Mercato residenziale “prime”: forte crescita delle transazioni a Roma (+80%), con Milano nella fascia alta del pricing europeo

Professionista di DELLE VITTORIE House Trading legge un giornale finanziario con notizie sul mercato immobiliare di lusso globale del H1 2026, con rilevazioni relative anche a Roma e Milano
Nel primo semestre 2026, il mercato immobiliare residenziale prime globale consolida una crescita media del +0,6%. In Italia, Milano raggiunge quotazioni top di 16.500 euro/mq (con un rialzo del +1,5%), mentre Roma si distingue per un’impennata record dei volumi ultra-lusso, registrando un formidabile +80% nelle transazioni superiori ai 3 milioni di euro.Sintesi editoriale su dati estratti dal Report Savills H1 2026.

In un quadro macroeconomico dominato da fluttuazioni geopolitiche e ricalibrazioni finanziarie, il mercato immobiliare residenziale di fascia alta (prime) consolida in modo inequivocabile il suo status di asset rifugio.
I dati del Savills World Cities Prime Residential index relativi al primo semestre del 2026, infatti, confermano una traiettoria di crescita solida, spinta da un fattore incomprimibile: la drastica carenza di offerta di immobili di pregio, a fronte di un’intatta liquidità delle famiglie con elevata disponibilità economica.

Nel panorama globale, i valori in conto capitale hanno registrato un incremento medio dello +0,6%, un dato che, seppur fisiologicamente moderato rispetto ai bienni precedenti, nasconde performance locali eccezionali.
In questo contesto, l’Italia, con Milano e Roma, si conferma attrattiva per i capitali internazionali, con la Capitale che ha registrato un’impennata storica nei volumi di compravendita del segmento ultra-lusso.

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Durata 1m 55s 7 settembre 2026
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Mercato residenziale: crescita tendenziale dei prezzi ad agosto 2026, con Roma in accelerazione e Milano in frenata

Professionista immobiliare di DELLE VITTORIE House Trading che analizza grafici a dati sull'andamento dei prezzi di vendita richiesti ad agosto 2026
Il mercato immobiliare italiano ad agosto 2026 registra un aumento dei prezzi richiesti dagli inserzionisti del portale Idealista, riflettendo un forte sentiment di fiducia da parte dei venditori. Il prezzo medio di offerta (asking price) delle abitazioni usate si attesta a 2.031 euro/mq, evidenziando una crescita delle aspettative del +3,6% su base annua e del +1,8% trimestrale, trainata da una domanda primaria incomprimibile.Sintesi curata da DELLE VITTORIE House Trading su dati dell’Ufficio Studi idealista.

Il mercato residenziale italiano archivia il mese di agosto 2026 consolidando un trend di apparente fiducia da parte dei venditori, secondo le rilevazioni dell’Ufficio Studi del portale immobiliare idealista.
Infatti, sebbene si registri una fisiologica limatura trimestrale nei prezzi richiesti dagli inserzionisti (-1,4%, valore medio a quota 2.031 euro/m²), la prospettiva annua restituisce un quadro con valori immobiliari cresciuti del +3,6%:

I Valori del Mercato ad Agosto 2026

  • Media Italiana
    Prezzo Richiesto
    2.031 €/m²
    Crescita su base annua: +3,6%
  • Città di Roma
    Prezzo Richiesto
    3.800 €/m²
    Crescita su base annua: +6,0%
  • Città di Milano
    Prezzo richiesto
    5.681 €/m²
    Crescita su base annua: +3,5%

Questo incremento diffuso, tuttavia, nasconde al suo interno una profonda mutazione delle geografie del valore, con le due principali capitali del Paese che sembrano intraprendere traiettorie diametralmente opposte.

