Case green: possibile avere il 37% di immobili in classe “A” nel 2050, grazie a incentivi e finanziamenti dedicati

Immagine grafica che rappresenta l'analisi di CRIF sulla possibilità di avere il 37% di immobili in classe “A” nel 2050, grazie a incentivi e finanziamenti dedicati

CRIF S.p.A., società italiana specializzata in servizi di informazione creditizia e della gestione del rischio, tramite il proprio ESG Outlook (osservatorio sulla sostenibilità di imprese, individui e immobili), ha analizzato il processo di efficientamento energetico degli immobili italiani e i possibili scenari futuri.

Le recenti normative europee sulla sostenibilità degli edifici obbligano, infatti, il patrimonio immobiliare italiano a importanti prospettive di evoluzione.
Con un processo già in atto, che vede in classe “A” oltre il 40% degli immobili ristrutturati nel 2023 e il 90% delle nuove costruzioni.

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Mutui: attenuazione del calo dei flussi (-11,1%), nei primi quattro mesi del 2024

immagine di una rilevazione dell'andamento dei Mutui, con l'indicazione in rosso del (-11,1%), nei primi quattro mesi del 2024

Nel primo quadrimestre di quest’anno, si conferma la flessione dei mutui per l’acquisto di abitazioni (-11,1%), benché in attenuazione rispetto al 2023 (-37,8%).
Viene comunque rimarcata la preferenza verso il tasso fisso (che rappresenta l’86% dei contratti relativi), anche per effetto della forte ripresa delle surroghe (+61,3%).

Secondo queste rilevazioni di CRIF – azienda globale specializzata in sistemi di informazioni creditizie e di business information – l’attività complessiva di erogazione di mutui immobiliari alle famiglie consumatrici nel 2023, ha segnato comunque una decisa contrazione dei flussi (-34,2%), che si è attenuata appunto nei primi quattro mesi del 2024 (-7,2%).

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Scelte abitative: il mercato della locazione in Italia, tra sfide e opportunità

Immagine di alcuni dati e grafici, per la pubblicazione dei dati sui mutui tratti dal Rapporto Dati Statistici Notarili 2023

Il 42% dei locatari vive in una casa in locazione a causa dell’assenza di risorse economiche adeguate all’acquisto di un’abitazione, mentre le difficoltà riscontrate dalle famiglie a finanziare l’acquisto di una casa hanno fatto spostare il 7,3% della domanda dall’acquisto alla locazione, accentuando la pressione sul comparto.

Queste sono alcune delle principali evidenze che emergono dall’”Osservatorio Affitti“, condotto da Nomisma per conto di Crif, che ha offerto un’analisi dettagliata di questa realtà, evidenziando criticità e potenziali soluzioni.

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Mutui: aumento del numero di richieste (+1,9%), nel primo trimestre 2024

Immagine relativa al rilevamento dei Mutui nel 1° trimestre 2024, con un aumento del numero di richieste (+1,9%)

Come comunicato da CRIF, dopo anni nel quale il comparto dei mutui immobiliari ha registrato segnali di prudenza da parte delle famiglie, il primo trimestre 2024 segna una inversione di tendenza, con un +1,9% rispetto allo stesso periodo del 2023.

Se si prende in considerazione il solo mese di marzo, la domanda di mutui rileva un incremento del +6,9%, segnale evidente di una situazione di mercato più favorevole.

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Mutui a tasso variabile: incremento della rata media (+36%) dal 2022 (+49%, per quelli erogati negli ultimi 5 anni)

Immagine dell'analisi dei dati relativi all'andamento dei tassi d'interesse dei mutui in Italia

L’inevitabile risposta della BCE per contrastare l’inflazione, con l’aumento dei tassi di interesse, ha generato una serie di conseguenze per coloro che hanno sottoscritto mutui a tasso variabile.

Secondo l’analisi condotta da CRIF sull’impatto dell’innalzamento dei tassi sui mutui (elaborata sul patrimonio informativo del Sistema di Informazioni Creditizie EURISC), l’effetto più tangibile è stato sul 26% dei mutui ipotecari attivi a gennaio 2022, che era a tasso variabile.
La rata di questi, infatti, è aumentata mediamente del +36% rispetto ai minimi di metà 2022, con un picco del +49% per i mutui erogati negli ultimi 5 anni.

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MUTUI: diminuzione dei tassi d’interesse e accelerazione delle surroghe, a gennaio 2024

Immagine di un ambiente moderno, con persone e grande schermo, in relazione all'andamento dei MUTUI a gennaio 2024

Secondo le ultime analisi della Bussola mutui, realizzata da Crif e Mutuisupermarket.it, la riduzione dei tassi di interesse e le aspettative di futuri tagli del tasso BCE, accelerano a gennaio 2024 le richieste di mutui con finalità surroga.
Che raggiungono una quota del 40%, contro il 22% del quarto trimestre dello scorso anno.

Per quanto riguarda il mercato immobiliare, nel 2023 il prezzo al metro quadro degli immobili cresce del +1,9%, rispetto all’anno precedente.

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