegoziazione delle condizioni.

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MUTUI: forte aumento dei tassi di interesse per i mutui a tasso fisso, con un ritorno ai livelli di 2/3 anni fa

CRIF andamento mutui aprile 2022

La forte evoluzione dei tassi durante il primo trimestre 2022, impatta in maniera sempre più chiara e incisiva l’offerta mutui dedicata a privati e famiglie, sia riguardo i tassi di interesse, sia riguardo la tipologia di prodotti inseriti nel portafoglio offerte di ciascun istituto bancario.

Gli indici di riferimento IRS – cui sono agganciati i tassi di interesse per i mutui a tasso fisso che oggi riguardano oltre il 90% delle erogazioni dei nuovi mutui – sono letteralmente schizzati nel corso del primo trimestre 2022, raggiungendo livelli prossimi a quelli di 36-48 mesi fa.

Considerando ad esempio l’IRS di durata 20 anni, il valore dell’indice è passato da uno 0,6% medio di gennaio 2022 a un 1,6% attuale.
Le dichiarazioni della BCE, pur in assenza di rialzi al tasso ufficiale, hanno confermato un progressivo rallentamento della politica monetaria espansiva finora attuata, con impatti sulle aspettative di crescita dei tassi di interesse sul lungo periodo generando di conseguenza un rapido aumento.

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