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Durata 1m 47s 3 settembre 2026
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Mercato immobiliare: aumentano prezzi e canoni nel primo semestre 2026, diminuisce l’accessibilità per i single

Un professionista del settore immobiliare analizza sul monitor di un computer i grafici dei dati e dei trend del mercato immobiliare H1 2026, seduto in un ufficio moderno con vista sui monumenti storici di Roma.
Il mercato immobiliare italiano a giugno 2026 registra un aumento dei prezzi richiesti, riflettendo un forte sentiment di fiducia da parte dei venditori in un contesto di offerta contratta. Nelle compravendite i valori crescono del +4,3% (2.200 euro/mq), mentre le locazioni segnano un +2,9% (14,7 euro/mq) pur a fronte di un rimbalzo dello stock abitativo (+19,3%). Roma si distingue sorpassando Bologna e attestandosi a 3.826 euro/mq, posizionandosi dietro le inarrivabili vette di Milano (5.675 euro/mq) e Firenze (4.700 euro/mq). Resta critico l’allarme affordability: i single possono accedere solo al 13,4% delle case in affitto a livello nazionale.Sintesi curata da DELLE VITTORIE House Trading, su dati Market Monitor H1 2026 di Immobiliare.it Insights.

Il mercato immobiliare italiano chiude il primo semestre del 2026 mostrando una consolidata tendenza al rialzo, secondo il recente report elaborato da Immobiliare.it Insights. La spinta prosegue su due binari paralleli: il comparto delle compravendite registra un incremento medio del +4,3% su base annua, portando la richiesta a 2.200 euro/mq, mentre i canoni di locazione avanzano del +2,9%, attestandosi a 14,7 euro/mq.

L’epicentro delle dinamiche rialziste si sposta: le regioni del Nord (Nord-Est +6%, Nord-Ovest +5,7%) monopolizzano la spinta sui prezzi di vendita, mentre è il Centro Italia a guidare il rincaro degli affitti con un netto +5,6%. Tra le grandi piazze metropolitane, spicca la performance di Roma, che scavalca Bologna e si consolida al terzo posto nazionale, posizionandosi subito dopo Milano e Firenze.

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Durata 2m 09s 2 settembre 2026
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Nuove costruzioni: efficienza energetica, aree verdi e fascino del nuovo, nelle priorità degli acquirenti

Nuove costruzioni: efficienza energetica, aree verdi e fascino del nuovo, nelle priorità degli acquirenti
Secondo la Italy New Build Survey 2026 di Savills, l’efficienza energetica (19%) domina le priorità nella ricerca di una nuova casa e oltre il 60% dei potenziali acquirenti si muove entro un limite massimo di spesa di 450.000 euro. L’interesse principale, inoltre, si orienta verso ecosistemi urbani capaci di garantire sicurezza, spazi verdi e trasporto pubblico. Nelle grandi metropoli come Roma e Milano, però, questa wishlist si scontra duramente con costi più elevati e la minore centralità delle nuove costruzioni.Articolo curato da DELLE VITTORIE House Trading, su dati dell’Ufficio Studi Savills e trend di mercato.

L’acquisto di una casa è un passo fondamentale della vita, il momento in cui dare forma ai propri spazi, coniugando comfort e sostenibilità economica.
Il suo valore non si esaurisce tra le mura che la delimitano o nei prioritari requisiti di efficienza energetica, ma si estende a tutto ciò che la circonda: una zona o un quartiere capace di offrire sicurezza, l’abbraccio rigenerante di aree verdi, servizi e trasporto pubblico.

A fotografare queste preferenze è stata la terza edizione del report “Italy New Build Survey 2026” di Savills, rivelando anche che chi cerca una casa di nuova costruzione è pronto a trasferirsi in un’altra zona, o addirittura in un’altra città, pur di trovare l’abitazione ideale.
Ambizioni che rischiano però di trasformarsi in un miraggio, almeno nelle metropoli più congestionate.

