Mutui: attivi in quasi il 60% delle compravendite a Roma, con una rata media di 880 euro

Mutui: in sei compravendite su dieci a Roma (rata media di 880 euro). La mappa del credito da Genova (539 euro) a Milano (1.130 euro)

Il mercato immobiliare non è fatto solo di mattoni, ma anche della liquidità necessaria per acquistarli. Da questo punto di vista, i dati consuntivi del recente Rapporto 2026 dell’Osservatorio del mercato immobiliare, delineano un paradigma inequivocabile: Roma è l’epicentro assoluto della dipendenza dal credito in Italia.
Quasi sei compravendite su dieci nella Capitale, infatti, si sono realizzate nel 2025 grazie all’intervento di un mutuo:

Radiografia del Credito a Roma

  • Incidenza acquisti
    Mutui sul totale59,0%

    Record metropoli
  • Capitale Unitario
    Importo Medio193.400 €

    +8.800 € sul 2024
  • Sostenibilità
    Rata Mensile880 €

    -3,8% sul 2024
  • Orizzonte Debito
    Durata Media27,0 Anni

    Media ITA 25,6

Mentre il costo del denaro flette, riducendo il tasso d’interesse medio iniziale al 3,49% (-0,33% sul 2024), la vera sfida per le famiglie capitoline diventa la gestione del capitale.
L’importo medio richiesto, infatti, ha costretto i mutuatari a dilatare la durata del debito fino a 27 anni, per mantenere la sostenibilità della rata mensile.

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Durata 5m 58s 28 maggio 2026
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ROMA: aumento delle compravendite di abitazioni (+6,2%) nel 2025 (focus su tagli dimensionali e mutui)

ROMA: aumento delle compravendite di abitazioni (+6,2%) nel 2025 (focus su tagli dimensionali e mutui)

L’analisi dettagliata dei dati consuntivi relativi alle compravendite del mercato residenziale 2025, elaborate dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) dell’Agenzia delle Entrate, certifica per Roma un ruolo di assoluta locomotiva nel panorama nazionale.
Confermando una buona solidità strutturale della domanda, incentivata anche da un progressivo relativo allentamento della stretta creditizia.

A fronte di un dato medio delle grandi metropoli italiane che cresce del +5,4%, infatti, la Capitale accelera con decisione confermando la sua indiscutibile centralità, con 37.293 abitazioni compravendute e un incremento del +6,2% rispetto all’anno precedente:

Storico Compravendite Residenziali (NTN) e Variazioni Annue
2022 2023 2024 2025
40.064 (+3,0%) 34.342 (-14,4%) 35.072 (+2,0%) 37.293 (+6,2%)

Quotazioni immobiliari Roma

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Analisi di mercato

Macrozona OMI


Zona OMI

Quotazione media OMI:

Fonte: Agenzia delle Entrate

Valore medio commerciale:

Elaborazione DELLE VITTORIE House Trading

NTN (Numero Transazioni Normalizzate): numero di compravendite residenziali registrate nell'ultimo anno.

Mappa della zona OMI:

Andamento storico (OMI):

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Durata 4m 28s 22 maggio 2026
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MUTUI: aumento del Taeg (3,87%) e delle richieste per il tasso variabile, a gennaio 2026

MUTUI: aumento del Taeg (3,87%) e delle richieste per il tasso variabile, a gennaio 2026

Come comunicato dalla BANCA D’ITALIA, attraverso il consueto report mensile, a gennaio 2026 i tassi di interesse sui nuovi prestiti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni – comprensivi delle spese accessorie (Taeg, Tasso Annuale Effettivo Globale), si sono collocati al 3,87% (3,81% nel mese precedente, 3,50% a gennaio 2025).

La quota di questi prestiti, con periodo di determinazione iniziale del tasso fino a 1 anno, è stata pari al 20,4% (contro il 18,5% rilevato nel mese di dicembre 2025), segnando una crescente apertura delle famiglie verso soluzioni a tasso variabile.
Il tasso di erogazione effettivo è stato del 3,48% (3,37% nel mese precedente, 3,07% a gennaio 2025).

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Durata 1m 42s 11 marzo 2026
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BCE: ripresa del credito e degli investimenti, nel mercato immobiliare dell’Area euro

BCE: ripresa del credito e degli investimenti, nel mercato immobiliare dell’Area euro

Il settore residenziale dell’area euro ha superato il punto di svolta.
I dati di dicembre 2025 e gennaio 2026, pubblicati nell’ultimo Bollettino Economico n. 1/2026 della Banca Centrale Europea (BCE), delineano uno scenario in cui la cautela lascia spazio a una rinnovata, seppur selettiva, fiducia.

Il Bollettino è la pubblicazione ufficiale con cui il Consiglio direttivo comunica le motivazioni economiche e monetarie alla base delle decisioni sui tassi di interesse, offrendo una panoramica dettagliata dello stato di salute dell’economia dell’area euro.
Il report evidenzia una ripresa strutturale, con le famiglie che, dopo mesi di attesa, sembrano essere tornate ad acquistare, spinte da una combinazione di tassi stabilizzati e una maggiore disponibilità del sistema bancario.

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Durata 1m 41s 20 Febbraio 2026
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MUTUI: record di erogazioni (+30,4%) e surroghe (+51,3%), grazie ai tassi in calo

MUTUI: record di erogazioni (+30,4%) e surroghe (+51,3%), grazie ai tassi in calo

Il mercato dei mutui immobiliari in Italia sta vivendo una fase di straordinaria accelerazione, con i primi nove mesi del 2025 che hanno registrato un incremento del +30,4% nelle erogazioni.
Un segnale inequivocabile di rinnovata fiducia e dinamismo.

Questo risultato non è casuale, ma la conseguenza diretta di un contesto macroeconomico favorevole, guidato principalmente dal cambio di rotta nelle politiche monetarie della Banca Centrale Europea.
L’analisi dei dati fornita da CRIF rivela un quadro preciso, dove decisioni strategiche e condizioni di mercato si intrecciano, definendo le opportunità per le famiglie e le tendenze per il prossimo futuro.

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Il paradosso delle scelte: la prudenza del tasso fisso, che ha penalizzato l’economia italiana

Il paradosso delle scelte: la prudenza del tasso fisso, che ha penalizzato l’economia italiana

Un recente e approfondito studio, pubblicato nella Working Paper Series della Banca Centrale Europea (n. 3146), ha evidenziato come l’Europa non abbia reagito in modo uniforme di fronte alla più aggressiva stretta monetaria della sua storia.
La “medicina amara” somministrata dalla BCE per contrastare la fiammata inflazionistica post-pandemica, consistita in un rialzo di 4,5 punti percentuali tra luglio 2022 e settembre 2023, infatti, non è stata assorbita in modo omogeneo.

In questa complessa dinamica, l’Italia si è evidenziata come un caso di studio emblematico, un vero e proprio paradosso.
Il nostro mercato dei mutui, lodato per la sua efficienza nel trasmettere gli impulsi monetari, si è trasformato, cioè, in un’arma a doppio taglio che ha protetto alcuni e penalizzato severamente altri.

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