Mutui: presenti nel 48% delle compravendite residenziali del Q2 2026, con il tasso fisso scelto nell’88% dei casi

Una professionista, in un elegante ufficio, legge un giornale intitolato Trend Mutui, seduta a una scrivania coperta di grafici e documenti finanziari
L’analisi del mercato dei mutui residenziali nel secondo trimestre 2026 registra una forte concentrazione della domanda sulla finalità acquisto casa (76%) e un dominio del tasso fisso (88%), sostenuto dagli spread contenuti applicati dagli istituti. Contestualmente, il valore al metro quadro degli immobili posti a garanzia ipotecaria accelera del +5,5% su base annua, trainato dalle abitazioni nuove (+11,1%) e ristrutturate (+11,2%), a fronte di un crollo delle erogazioni per surroga (-63,4%).Sintesi curata da DELLE VITTORIE House Trading su dati dell’Osservatorio Bussola Mutui del Q2 2026 (CRIF e MutuiSupermarket.it).

I dati del recente Osservatorio Bussola Mutui (CRIF e MutuiSupermarket.it) evidenziano come nel secondo trimestre 2026 la domanda per l’acquisto di abitazioni abbia dominato il comparto raggiungendo il 76% del totale, mentre le surroghe hanno registrato un’inesorabile flessione.
Parallelamente, le famiglie hanno cercato di cautelarsi maggiormente scegliendo il tasso fisso nell’88% dei casi, in un ecosistema immobiliare che vede i prezzi degli immobili concessi a garanzia, accelerare del +5,5%.

Nonostante le turbolenze geopolitiche, l’attrattiva del settore si conferma quindi solida, trainata da una profonda esigenza di stabilità e transizione energetica.

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Durata 2m 12s 30 luglio 2026
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Mutui: flessione delle richieste (-5,9%) e importo medio di circa 154.000 euro, nel primo semestre 2026

Mutui: flessione delle richieste (-5,9%) e importo medio stabile di circa 154.000 euro, nel primo semestre 2026
Nel primo semestre 2026, la domanda di mutui immobiliari in Italia registra una contrazione del -5,9%, accompagnata da un drastico calo delle surroghe (-38,4% nel I trimestre). L’importo medio richiesto si consolida a 153.972 euro, con le famiglie che prediligono piani di rimborso lunghi per ammortizzare il peso della rata nel bilancio domestico. Il 43,8% delle richieste risulta essere concentrato nella durata 25-30 anni.Sintesi curata da DELLE VITTORIE House Trading, su dati del Barometro CRIF (EURISC).

Nel primo semestre del 2026, l’ecosistema del credito immobiliare in Italia ha attraversato una fase di riassestamento, con le famiglie che hanno mantengono un approccio difensivo verso il nuovo indebitamento.
I dati elaborati dal Barometro CRIF, attingendo al Sistema di Informazioni Creditizie EURISC, certificano infatti una contrazione generale delle richieste, bilanciata però da una tenuta degli importi medi e da una chiara preferenza per i piani di ammortamento a lungo termine per massimizzare la sostenibilità del debito:

Domanda Mutui (I semestre 2026) 📉
-5,9%
Flessione delle richieste, rispetto allo stesso semestre dell’anno precedente.
Importo medio richiesto 💶
153.972 euro
Sostanziale stabilità dell’importo (-0,2%), trainata dai costi non comprimibili.
Dinamica Surroghe (I trimestre 2026) ⚠️
-38,4%
Brusca frenata delle portabilità, sintomo di un bacino rinegoziabile ormai esaurito.

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Durata 2m 11s 16 luglio 2026
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Mutui: nuove richieste e surroghe in calo (-12,4%), nel primo trimestre 2026

Coppia di persone all'interno di una filiale bancaria, che parlano con un funzionario per richiedere un mutuo o una surroga

Il mercato immobiliare in Italia sta attraversando una fase di profonda trasformazione, guidata dall’incertezza geopolitica e dalle fluttuazioni del costo del denaro.
Dopo un 2025 chiuso con un incoraggiante +6,4% e quasi 767.000 abitazioni compravendute a livello nazionale, infatti, il trend ha progressivamente perso slancio.

