Bonus prima casa e donazione indiretta: la Cassazione nega il doppio beneficio fiscale (sentenza 2482/2026)

Bonus prima casa post-donazione: la Cassazione nega il doppio beneficio fiscale (sentenza 2482/2026)
L’immobile acquistato precedentemente con donazione indiretta, ovvero pagato dai miei genitori, mi impedisce di richiedere nuovamente l’agevolazione prima casa?
Risposta al quesito:

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 2482 del 5 febbraio 2026, ha stabilito che la fruizione del beneficio fiscale è legata all’effetto economico (l’aver usufruito dell’imposta agevolata) e non alla natura dell’atto o alla provenienza del denaro.
Chi ha già goduto dell’agevolazione, quindi, non può replicare il bonus su una compravendita successiva se non vende l’immobile preposseduto.

Il caso esaminato riguardava un contribuente che, pur avendo acquistato con tassazione ridotta un immobile pagato dai genitori, pretendeva di accedere nuovamente alle agevolazioni per un acquisto successivo ritenendo l’operazione neutra ai fini fiscali.

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Durata 1m 47s 27 Febbraio 2026
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Edificio residenziale ristrutturato: quali detrazioni fiscali in caso di acquisto?

Acquisto case ristrutturate: detrazioni fiscali, requisiti e novità 2026
A quali detrazioni ho diritto, se acquisto una casa in un fabbricato ristrutturato daun’impresa di costruzione o una cooperativa edilizia?

L’acquisto di un immobile “chiavi in mano”, già ristrutturato, rappresenta spesso la scelta ideale per chi desidera evitare lo stress della gestione di una ristrutturazione.
Ma rinunciare ai lavori in prima persona, significa perdere anche la possibilità di usufruire dei bonus fiscali?

La risposta è no, ma con precise distinzioni.
Il legislatore ha previsto infatti una specifica agevolazione, spesso ignorata, per chi acquista una casa in un fabbricato ristrutturato da impresa di costruzione o cooperativa,con differenze sostanziali tra “abitazione principale” e seconde case.

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Durata 1m 35s 16 Febbraio 2026
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Agevolazioni prima casa: è possibile usufruirne per l’acquisto di un immobile adiacente?

Bonus ristrutturazione: a chi spetta la detrazione, se si vende solo una quota dell’immobile?
È possibile usufruire delle agevolazioni “prima casa” quando si acquistano due unità immobiliari adiacenti, con l’intenzione di unirle in un’unica abitazione?

Sì, la normativa fiscale permette di beneficiare delle agevolazioni “prima casa” per l’acquisto di unità immobiliari contigue, a patto che l’operazione sia finalizzata alla creazione di un’unica unità abitativa.

Non si tratta di una semplice concessione, ma di un principio consolidato dalla Corte di Cassazione e recentemente ribadito dall’Agenzia delle Entrate.
Il diritto all’agevolazione, infatti, non è limitato al singolo vano catastale, bensì all’abitazione intesa come il luogo in cui si stabilisce il proprio nucleo familiare, anche se derivante dalla fusione di più immobili.

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Bonus ristrutturazione: a chi spetta la detrazione, se si vende solo una quota dell’immobile?

Bonus ristrutturazione: a chi spetta la detrazione, se si vende solo una quota dell’immobile?
In caso di cessione della quota di proprietà di un immobile da parte dell’unico proprietario che ha sostenuto le spese per lavori agevolabili di ristrutturazione, il diritto di detrazione passa all’acquirente?

Quando si affronta la compravendita immobiliare, la gestione dei bonus fiscali pendenti (come il Bonus Ristrutturazioni o l’Ecobonus) rappresenta spesso una variabile economica rilevante quanto il prezzo stesso dell’immobile.
Una delle casistiche più complesse e spesso fraintese, riguarda la cessione parziale della proprietà.

La risposta breve è no, come recentemente precisato dall’Agenzia delle Entrate, ma le implicazioni strategiche e le eccezioni normative richiedono un’analisi approfondita per evitare errori anche in sede di dichiarazione dei redditi.

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SUCCESSIONI: cosa succede alle detrazioni fiscali per lavori edilizi, quando il beneficiario viene a mancare?

SUCCESSIONE EREDITARIA: cosa succede alle detrazioni fiscali per lavori edilizi, quando il beneficiario viene a mancare?

Il trasferimento delle quote residue all’erede è un processo con regole precise, ma che possono comunque generare dubbi.
A fare chiarezza, riguardo le regole applicabili nel caso della successione ereditaria di un immobile oggetto di lavori agevolati, è recentemente intervenuta l’Agenzia delle Entrate con il principio di diritto n. 7 del 2 ottobre 2025.

Precisando che il trasferimento della quota non utilizzata dal defunto è subordinato alla detenzione diretta dell’immobile, anche se questa condizione non deve necessariamente sussistere all’apertura della successione.

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MUTUO: è possibile detrarre gli interessi anche del coniuge fiscalmente a carico?

MUTUO: posso detrarre gli interessi anche del coniuge fiscalmente a carico?
In caso di mutuo cointestato, è possibile detrarre anche la quota di interessi del coniuge fiscalmente a carico?

In linea di principio, quando un mutuo è intestato a più soggetti, ciascun cointestatario ha diritto a detrarre esclusivamente la propria quota di interessi passivi.
La normativa fiscale, infatti, non consente – di norma – la possibilità di portare in detrazione la quota di interessi sostenuta per conto di altri familiari, anche se fiscalmente a carico.

Ma esiste un’eccezione a questa regola, come confermato dall’Agenzia delle Entrate, che si applica in presenza di quattro specifiche condizioni.

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