
In un quadro macroeconomico dominato da fluttuazioni geopolitiche e ricalibrazioni finanziarie, il mercato immobiliare residenziale di fascia alta (prime) consolida in modo inequivocabile il suo status di asset rifugio.
I dati del Savills World Cities Prime Residential index relativi al primo semestre del 2026, infatti, confermano una traiettoria di crescita solida, spinta da un fattore incomprimibile: la drastica carenza di offerta di immobili di pregio, a fronte di un’intatta liquidità delle famiglie con elevata disponibilità economica.
Nel panorama globale, i valori in conto capitale hanno registrato un incremento medio dello +0,6%, un dato che, seppur fisiologicamente moderato rispetto ai bienni precedenti, nasconde performance locali eccezionali.
In questo contesto, l’Italia, con Milano e Roma, si conferma attrattiva per i capitali internazionali, con la Capitale che ha registrato un’impennata storica nei volumi di compravendita del segmento ultra-lusso.