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Durata 1m 53s 22 agosto 2026
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Mercato residenziale: prezzi in rallentamento nel Q2 2026, tra sconti minimi e canoni in forte crescita

Mercato residenziale: prezzi in rallentamento nel Q2 2026, tra sconti minimi e canoni in forte crescita
Nel Q2 2026 rallenta la crescita dei prezzi di vendita, con un freno marcato nel Nord-Ovest. Restano minimi i margini di trattativa (sconto medio 7%) e rapidi i tempi di vendita (5 mesi). Accelerano invece i canoni di locazione nella maggior parte del Paese.Sintesi curata da DELLE VITTORIE House Trading, su dati Banca d’Italia (Sondaggio 12/08/2026).

Secondo il sondaggio congiunturale condotto dalla Banca D’Italia, Tecnoborsa e Agenzia delle Entrate, dal 18 giugno al 21 luglio 2026 presso un campione di circa 1.500 agenti immobiliari, nel secondo trimestre del 2026 il mercato immobiliare italiano segnala un’evidente decelerazione nella crescita dei valori.
La differenza tra gli operatori che indicano prezzi in aumento e quelli che rilevano una diminuzione si è ridotto a 7 punti percentuali (rispetto ai 12 del trimestre precedente), evidenziando una fase di rallentamento che trova la sua punta massima nel Nord-Ovest.

L’attività transattiva resta comunque vivace e la quota di agenzie che hanno concluso almeno una compravendita è pari all’86%, un dato che riflette una buona solidità nonostante l’offerta continui a contrarsi sensibilmente. Questa dinamica suggerisce che non siamo di fronte a una crisi della domanda del mercato, ma a un riposizionamento strategico dell’offerta verso livelli di prezzo più sostenibili.

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Durata 1m 54s 13 agosto 2026
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Il clima detta le nuove regole: i fattori energetici che influenzeranno il valore degli immobili

Il clima detta le nuove regole: i fattori energetici che influenzeranno il valore degli immobili
Oltre il 43% del patrimonio edilizio mondiale risale a prima del 1980, delineando un rischio sistemico per il mercato. In Italia, la diffusa vetustà degli immobili si scontrerà con un picco della domanda per il raffrescamento estivo stimato al +85% entro il 2050. Mentre l’emergenza termica impone un severo deprezzamento per le case vulnerabili, si impone la necessità di incentivare la rigenerazione profonda per tutelare il valore futuro del patrimonio immobiliare.Sintesi curata da DELLE VITTORIE House Trading, su dati Scientific Reports (Florio et al., 2026). DOI: 10.1038/s41598-026-58888-y

Il mercato immobiliare globale sta affrontando uno stress test senza precedenti, guidato non dall’inflazione o dai mutui, ma dalla conformazione degli edifici.
Su scala globale, quasi la metà del patrimonio edilizio (il 43%) risale a prima del 1980, un’epoca in cui l’efficienza energetica era un concetto inesistente. Questa diffusa obsolescenza architettonica fa sì che oggi, nel mondo, circa 48 milioni di persone vivano in aree ad altissima vulnerabilità climatica, con una proiezione di crescita del rischio fino al +30% entro la fine del secolo:

Edifici Pre-1980 (Globale)43%Popolazione Vulnerabile Attuale48 MilioniRischio Demografico (2100)+30%

A misurare scientificamente la necessità di intervenire sull’attuale consumo energetico del parco immobiliare mondiale, è stato l’imponente studio — intitolato “Una valutazione globale basata su proxy della vulnerabilità alla climatizzazione degli edifici” (Florio, P., Uhl, J.H., Politis, P. et al., Sci Rep 16, 22656, 2026), nel quale i ricercatori hanno incrociato dati satellitari e rilievi architetturali su scala mondiale, restituendo un’interessante fotografia sulla situazione attuale.
Calando questo allarmante macro-scenario nel nostro contesto, l’urgenza appare persino maggiore: in Europa, e in particolar modo in Italia, la percentuale di edifici storici e termicamente inadeguati supera drammaticamente la media mondiale.

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Durata 1m 42s 5 agosto 2026
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