EURO DIGITALE: il futuro dei pagamenti, che non sostituiranno il contante

EURO DIGITALE: il futuro dei pagamenti, ma senza sostituire il contante

Le nostre abitudini di pagamento sono in piena evoluzione, ma il vuoto lasciato dal contante viene oggi progressivamente colmato da soluzioni private, spesso non europee, che creano una forte dipendenza strategica.
Cosa significa questo, concretamente?

I dati della BCE mostrano che in 13 dei 20 paesi dell’area euro manca un sistema di pagamento con carta nazionale e, di conseguenza, ogni transazione digitale, anche quella per la spesa quotidiana, dipende interamente da altri circuiti internazionali.
Questo significa che le regole, i costi e la stabilità di un servizio essenziale per la nostra economia, sono al di fuori del nostro controllo.

Per questo, come ha recentemente sottolineato Piero Cipollone, membro del Comitato esecutivo della BCE, l’euro digitale nascerà con un duplice obiettivo: affiancare al denaro fisico un equivalente digitale, preservandone i benefici e, al tempo stesso, garantendo all’Europa un’infrastruttura di pagamento autonoma e competitiva per ridurre vulnerabilità e costi.

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BCE: tassi stabili e aumento dei prezzi delle abitazioni, in Area euro (focus sul mercato italiano)

BCE: tassi stabili e aumento dei prezzi delle abitazioni, in Area euro (focus sul mercato italiano)

Il costo dei mutui relativi al mercato residenziale dell’Area euro, ha evidenziato una significativa stabilità nel corso del 2025.
Secondo il recente Bollettino Economico della Banca Centrale Europea, a luglio 2025 i tassi di interesse medi sui nuovi finanziamenti alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, si sono attestati al 3,3%, un livello inferiore di circa 80 punti base rispetto al picco raggiunto a novembre 2023.

Questa tendenza, pur con lievi differenze tra i vari paesi, segnala una fase di consolidamento delle condizioni di finanziamento per l’acquisto di abitazioni.

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BCE: stabilità confermata per i nuovi mutui in Area euro (3,28%), a luglio 2025

BCE: stabilità confermata per i nuovi mutui in Area euro (3,28%), a luglio 2025

Secondo le ultime rilevazioni pubblicate dalla Banca Centrale Europea, a luglio 2025 il costo dei nuovi finanziamenti per l’acquisto di abitazioni nell’area euro conferma una fase di sostanziale stabilità.

L’indicatore composito, che misura il tasso medio applicato ai mutui casa, infatti, si attesta al 3,28%.
Questo dato consolida il trend di assestamento osservato negli ultimi mesi, offrendo un quadro di maggiore prevedibilità per le famiglie che pianificano un investimento immobiliare.

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BCE: aspettative di incremento dei prezzi delle abitazioni (+3,3%) e dei tassi (+4,5%), a luglio 2025

BCE: aspettative di incremento dei prezzi delle abitazioni (+3,3%) e dei tassi (+4,5%), a luglio 2025

Le condizioni di vita, le spese relative alle casa e la percezione dell’accesso al credito, sono alcuni degli indicatori chiave della salute economica di famiglie e individui.

Alla rilevazione di questi dati, mira l’indagine mensile condotta dalla Banca Centrale Europea – ECB Consumer Expectations Survey (CES) – che a luglio 2025 ha evidenziato nuovi trend e alcune conferme, sulle aspettative relative al mercato immobiliare e finanziario da parte dei consumatori interpellati.

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Mercato immobiliare, mutui e locazione: un delicato equilibrio, nell’eurozona

Mercato immobiliare, mutui e locazione: un delicato equilibrio, nell’eurozona

Le condizioni di finanziamento più favorevoli stanno avendo un impatto positivo sulla domanda interna dell’Area euro, con un’eco particolare nel mercato delle abitazioni.

La recente analisi – contenuta nel Bollettino Economico n. 5/2025 della Banca Centrale Europea (BCE) – ha offerto una visione chiara dello stato di salute dell’economia delle famiglie europee e delle sue prospettive future, attraverso l’esame delle dinamiche in atto nel settore abitativo e nel mercato dei mutui ipotecari.

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BCE: qual è l’influenza della politica monetaria, sul mercato immobiliare?

BCE: qual è l’influenza della politica monetaria, sul mercato immobiliare?

Le decisioni di politica monetaria determinano le condizioni economiche generali, ma è attraverso il mercato immobiliare che il loro impatto si manifesta in modo particolarmente diretto.
Le variazioni dei tassi di riferimento decisi dalla Banca Centrale Europea (BCE), infatti, influenzano i tassi dei mutui, agendo come un potente regolatore delle compravendite di immobili.

Un recente studio di due importanti economisti e ricercatori, ha analizzato come le recenti manovre della BCE abbiano inciso sull’accessibilità delle case e sull’andamento delle vendite nell’Area euro, esaminando il periodo che va dalla fine delle politiche espansive del 2021 fino al 2025.
Verifichiamo, quindi, quali siano le principali evidenze.

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