Conformità catastale: la sentenza 27531/2025 cambia le regole, per venditori e acquirenti

Conformità catastale: la sentenza 27531/2025 cambia le regole, per venditori e acquirenti

La recente sentenza della Corte di Cassazione del 15/10/2025, n. 27531, ha stabilito un principio che ridefinisce gli equilibri del mercato immobiliare.
Ovvero, che un contratto di vendita è valido ed efficace anche se la conformità catastale dichiarata in atto non corrisponde al vero.

Con questa pronuncia, che consolida l’orientamento delle Sezioni unite n. 8230/2019, i giudici confermano che per salvare l’atto dalla nullità è sufficiente la presenza formale della dichiarazione (o dell’attestazione tecnica), a prescindere dalla sua veridicità sostanziale.
Ma cosa cambia concretamente per le parti? La validità dell’atto non elimina i rischi, li sposta semplicemente dal piano della “forma” a quello della “responsabilità”.

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Immobili occupati abusivamente: risarcimento da parte dello Stato, se inadempiente

Immobili occupati abusivamente: risarcimento da parte dello Stato, se inadempiente

La tutela della proprietà privata si rafforza su un doppio binario.
Una recente sentenza della Corte di Cassazione, infatti, ha stabilito che lo Stato deve risarcire i proprietari degli immobili occupati abusivamente (nello specifico, un capannone industriale) se non interviene tempestivamente.

Decisione che potrebbe indirettamente influire anche sull’applicazione del recente Decreto sicurezza, che nello scorso aprile aveva introdotto un nuovo reato per cercare di contrastare il fenomeno delle occupazioni abusive delle abitazioni.
Visti i poco soddisfacenti risultati conseguiti fin ora, infatti, questa sentenza potrebbe essere un’efficace stimolo per superare l’inefficacia e la lentezza dell’azione penale, creando un potente incentivo che spinga ad agire con maggiore rapidità.

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Compravendita immobiliare: attenzione alla trascrizione del preliminare, in caso di proroga

Compravendita immobiliare: attenzione alla trascrizione del preliminare, in caso di proroga

Una recente decisione della Corte di Cassazione (sentenza n. 7634/2025), ha fatto chiarezza su un aspetto rilevante per chi decida di trascrivere il contratto preliminare di acquisto di un immobile.
Ovvero la sua efficacia, soprattutto quando i tempi si allungano.

Come noto, la trascrizione è uno strumento fondamentale con cui il promissario acquirente cerca di proteggersi da eventuali eventi sfavorevoli, che potrebbero verificarsi sull’immobile nel periodo tra la firma del preliminare e la stipula del rogito.
Quali ad esempio l’iscrizione di ipoteche, la trascrizione di pignoramenti, sequestri, o la vendita del medesimo bene ad un altro soggetto.

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Cassazione: se il notaio non paga le imposte, ne rispondono le parti contraenti

Immagine relativa alla sentenza della Cassazione, che ha stabilito che se il notaio non paga le imposte ne rispondono le parti contraenti

Anche se le somme dovute vengono consegnate al notaio, le parti contraenti restano solidalmente responsabili del pagamento delle imposte qualora il pubblico ufficiale non provveda al versamento.

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 26800 del 15 ottobre 2024, ha ribadito infatti che – in caso di omesso pagamento delle imposte da parte di un notaio – l’Agenzia delle Entrate può rivolgersi alle parti contraenti per il recupero delle somme dovute, anche se queste ultime hanno già versato gli importi al notaio.

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Agevolazione prima casa: non spetta se l’immobile è trasferito al mandatario

Immagine relativa alla decisione della Corte di cassazione, relativa alle agevolazioni prima casa

Il contribuente che trasferisce una propria abitazione al mandatario non è nelle condizioni di poter acquistare un’altra abitazione usufruendo delle agevolazioni “prima casa”. Questo principio è stato recentemente ribadito dalla Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 20673 del 25 luglio 2024, a seguito di una specifica vicenda processuale.

La titolarità di un immobile, infatti, resta in capo al mandante fino a quando il mandatario non trasferisce l’abitazione oggetto del mandato a un terzo. Tale decisione chiarisce nuovamente il rapporto giuridico tra mandante e mandatario, con particolare riferimento alla gestione dei beni immobili.

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