
Secondo il sondaggio congiunturale condotto dalla Banca D’Italia, Tecnoborsa e Agenzia delle Entrate, dal 18 giugno al 21 luglio 2026 presso un campione di circa 1.500 agenti immobiliari, nel secondo trimestre del 2026 il mercato immobiliare italiano segnala un’evidente decelerazione nella crescita dei valori.
La differenza tra gli operatori che indicano prezzi in aumento e quelli che rilevano una diminuzione si è ridotto a 7 punti percentuali (rispetto ai 12 del trimestre precedente), evidenziando una fase di rallentamento che trova la sua punta massima nel Nord-Ovest.
L’attività transattiva resta comunque vivace e la quota di agenzie che hanno concluso almeno una compravendita è pari all’86%, un dato che riflette una buona solidità nonostante l’offerta continui a contrarsi sensibilmente. Questa dinamica suggerisce che non siamo di fronte a una crisi della domanda del mercato, ma a un riposizionamento strategico dell’offerta verso livelli di prezzo più sostenibili.


