Mutui: domanda stabile, ma il 50% delle erogazioni sfiora i 30 anni

Mutui: domanda stabile, ma il 50% delle erogazioni sfiora i 30 anni
Nel 2026 le dinamiche del credito immobiliare in Italia evidenziano un marcato allungamento dei piani di ammortamento per salvaguardare la sostenibilità della rata mensile. Quasi la metà delle nuove erogazioni (49,5%) raggiunge o supera i 30 anni di durata. Cresce contestualmente la necessità di elevate coperture finanziarie, con i mutui ad alto Loan-to-Value (>80%) che si attestano al 21,4%. A fronte di volumi stabili, gli istituti di credito attuano una stretta selettiva sull’offerta, rincarando gli spread contrattuali per i profili percepiti a maggior rischio.Analisi e sintesi curate da DELLE VITTORIE House Trading su dati del Report Economie Regionali (RBLS) della Banca d’Italia, Luglio 2026.

Il mercato dei mutui per l’acquisto di abitazioni sta attraversando una fase di profonda trasformazione strutturale, con dinamiche di accesso al credito che evidenziano un marcato “effetto rata” da parte delle famiglie, secondo l’ultima rilevazione semestrale condotta dalla Banca d’Italia.
Se da un lato l’offerta complessiva di credito rimane stabile, dall’altro emergono segnali inequivocabili sulle strategie adottate, con un allungamento delle durate contrattuali e una maggiore necessità di coprire quote crescenti del valore dell’immobile:

Mutui ≥ 30 Anni49,5%
LTV Oltre 80%+21,4%
Durata Media~25 Anni

I risultati principali del report parlano chiaro: il mercato non è bloccato, ma richiede un maggiore indebitamento temporale. Quasi la metà delle nuove erogazioni, infatti, presenta ormai una durata trentennale o superiore, mentre i finanziamenti che coprono oltre l’80% del valore della casa (Loan-to-Value) registrano un deciso incremento, toccando quota +21,4%.
Contestualmente, gli Istituti di credito mantengono una politica di erogazione prudente, applicando spread più onerosi ai profili percepiti come maggiormente a rischio.

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Durata 2m 03s 01 luglio 2026
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