ISTAT: diminuzione media tendenziale del numero di residenti nel Lazio nel 2020 (Provincia di Roma -21.863)

ISTAT-Variazioni-censuarie-Lazio-2020

Lunedì 30 maggio si terrà la presentazione dei dati territoriali del censimento permanente della popolazione e delle abitazioni, alla luce dei Focus curati e editi dalle sedi territoriali dell’Istat.

Da questi dati si rileva che al 31 dicembre 2020, data di riferimento della terza edizione del Censimento permanente della popolazione, nel Lazio si contano 5.730.399 residenti.
Al netto degli aggiustamenti statistici derivanti dalla nuova metodologia di calcolo, i dati censuari registrano, rispetto all’edizione 2019, una diminuzione di oltre 25.000 persone (-0,4%).

La distribuzione territoriale della popolazione laziale mostra un forte squilibrio tra l’area della provincia di Roma e il resto delle province.

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MUTUI: forte aumento dei tassi di interesse per i mutui a tasso fisso, con un ritorno ai livelli di 2/3 anni fa

CRIF andamento mutui aprile 2022

La forte evoluzione dei tassi durante il primo trimestre 2022, impatta in maniera sempre più chiara e incisiva l’offerta mutui dedicata a privati e famiglie, sia riguardo i tassi di interesse, sia riguardo la tipologia di prodotti inseriti nel portafoglio offerte di ciascun istituto bancario.

Gli indici di riferimento IRS – cui sono agganciati i tassi di interesse per i mutui a tasso fisso che oggi riguardano oltre il 90% delle erogazioni dei nuovi mutui – sono letteralmente schizzati nel corso del primo trimestre 2022, raggiungendo livelli prossimi a quelli di 36-48 mesi fa.

Considerando ad esempio l’IRS di durata 20 anni, il valore dell’indice è passato da uno 0,6% medio di gennaio 2022 a un 1,6% attuale.
Le dichiarazioni della BCE, pur in assenza di rialzi al tasso ufficiale, hanno confermato un progressivo rallentamento della politica monetaria espansiva finora attuata, con impatti sulle aspettative di crescita dei tassi di interesse sul lungo periodo generando di conseguenza un rapido aumento.

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BANCA D’ITALIA: mutui oltre il 2%, un livello che non si era più registrato dalla metà del 2019

CRIF: andamento-mutui-casa

Il rialzo dei tassi inizia a riflettersi sul credito bancario.
Nel mese di marzo, scrive la Banca d’Italia nel supplemento statistico “Banche e moneta”, i tassi sui mutui casa si sono “riaffacciati” sopra il tetto del 2%, un livello che non avevano più registrato dalla metà del 2019.

La Banca d’Italia calcola il tasso “TAEG” dei nuovi finanziamenti, comprensivo, cioè, delle spese accessorie.
I tassi d’interesse armonizzati, relativi ai prestiti per l’acquisto di abitazioni, è stato infatti del 2,0113% a marzo 2022, dall’1,8455% di febbraio.


Fonte: bancaditalia.it | affaritaliani.it – maggio 2022

Casa con giardino: nelle grandi città italiane, presente solo in un’abitazione in vendita su cinque

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La possibilità di godere di uno spazio verde privato è piuttosto comune nelle cittadine della provincia italiana, caratterizzate da un elevato numero di soluzioni indipendenti, ma cosa succede quando ci si sposta nei grandi centri dove l’urbanistica è differente?

Secondo quanto emerso da una ricerca di Immobiliare.it (curata dalla business unit Immobiliare.it Insights) sullo stock totale di immobili in offerta nelle dodici principali città italiane, quelli che dispongono di un giardino privato non superano mai la soglia del 20%.

Verona e Venezia sono le città che presentano le percentuali più elevate di case con giardino: quasi 1 un immobile in vendita su 5 infatti dispone di uno spazio verde privato.
A seguire Roma, con il 17,7%, e Firenze, con il 16,4%.

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MUTUI: continua la frenata delle surroghe ad aprile, con gli under 35 che sostengono le nuove richieste

Mutui andamento richieste aprile 2022

Anche in aprile perdura la contrazione delle richieste di mutui da parte delle famiglie italiane (-24,3%, rispetto al corrispondente mese del 2021), fondamentalmente a causa del costante ridimensionamento delle surroghe.
Tiene invece l’importo medio richiesto (+5,8%, rispetto alla corrispondente rilevazione), che si è attestato a 146.467 euro.

La maggioranza delle richieste è ascrivibile alla vivacità dei giovani al di sotto dei 35 anni d’età, che arrivano a spiegare il 34,9% del totale della domanda.

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Lieve diminuzione media dei prezzi richiesti negli annunci di vendita, ad aprile 2022

Prezzi delle case

Il mese di aprile 2022 segna un andamento positivo per le vendite immobiliari.
Tutte le aree italiane, da nord a sud, riportano un lieve rialzo, rispetto al mese di marzo.

Ancora una volta, ciò che emerge è un calo sostanziale nei prezzi delle vendite al sud e soprattutto nelle isole, rispetto al 2021.

Secondo l’Osservatorio mensile di Immobiliare.it, curato da Immobiliare.it Insights, la flessione minima nazionale rispetto al mese precedente ha una media dello 0.3%, con una media nazionale del prezzo al metro quadro richiesto per le case in vendita sui 2.053 euro.
La flessione, rispetto al 2021, si attesta allo 0,4%.

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