Mercato immobiliare: la resilienza e i nuovi equilibri, tra inflazione e basso indebitamento delle famiglie italiane

Grafico dell'andamento di compravendite immobiliari e prezzi delle abitazioni, dal 2015 al Q2 2026, con Mercato immobiliare resiliente e i nuovi equilibri, attraverso la lente dell’inflazione e il basso indebitamento delle famiglie italiane
L’attuale andamento del mercato immobiliare italiano evidenzia che, a fronte di un indebitamento storicamente basso (circa il 43%) delle famiglie, il settore sembra assorbire la stretta sui tassi BCE, con la crescita delle compravendite nel Q1 2026 (+4,4%) guidate dal comparto del nuovo (+15,6%). Rimane un mercato selettivo, segnato dalla divergenza tecnica tra i prezzi nominali in decisa tenuta (+4,0%) e i valori reali che faticano ad accrescere l’effettivo potere d’acquisto a causa dell’inflazione (stimata al 3,1%).Analisi a cura di DELLE VITTORIE House Trading, sulla base dei dati di BANCA D’ITALIA.

Le dinamiche macroeconomiche italiane, analizzate attraverso l’ultimo bollettino “L’economia italiana in breve” pubblicato da Banca d’Italia e i dati ISTAT, BCE, OCSE, Eurostat, rivelano un mercato immobiliare in Italia che sembra aver assorbito lo shock dell’aumento dei tassi d’interesse.
La ripresa delle compravendite registrata nel recente passato e la tenuta dei finanziamenti per l’acquisto della prima casa, unite a un livello di indebitamento delle famiglie italiane a livelli minimi in Europa, dimostrano una buona solidità dei fondamentali del nostro sistema:

Debito/Reddito Famiglie~43%
Mutui Erogati 2025+15,5%
Compravendite Q2 ’26+0,1%
Prezzi Q2 ’26+4,0%

Emerge tuttavia una divergenza tra l’aumento dei prezzi nominali delle case e l’andamento dei prezzi reali, ovvero il vero potere d’acquisto di quelle cifre al netto dell’inflazione.
Si tratta di un divario destinato a rimanere centrale anche nei prossimi mesi, con le proiezioni macroeconomiche che stimano un’inflazione media al 3,1% per il 2026, prima di una convergenza al 2,0% nel prossimo biennio.

Ascolta la sintesi Podcast!
Durata 4m 51s 12
Live
Continua la lettura→

BCE e OCSE: l’impatto di mutui, inflazione e carenza di offerta adeguata, sul mercato immobiliare

Un analista di DELLE VITTORIE House Trading legge un quotidiano finanziario che riporta come prima notizia BCE e OCSE: l’impatto di mutui, inflazione e carenza di offerta adeguata, sul mercato immobiliare
Il Bollettino Economico BCE evidenzia tassi medi sui mutui stabili al 3,5% nel bimestre giugno-luglio 2026. In Italia frenano bruscamente gli investimenti nel settore residenziale (-1,3%), penalizzati dalla fine dei bonus edilizi e dall’alto costo dei capitali per i costruttori. Questa contrazione dell’offerta guiderà le future dinamiche dei prezzi, in uno scenario macroeconomico che vede il PIL italiano stimato dall’OCSE in crescita al +0,9%.Analisi a cura di DELLE VITTORIE House Trading, sui report ufficiali BCE e OCSE.

L’ultimo Bollettino Economico della Banca Centrale Europea (n.6 del 24 settembre 2026) delinea uno scenario per il comparto residenziale europeo, e per l’Italia in particolare, che sfugge alle semplificazioni.
Sebbene la decisione del Consiglio direttivo di innalzare i tassi di interesse di 25 punti base, sia destinata a trasmettersi successivamente al sistema economico, alla data della rilevazione non si registravano ancora ripercussioni o anticipazioni sul comparto immobiliare:

Tasso medio mutui ipotecari
3,5%
Periodo giugno-luglio 2026

I dati ufficiali certificano, quindi, che i tassi sui mutui ipotecari sono rimasti fermi tra giugno e luglio, evidenziando come il sistema bancario stia comprimendo i propri margini pur di sostenere l’erogazione del credito in una fase in cui la crescita dei prestiti alle famiglie si è lievemente ridotta. Questo “tetto fisiologico” al costo dei mutui interviene, però, in un quadro macroeconomico italiano che l’OCSE definisce di crescita moderata.