Nonostante questo clima di cautela, il supporto del credito bancario resta il motore pulsante del settore secondo la Bussola Mutui CRIF – MutuiSupermarket del primo Trimestre 2026, con il 44,9% degli acquisti residenziali concluso grazie a un mutuo (in crescita rispetto al 41,6% dell’anno precedente).
La preferenza degli italiani per il tasso fisso rimane forte e persistente, con l’86% del totale delle richieste di nuovi mutui sul canale online (in lieve calo rispetto ai trimestri precedenti) e l’82% di quelle con finalità di surroga e sostituzione.

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Durata 2m 07s 4 giugno 2026
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Mutui: domanda in contrazione (-12,4%) nel primo trimestre 2026, con quasi nove mutui su dieci (86%) a tasso fisso

Mutui: domanda in contrazione (-12,4%) nel primo trimestre 2026, con quasi nove mutui su dieci (86%) a tasso fisso

Il primo trimestre del 2026 segna un punto di flessione critico per il mercato creditizio in Italia che, dopo un 2025 caratterizzato da una vigorosa espansione, ha visto la domanda di mutui ipotecari da parte delle famiglie italiane registrare una decisa frenata, pari al -12,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Questa contrazione, che secondo il recente report di CRIF ha toccato il picco del -15,0% nel solo mese di marzo, non rappresenta un collasso sistemico, ma piuttosto un fisiologico ridimensionamento rispetto ai volumi eccezionali del primo trimestre del 2025:

Contrazione Domanda Mutui (Q1 2026)
-12,4%Flessione rispetto al picco del primo trimestre 2025

Attualmente, l’86% dei mutui stipulati (sia nuovi contratti che surroghe) è a tasso fisso, evidenziando come le famiglie italiane cerchino disperatamente la sicurezza di un canone costante per proteggersi dalla volatilità dei mercati energetici.

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Durata 2m 07s 21 aprile 2026
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Locazione: canoni in aumento, con un’offerta frenata anche dai timori di morosità o danneggiamenti

Emergenza Casa: disagio abitativo per 1,5 milioni di famiglie, 4,5 milioni di immobili vuoti

Il mercato immobiliare italiano della locazione sta affrontando un paradosso senza precedenti, con una domanda che preme incessantemente su un’offerta che si contrae non per mancanza fisica di immobili, ma per una crisi di fiducia sistemica.
Nel 2025, infatti, nonostante l’allentamento delle politiche monetarie abbia favorito l’acquisto, il segmento degli affitti ha registrato una tensione che ha spinto i canoni verso l’alto, ridefinendo le priorità di proprietari e inquilini:

Aumento Canoni Locazione 2025

+3,5%

Dato medio nazionale registrato dall’Osservatorio Affitti di Nomisma

La scarsa disponibilità di abitazioni è alimentata dal fenomeno del “patrimonio congelato“, ovvero migliaia di abitazioni nelle grandi città come Roma, Milano e Bologna) che restano fuori dai circuiti tradizionali a causa dei timori legati alla morosità o ai possibili danni.
Queste sono alcune delle principali evidenze emerse nell’Osservatorio Affitti 2025 (condotto da Nomisma per CRIF, in collaborazione con Confabitare), che si propone di offrire una visione dettagliata su dinamiche, tendenze e sfide che caratterizzano il settore della locazione in Italia.

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Durata 2m 03s 13 aprile 2026
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MUTUI: sono il 23,7% sul totale dei finanziamenti delle famiglie italiane, rata media mensile di 586 euro (-0,8%)

MUTUI: il 23,7% sul totale dei finanziamenti delle famiglie italiane, rata media mensile di 586 euro (-0,8%)

Nel 2025 l’accesso al credito in Italia ha vissuto una fase di solida espansione, coinvolgendo il 61,4% dei cittadini maggiorenni (+3,8%).
Sebbene le diverse forme di credito al consumo e prestiti personali delle famiglie coprano numericamente la maggioranza delle pratiche erogate, è ovviamente il comparto dei mutui ipotecari a dominare incontrastato l’esposizione reale .

Secondo l’ultimo report di CRIF, inoltre, il debito residuo pro-capite nazionale si è attestato a 31.850 euro (+0,6%), sostenuto in modo prevalente dai capitali erogati per l’acquisto della casa, che riflettono la stabilità e la direzione del mercato immobiliare.

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Durata 1m 51s 5 marzo 2026
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