
Fino a poco tempo fa il “Mutuo Green” era considerato un prodotto di nicchia, un’opportunità riservata quasi esclusivamente a chi acquistava immobili nuovi di zecca in classe energetica A o B.
Nel panorama bancario del 2025, la situazione è cambiata e l’offerta dei mutui a condizioni economiche vantaggiose, rispetto a quelli standard, si è estesa in modo stabile, accogliendo a pieno titolo anche gli immobili in classe energetica C e D (in specifici casi).
Questo adeguamento strutturale del sistema creditizio è stato spinto dalla necessità di allinearsi alla Direttiva “Case Green”, ai parametri della tassonomia europea (il regolamento UE che definisce in modo oggettivo cosa possa essere definito “verde”) e alle nuove logiche di gestione del rischio immobiliare da parte delle banche.
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