Ascolta la sintesi Podcast!
Durata 5m 44s 24 settembre 2026
Live
Continua la lettura→

OCSE: ETS2 e riforma del Catasto, nei rilievi contenuti nell’indagine economica per Italia

OCSE: ETS2 e riforma del Catasto, nei rilievi contenuti nell’indagine economica per Italia
Outlook 2026-2027Macroeconomia & Real Estate

L’ultimo rapporto Economic Surveys Italy 2026 dell’OCSE evidenzia come l’economia italiana si sia dimostrata resiliente di fronte ai recenti shock globali, ma anche come sia necessario un rigoroso percorso di consolidamento fiscale a causa del contesto di crescita moderata ed elevato debito pubblico.
L’invecchiamento della popolazione, l’aumento dell’incertezza legata alla politica commerciale globale e le tensioni geopolitiche, inoltre, appesantiscono le prospettive di crescita a medio termine.

Per far fronte a questo scenario, l’OCSE suggerisce esplicitamente di alleggerire la tassazione sul lavoro spostando il peso del prelievo fiscale sui patrimoni immobiliari e sulle eredità.
La prospettiva di un riallineamento delle rendite catastali degli immobili ai valori di mercato e di un rialzo delle imposte di successione, unita alla penalizzazione per l’inefficienza energetica dettata dalle normative europee, va quindi tenuta nella debita considerazione per l’impatto che potrebbe avere sul mercato.

Ascolta la sintesi Podcast!
Durata 2m 05s 10 maggio 2026
Live
Continua la lettura→

Report OCSE: 3 giovani su 4 vivono ancora con i genitori in Italia (l’anomalia del “club del 75%”, in Europa)

Report OCSE: 3 giovani su 4 vivono ancora con i genitori in Italia (l’anomalia del “club del 75%”, in Europa)

Le modalità abitative non sono semplici statistiche demografiche, bensì lo specchio fedele della salute economica, delle tradizioni culturali e del welfare di una nazione.
L’ultimo aggiornamento del database OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) – l’ente internazionale che confronta le politiche economiche dei 38 Paesi più sviluppati al mondo – offre uno spaccato rivelatore sulle “Living arrangements by age groups” (Disposizioni abitative per gruppi di età).

Il report, aggiornato ad Aprile 2024, evidenzia una frattura netta in Europa.
Se da un lato, infatti, i Paesi Nordici spingono verso l’indipendenza precoce, l’Italia si conferma capofila di un modello basato sulla coabitazione prolungata, con implicazioni dirette sul mercato immobiliare e sui consumi.

Ascolta la sintesi Podcast!
Durata 2m 00s 13 Febbraio 2026
Live
Continua la lettura→

Ricchezza delle famiglie: quasi il 54% è in immobili, che resta l’investimento preferito degli italiani

Analisi dei dati relativi alla consistenza della Ricchezza delle famiglie italiane nel 2023

Le famiglie italiane detengono una parte significativa della loro ricchezza in immobili, principalmente abitazioni. Questo aspetto è fondamentale per comprendere la stabilità finanziaria relativa e le dinamiche del mercato immobiliare in Italia.

La Banca D’Italia e l’Istat hanno recentemente diffuso la pubblicazione congiunta “La ricchezza dei settori istituzionali in Italia: 2005-2023“, consentendo una lettura integrata della ricchezza reale in Italia e della sua evoluzione nel tempo.

Continua la lettura→

OCSE | Riqualificazione energetica degli edifici: report e suggerimenti relativi all’Italia, per il conseguimento degli obiettivi europei

Immagine di una strada italiana, con alcuni edifici oggetto di riqualificazione energetica

Gli edifici giocheranno un ruolo fondamentale nel raggiungimento dell’obiettivo di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, previsto dalla direttiva sul miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici (EPBD).

Con una quota del 20% delle emissioni totali (superiore alla media UE), il settore edilizio italiano dovrebbe intensificare gli sforzi per accelerare la decarbonizzazione, secondo il Rapporto OECD (2024), Studi economici dell’OCSE: Italia 2024, incaricato di analizzare la situazione economica dei Paesi membri dell’Organizzazione. Che ha sottolineato come, nonostante l’obiettivo di ridurre le emissioni del 40% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2005, la riduzione effettiva dal 2005 al 2021 sia stata inferiore al 15%.

Continua la lettura→