
Nel secondo trimestre del 2025, il panorama immobiliare italiano ha evidenziato due trend opposti, con la diminuzione dell’indice relativo all’esborso economico per l’acquisto di un’abitazione tramite mutuo e la crescita di quello relativo all’affitto.
Secondo una recente analisi del portale immobiliare Idealista, infatti, il “tasso di sforzo” — indicatore basato sui prezzi e canoni richiesti negli annunci pubblicati sul proprio portale, che misura l’incidenza del costo dell’abitazione sul reddito familiare (dati ISTAT) — è sceso significativamente per l’acquisto, ad indicare una diminuzione della quota di reddito necessaria a coprire la rata media di un mutuo (calcolata sui tassi BCE aggiornati), passata dal 20% al 17%.
Al contrario, per la locazione, il dato calcolato sul canone medio di offerta per un trilocale ha raggiunto il 31%, segnando un aumento rispetto al 30% del 2024.

