
Secondo il sondaggio congiunturale condotto dalla Banca D’Italia, Tecnoborsa e Agenzia delle Entrate, condotto su un campione rappresentativo di circa 1.400 agenzie immobiliari (3,9% delle 35.972 imprese attive), nel primo trimestre del 2026 il mercato residenziale italiano si è assestato su posizioni di forte rigidità.
La rilevazione evidenzia un mercato dominato dalla contrazione dell’offerta e da una netta asimmetria geografica.
Se da un lato il valore degli immobili continua ad aumentare, sostenuto da una carenza cronica di offerta, dall’altro lato la domanda inizia a mostrare segni tangibili di affaticamento per i prezzi elevati, tracciando un quadro a due velocità tra metropoli e province.




