Piano nazionale di ristrutturazione edilizia: al via la procedura di infrazione contro l’Italia (e altri 18 Paesi europei)

Mercato residenziale: incremento tendenziale del prezzo medio (+4,3%), nell’offerta di febbraio 2026

La Commissione Europea ha ufficialmente avviato una procedura di infrazione contro l’Italia per il mancato rispetto degli obblighi previsti dalla nuova direttiva sulle prestazioni energetiche nell’edilizia.
Al centro della contestazione c’è l’assenza del piano nazionale di ristrutturazione degli edifici, un documento strategico che il nostro Paese avrebbe dovuto presentare a Bruxelles entro la scadenza del 31 dicembre 2025.

Ma quali sono gli scogli reali che hanno paralizzato l’attuazione di questa transizione normativa e quali sono i rischi reali o le conseguenze?

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Durata 1m 59s 14 marzo 2026
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Decarbonizzazione: 3 miliardi di euro per la riqualificazione energetica degli edifici e dei trasporti

Decarbonizzazione: 3 miliardi di euro per la riqualificazione energetica degli edifici e dei trasporti

L’Unione Europea accelera sul tema della decarbonizzazione.
Con una mossa strategica, la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) ha recentemente siglato un accordo con la Commissione Europea per attivare lo strumento di anticipazione finanziaria dell’ETS2 (Sistema di scambio di quote di emissione), sbloccando immediatamente i fondi per gli Stati membri:

3 Mld di €
Fondi per la decarbonizzazione degli edifici e dei trasporti

Questo, nel tentativo di accelerare il processo di transizione energetica e anticipare gli effetti dell’innalzamento dei costi relativi all’utilizzo dei combustibili fossili, causati dall’applicazione delle quote che limiteranno le emissioni di CO2 dal 2028.
Per quanto riguarda gli edifici, gli interventi finanziabili riguarderanno l’intero patrimonio immobiliare (non solo residenziale, ma anche commerciale) e saranno prioritariamente destinati a finanziare la riqualificazione energetica da parte delle famiglie vulnerabili e micro-imprese, ovvero di chi ha una minore capacità di investimento.

L’attivazione di questi fondi permetterà ai singoli Stati di intervenire prima questi costi entrino in bolletta.

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Durata 1m 53s 6 Febbraio 2026
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UE, Green Deal 2040: obiettivi climatici rafforzati e pragmatismo tattico

UE, Green Deal 2040: obiettivi climatici rafforzati e pragmatismo tattico

L’Unione Europea ha aggiornato la sua strategia climatica per il prossimo decennio, adottando un approccio che unisce una maggiore ambizione ad una nuova flessibilità.

La nuova rotta del Green Deal si basa, infatti, su due pilastri interconnessi:

  • L’introduzione di obiettivi di riduzione delle emissioni numericamente più ambiziosi per il 2035 e 2040;
  • L’istituzione di un meccanismo che permette agli Stati membri di raggiungere una piccola parte di tali obiettivi (fino al 5%) tramite crediti di carbonio internazionali.

Questa doppia mossa mira ad accelerare la transizione, garantendone al contempo la sostenibilità economica.

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ISTAT: riscaldamento autonomo presente in quasi l’80% delle case, condizionatori nel 56%

ISTAT: riscaldamento autonomo presente in quasi l’80% delle case, condizionatori nel 56%

Il recente Report ISTAT sulle dotazioni energetiche delle famiglie, rivela l’inarrestabile ascesa del riscaldamento autonomo, scelto dal 79,0% delle famiglie (+6,8 punti percentuali, rispetto al 2021), con il progressivo abbandono degli impianti centralizzati presenti solo nel 15,4% (-2,6 punti) delle abitazioni principali.

A questo si affianca il boom degli impianti di condizionamento, presenti nel 56,0% delle abitazioni di residenza abituale, un valore quasi raddoppiato in un decennio.
Tali scelte sono probabilmente influenzate anche dal contesto abitativo del nostro Paese, con il 45,3% degli immobili residenziali che si trova ancora nelle classi energetiche più basse (F e G), fattore che spinge le famiglie a cercare soluzioni individuali per ottimizzare le spese in un contesto di costi energetici particolarmente variabili.

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EFFICIENZA ENERGETICA: il 52% delle abitazioni è in classe F o G, solo l’11,9% in classe A (settembre 2025)

EFFICIENZA ENERGETICA: oltre il 52% delle abitazioni è in classe F o G e solo l’11,9% in classe A, a settembre 2025

L’analisi dei dati registrati all’interno del SIAPE, il Sistema Informativo sugli Attestati di Prestazione Energetica, offre una fotografia fedele e dettagliata dello stato di salute energetico del patrimonio edilizio italiano.
Il quadro generale, basato su un campione di quasi 7,6 milioni di attestati (APE) registrati a settembre 2025, è ovviamente dominato dall’edilizia residenziale, che rappresenta l’87,5% del campione analizzato.

Focalizzando l’attenzione sulle sole abitazioni utilizzate ad uso continuativo, emerge un quadro critico che evidenzia un patrimonio edilizio che si conferma essere datato ed energivoro, con oltre la metà di questo (il 51,8%) posizionato nelle classi energetiche più inquinanti (F e G).
Una situazione aggravata da una concentrazione geografica che vede il 61,8% di questi immobili residenziali, collocati nella zona climatica E, quella con il fabbisogno termico più elevato d’Italia.

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Normativa UE sul clima: cosa prevede per gli immobili, il nuovo Piano 2040?

Normativa UE sul clima: cosa prevede per gli immobili, il nuovo Piano 2040?

La Commissione europea ha presentato una proposta che segna un obiettivo ambizioso, che potrebbe avere un impatto profondo e diretto sul settore immobiliare.
Ovvero, ridurre del 90% le emissioni nette di gas serra (emissioni prodotte dall’intera economia dell’Unione, dopo la deduzione delle rimozioni di CO2 dall’atmosfera), entro il 2040.

Ma cosa significa concretamente per chi possiede una casa, per chi lavora nell’edilizia o per chi sta pensando di investire nel mattone?
Non si tratta, infatti, solo di nuove regole, ma di una trasformazione che dovrà essere supportata da ingenti finanziamenti.

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