
Il mercato italiano della locazione residenziale prosegue la sua corsa al rialzo a luglio 2025, segnando un nuovo traguardo storico relativo ai canoni richiesti negli annunci del portale immobiliare Idealista.
Con un incremento mensile del +0,3% rispetto al mese precedente, infatti, l’offerta relativa al canone medio nazionale ha raggiunto i 14,9 euro al metro quadrato, il valore più elevato mai registrato dal 2012, anno della prima rilevazione.
Questa crescita, che su base annua si è attestata su un solido +4,8%, delinea un settore dinamico ma non uniforme, con alcuni segnali di rallentamento in alcuni dei mercati più strategici del Paese.
Andamento contrastante nelle principali città:
Nello scorso mese, il panorama dei capoluoghi italiani dal punto di vista dell’offerta dei canoni, è apparso nettamente diviso, con ben 39 città che hanno registrato un aumento dei canoni di locazione, mentre 48 hanno mostrato una flessione e due, Genova e Pavia, sono rimaste stabili.
Tra i rialzi più significativi spiccano Massa (+9,1%), Barletta (+6,7%) e Bergamo (+6,2%).
Al contrario, i principali mercati urbani mostrano segnali di raffreddamento.
Se da un lato, infatti, si osservano crescite a Catania (+1,6%) e Venezia (+0,5%), dall’altro si registrano cali a Milano (-1%) e Roma (-1,2%), oltre che a Napoli (-0,2%), Firenze e Torino (entrambe a -0,8%).
Le diminuzioni più marcate del mese, inoltre, si sono verificate a Trapani (-6,3%), Lodi (-6,1%) e Lecco (-5,5%).
La classifica delle città per costo dei canoni:
Nonostante il leggero calo mensile, Milano si conferma essere la città più cara d’Italia, con un canone medio di 23,4 euro/mq.
Seguono, a breve distanza, altre importanti piazze che superano ampiamente la media nazionale:
- Le più care: dopo Milano, troviamo Firenze (22,2 euro/mq), Venezia (21,5 euro/mq), Roma (18,2 euro/mq) e Bologna (17,5 euro/mq). Anche Como, inoltre, Napoli e Bolzano presentano valori superiori alla media nazionale.
- Le più economiche: sul versante opposto, le città con i canoni più accessibili risulterebbero essere Caltanissetta (4,9 euro/mq), Vibo Valentia (5,5 euro/mq) e Reggio Calabria (5,6 euro/mq).
Il quadro a livello provinciale:
L’analisi su base provinciale rivela una tendenza prevalentemente rialzista, con un aumento dei canoni nel 61% delle province italiane.
Gli incrementi più consistenti si sono registrati a Viterbo (+10,9%), Taranto (+10,6%) e Belluno (+9,3%).
Lucca si distingue come la provincia con i canoni più elevati (32,3 euro/mq), seguita da Belluno (32,1 euro/mq).
Le province di Milano (22,5 euro/mq), Firenze (20,1 euro/mq), Venezia (18,4 euro/mq) e Roma (17,1 euro/mq) si collocano nelle posizioni di vertice.
La provincia più economica, invece, risulta essere Enna, con un valore medio di 5,6 euro/mq.
La situazione nelle regioni:
Il quadro regionale risulta essere eterogeneo.
Le regioni che hanno visto i maggiori aumenti sono la Valle d’Aosta (+7,5%), la Calabria (+3%) e la Puglia (+2,6%), mentre in controtendenza, si sono registrati cali in Trentino-Alto Adige (-3,4%), Abruzzo ed Emilia-Romagna (entrambe -1%).
In termini di prezzi assoluti, la Valle d’Aosta risulta essere la regione più cara (24,5 euro/mq) nelle richieste di canone, seguita da Lombardia (19,8 euro/mq) e Toscana (19 euro/mq).
Lazio e Trentino-Alto Adige superano anch’esse la media nazionale.
La regione più conveniente per gli inquilini, invece, è il Molise, con un canone medio di 7 euro mensili.
Note sulla metodologia:
I dati analizzati si basano sull’indice dei valori di affitto degli immobili, del portale immobiliare Idealista, che prevede un’analisi dei canoni di offerta pubblicati dagli inserzionisti della piattaforma.
Al fine di garantire l’accuratezza statistica, vengono eliminate le inserzioni atipiche o con prezzi fuori mercato e si scartano gli immobili che non hanno ottenuto interazioni per un lungo periodo. I dati finali, inoltre, sono stati generati utilizzando la mediana di tutte le inserzioni valide in ciascun mercato.
Oltre i record: segnali di un nuovo equilibrio per la locazione
L’analisi dei dati di luglio evidenzia un mercato delle locazioni a due velocità, un segnale di potenziale assestamento dopo una lunga corsa.
Da un lato, la crescita del canone medio nazionale a un nuovo record storico conferma una pressione della domanda ancora solida su larga scala.
Dall’altro, l’inversione di tendenza registrata nei mercati di punta come Milano e Roma è un indicatore significativo.
Questo calo potrebbe suggerire il raggiungimento di un tetto di sostenibilità per i prezzi in queste metropoli, innescando una possibile, seppur iniziale, ridistribuzione della domanda verso centri urbani e province secondarie, dove i margini di crescita appaiono più ampi.
Il quadro che ne deriva è quello di un mercato sempre più frammentato, la cui evoluzione futura andrà monitorata attentamente per comprendere se si tratti di una flessione temporanea o dell’inizio di un riequilibrio strutturale più profondo.
Fonte: Idealista – 31 luglio 2025