
La banca ha ragione ad essere prudente, perché sebbene la riforma sia in vigore ci troviamo in un “limbo tecnico” di sei mesi che richiede la massima attenzione.
Infatti, nonostante la riforma (Legge 182/2025) miri a semplificare il futuro trasformando la tutela dei legittimari da reale a economica, il passaggio dal vecchio al nuovo sistema prevede un regime transitorio.
L’azione di restituzione dell’immobile (quella che spaventa le banche) rimane comunque esperibile esclusivamente per le successioni aperte prima del 18 dicembre 2025, con un termine ultimo per notificare e trascrivere gli atti conservativi, quindi, che è fissato tassativamente al18 giugno 2026.



