
La recente sentenza della Corte di Cassazione del 15/10/2025, n. 27531, ha stabilito un principio che ridefinisce gli equilibri del mercato immobiliare.
Ovvero, che un contratto di vendita è valido ed efficace anche se la conformità catastale dichiarata in atto non corrisponde al vero.
Con questa pronuncia, che consolida l’orientamento delle Sezioni unite n. 8230/2019, i giudici confermano che per salvare l’atto dalla nullità è sufficiente la presenza formale della dichiarazione (o dell’attestazione tecnica), a prescindere dalla sua veridicità sostanziale.
Ma cosa cambia concretamente per le parti? La validità dell’atto non elimina i rischi, li sposta semplicemente dal piano della “forma” a quello della “responsabilità”.
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