
Nel secondo trimestre del 2026, l’immobiliare non residenziale italiano dimostra una notevole capacità di adattamento, chiudendo con oltre 66.000 unità compravendute (NTN 66.182) e segnando una crescita del +2,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, consolidando il rilevante aumento congiunturale del +13,4% rispetto al primo trimestre dell’anno.
Secondo l’ultima rilevazione dell’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, a sostenere l’architettura delle compravendite è il commercio di prossimità abbinato al rilancio della logistica provinciale, con un panorama caratterizzato da netti chiaroscuri settoriali:
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Terziario e Commerciale+4,7%Trend NazionaleTrainato da: Negozi (+5,7%)
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Settore Produttivo+2,8%Trend NazionaleFattore chiave: Province (+3,4%)
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Settore Agricolo-8,4%Trend NazionaleStato del settore: In flessione
Il comparto terziario-commerciale si conferma essere il baricentro dell’economia reale, assorbendo oltre il 60% degli scambi complessivi.
Mentre il settore agricolo frena bruscamente, interrompendo il ciclo espansivo precedente, la vera trasformazione si consuma nelle aree urbane: i negozi su strada vivono una marcata espansione, mentre gli uffici subiscono un riposizionamento strutturale profondo, specialmente sull’asse Roma-Milano.




