ROMA: il piano ENEA, per la riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare

ROMA: il piano ENEA per la riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare

Ridurre l’impatto ambientale del patrimonio edilizio non è solo una necessità ecologica, ma un obbligo normativo in vista dell’attuazione della Direttiva europea EPBD (nota come Direttiva Case Green).
L’obiettivo è duplice: tagliare i consumi e tutelare le famiglie più vulnerabili.

A Roma, per esempio, gli edifici e i relativi consumi termici ed elettrici sono responsabili di una quota molto rilevante delle emissioni complessive della città:

Impatto Ambientale Edifici
60%
Delle emissioni complessive generate a Roma

Questo dato critico emerge con chiarezza dallo studio “Strategia di riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare di Roma Capitale“, un documento elaborato da ENEA in accordo con gli obiettivi del Climate City Contract, che traccia la rotta per abbattere consumi e inquinamento.

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Durata 1m 51s 26 Febbraio 2026
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Piano nazionale di ristrutturazione edilizia: al via la procedura di infrazione contro l’Italia (e altri 18 Paesi europei)

Mercato residenziale: incremento tendenziale del prezzo medio (+4,3%), nell’offerta di febbraio 2026

La Commissione Europea ha ufficialmente avviato una procedura di infrazione contro l’Italia per il mancato rispetto degli obblighi previsti dalla nuova direttiva sulle prestazioni energetiche nell’edilizia.
Al centro della contestazione c’è l’assenza del piano nazionale di ristrutturazione degli edifici, un documento strategico che il nostro Paese avrebbe dovuto presentare a Bruxelles entro la scadenza del 31 dicembre 2025.

Ma quali sono gli scogli reali che hanno paralizzato l’attuazione di questa transizione normativa e quali sono i rischi reali o le conseguenze?

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Durata 1m 59s 14 marzo 2026
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Decarbonizzazione: 3 miliardi di euro per la riqualificazione energetica degli edifici e dei trasporti

Decarbonizzazione: 3 miliardi di euro per la riqualificazione energetica degli edifici e dei trasporti

L’Unione Europea accelera sul tema della decarbonizzazione.
Con una mossa strategica, la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) ha recentemente siglato un accordo con la Commissione Europea per attivare lo strumento di anticipazione finanziaria dell’ETS2 (Sistema di scambio di quote di emissione), sbloccando immediatamente i fondi per gli Stati membri:

3 Mld di €
Fondi per la decarbonizzazione degli edifici e dei trasporti

Questo, nel tentativo di accelerare il processo di transizione energetica e anticipare gli effetti dell’innalzamento dei costi relativi all’utilizzo dei combustibili fossili, causati dall’applicazione delle quote che limiteranno le emissioni di CO2 dal 2028.
Per quanto riguarda gli edifici, gli interventi finanziabili riguarderanno l’intero patrimonio immobiliare (non solo residenziale, ma anche commerciale) e saranno prioritariamente destinati a finanziare la riqualificazione energetica da parte delle famiglie vulnerabili e micro-imprese, ovvero di chi ha una minore capacità di investimento.

L’attivazione di questi fondi permetterà ai singoli Stati di intervenire prima questi costi entrino in bolletta.

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Durata 1m 53s 6 Febbraio 2026
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MERCATO IMMOBILIARE: l’efficienza energetica aumenta il prezzo medio delle case fino al +22,7%

MERCATO IMMOBILIARE: l’efficienza energetica aumenta il prezzo medio delle case fino al +22,7%

L’efficienza energetica ha smesso di essere un semplice parametro tecnico, per diventare il driver principale del valore immobiliare.
Questa evidenza emerge dall’interessante Studio tecnico “Efficienza energetica e riflessi sul valore degli immobili“, condotto dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) dell’Agenzia delle Entrate, che ha quantificato scientificamente il peso economico della prestazione energetica nel settore residenziale:

+22,7%
Premio medio di Valore (Classe A vs G)
Il mercato sconta pesantemente l’inefficienza energeticac

Con l’introduzione della nuova Direttiva Europea “Case Green” (EPBD) e l’evoluzione normativa nazionale, quindi, l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) si è trasformato da onere burocratico a vero e proprio “documento di identità” economico dei singoli edifici.

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Piano Europeo Edilizia Accessibile: investimenti per 57 miliardi, destinati a rigenerazione urbana e housing sociale

Piano Europeo Edilizia Accessibile: investimenti per 57 miliardi, destinati a rigenerazione urbana e housing sociale

Il tema abitativo è diventato una priorità economica centrale per l’Unione Europea e, a fronte di costi in aumento e un parco immobiliare obsoleto, la Commissione ha attivato una strategia integrata che mira a colmare il divario tra domanda e offerta di alloggi a prezzi sostenibili.
Un piano strutturale di investimento che collega l’inclusione sociale agli obiettivi del Green Deal (efficienza energetica) e del New European Bauhaus (qualità estetica e funzionale).

La portata della sfida è definita dagli obiettivi della Renovation Wave europea, che prevede la ristrutturazione di oltre 35 milioni di unità edilizie entro il 2030.
Il nuovo Piano per gli Alloggi Accessibili si inserisce in questo contesto, per garantire che tale transizione sia socialmente equa e finanziariamente sostenibile, ridefinendo il valore degli asset immobiliari nelle principali città europee.

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Abitazioni di nuova costruzione: flessione di mercato (-9,6%), Milano eccezione, Roma sceglie l’usato

Abitazioni di nuova costruzione: flessione del mercato (-9,6%), Milano roccaforte, Roma sceglie l’usato

Il mercato immobiliare del III trimestre 2025 vive una profonda dicotomia.
A fronte di una ripresa generale dei volumi di vendita (+8,5%), il segmento delle abitazioni di nuova costruzione in Italia ha segnato una brusca battuta d’arresto, registrando un preoccupante -9,6% su base annua, secondo quanto comunicato dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate.

In questo scenario, la geografia del “nuovo” ridisegna gli equilibri urbani, con Milano che si conferma essere l’unica vera eccezione, mantenendo la leadership per incidenza di nuove costruzioni in un contesto di crescita generale a doppia cifra.
Roma resta dominata dal mercato dell’usato, mentre le flessioni generali di Bologna (-1,9%) e Firenze (-4,9%) evidenziano una rigidità strutturale che penalizza anche l’immissione di nuovo prodotto sul mercato.

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