CASA: reddito netto di 3.500 euro al mese per acquistare un trilocale a Roma, solo un bilocale a Milano

Acquistare casa

Acquistare casa a Milano e Roma, sogno (in)accessibile?
Se nella Capitale per permettersi un trilocale (superficie media di 90 mq) occorre guadagnare circa 3.300 euro netti al mese, a Milano con più o meno la stessa cifra (3.500 euro/mese), ci si può permettere invece solo un bilocale (superficie media di 60 mq).
Calcoli di accessibilità del mercato effettuati considerando un finanziamento pari all’80% del valore dell’immobile, con un tasso fisso al 3,93% e una durata del mutuo di 30 anni.

Nella metropoli lombarda per le agognate tre stanze il reddito netto mensile necessario supera i 5.500 euro, una chimera per la maggioranza dei potenziali acquirenti.

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CASA: segnali di stabilità dei prezzi anche nel 3° trimestre 2022, ma domanda e valori previsti in diminuzione

BANCA-D'ITALIA-Sondaggio-congiunturale-abitazioni-Prezzi-e-tempi-3-trimestre-2022

Secondo l’indagine condotta congiuntamente dalla BANCA D’ITALIA, da Tecnoborsa e dall’Agenzia delle Entrate, presso 1.463 agenti immobiliari, dal 21 settembre al 21 ottobre 2022, nel III trimestre continuano a prevalere segnali di stabilità dei prezzi delle abitazioni.
Ma il saldo, tra giudizi di rialzo e di ribasso delle quotazioni, risulta in diminuzione rispetto alla precedente indagine.

I tempi di vendita si sono appena allungati, mantenendosi prossimi ai minimi storici, e lo sconto medio sul prezzo richiesto è lievemente aumentato.

Gli operatori segnalano un peggioramento delle condizioni della domanda ed i giudizi di riduzione dei potenziali acquirenti prevalgono sulle valutazioni di aumento.
I canoni di affitto, correnti e attesi, sono segnalati in rialzo.

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BANCA D’ITALIA | L’economia della Regione Lazio: mercato immobiliare e mutui in crescita

BANCA-D'ITALIA-Economia-del-Lazio-2022

Sulla base dell’Indicatore trimestrale dell’economia regionale (ITER) della Banca d’Italia, nel primo semestre del 2022 l’attività economica del Lazio è cresciuta del 5,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (5,7% in Italia).
È stato così superato di circa un punto percentuale il livello precedente la pandemia.

I mutui alle famiglie hanno continuato ad aumentare a ritmi sostenuti, accompagnandosi al buon andamento delle compravendite immobiliari.
Il tasso fisso è cresciuto, superando il tasso variabile dopo un biennio di sostanziale parità, mentre la quota di nuovi mutui a tasso variabile è aumentata rispetto a quanto osservato lo scorso anno.

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ISTAT: aumento congiunturale (+0,2%) e tendenziale (+7,7%) della produzione nelle costruzioni, a settembre 2022

ISTAT produzione nelle costruzioni da gennaio 2017 a settembre 2022

A settembre 2022, si stima che l’indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni aumenti dello 0,2% rispetto ad agosto.
Nella media del terzo trimestre 2022 la produzione nelle costruzioni diminuisce del 2,2%, nel confronto con il trimestre precedente.

Su base tendenziale, l’indice corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi di calendario sono stati 22 come a settembre 2021) cresce del 7,7%, mentre l’indice grezzo registra un aumento del 7,6%.

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ABI: a ottobre 2022, tasso medio del 2,73% sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni (2,26% il mese precedente, 5,72% a fine 2007)

ABI tassi di mutuo a settembre 2022

Nell’ultimo Rapporto mensile dell’ABI (Associazione bancaria italiana), si rileva che a ottobre 2022 il tasso sui prestiti in euro alle famiglie per l’acquisto di abitazioni – che sintetizza l’andamento dei tassi fissi e variabili ed è influenzato anche dalla variazione della composizione fra le erogazioni in base alla tipologia di mutuo – è stato pari a 2,73% (2,26% nel mese precedente, 5,72% a fine 2007).

Sul totale delle nuove erogazioni di mutui, il 37,4% erano mutui a tasso fisso (40,7% il mese precedente).

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Prestazione energetica degli edifici: emissioni zero entro il 2030 per gli edifici nuovi, entro il 2050 per gli esistenti (classe D entro il 2033)

Prestazione energetica degli edifici

Il Consiglio dell’Unione Europea ha raggiunto un accordo (orientamento generale) su una proposta di revisione della direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia.
I principali obiettivi della revisione sono che tutti gli edifici nuovi dovrebbero essere a emissioni zero entro il 2030, mentre gli edifici esistenti entro il 2050.

Prenderanno ora il via i negoziati interistituzionali tra i Paesi Ue, il Parlamento europeo e la Commissione Ue, per arrivare all’adozione di un testo comune.

Per quanto riguarda gli edifici nuovi, il Consiglio ha convenuto che:

  • dal 2028, gli edifici nuovi di proprietà di enti pubblici dovrebbero essere a emissioni zero;
  • dal 2030, tutti gli edifici nuovi dovrebbero essere a emissioni zero.

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