Mercato residenziale: crescita delle ricerche per l’acquisto (+22,5%), ma non per l’affitto (-9,4%) nel Q1 2026

Mercato residenziale: crescita delle ricerche per l’acquisto (+22,5%), diminuzione per l’affitto (-9,4%), nel Q1 2026

Nel primo trimestre 2026, il mercato immobiliare italiano ha registrato un ritorno prorompente alla ricerca per l’acquisto e una relativa saturazione del comparto locazioni, secondo il recente report elaborato dall’Ufficio Studi del portale immobiliare Idealista:

Compravendite:

  • Crescita delle ricerche: +22,5%
  • Incremento registrato nel 90% dei capoluoghi monitorati.
  • Dinamica: ritorno all’investimento immobiliare, grazie a una ritrovata stabilità dei tassi di interesse e al desiderio di proprietà delle famiglie.

Locazioni:

  • Flessione della domanda: -9,4%
  • Contrazione registrata nel 55% dei capoluoghi monitorati.
  • Dinamica: saturazione dei canoni. I livelli di costo, insostenibili in molte aree, spingono i potenziali inquilini verso l’acquisto o verso l’hinterland.

In questo scenario di riallineamento, spiccano le dinamiche delle grandi metropoli, dove Milano scivola inaspettatamente fuori dalla Top 10 nazionale, mentre Roma consolida un’egemonia senza precedenti
L’analisi si è basata sull’Indice di domanda relativa, che misura la pressione della domanda sull’offerta calcolando il volume di contatti (email e condivisioni) generati per ogni singolo annuncio disponibile sul portale.

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Durata 2m 03s 29 maggio 2026
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OMI: crescita delle compravendite (+4,9%) nel settore non residenziale (negozi +7,0%, uffici +3,2%, produttivo +1,0%)

OMI: crescita delle compravendite (+4,9%) nel settore non residenziale (negozi +7,0%, uffici +3,2%, produttivo +1,0%)

Il mercato immobiliare non residenziale italiano chiude il 2025 dimostrando una buona resilienza strutturale, secondo il Rapporto Immobiliare 2026 sul mercato non residenziale, pubblicato oggi dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate (OMI).
L’analisi dei dati evidenzia, infatti, un consolidamento del trend espansivo, con un incremento complessivo delle compravendite rispetto all’anno precedente:

Compravendite del mercato non residenziale
+4,9%
Variazione tendenziale (2025/2024)

Questa vitalità è trainata in particolare dal comparto terziario-commerciale, che registra un solido +7,3%, arrivando a rappresentare il 9,5% dell’intero transato immobiliare nazionale.
Chi acquista sembra cercare più efficienza e posizionamento strategico, in un mercato che premia sempre più la qualità rispetto alla mera metratura.

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Durata 1m 52s 28 maggio 2026
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Mutui: attivi in quasi il 60% delle compravendite a Roma, con una rata media di 880 euro

Mutui: in sei compravendite su dieci a Roma (rata media di 880 euro). La mappa del credito da Genova (539 euro) a Milano (1.130 euro)

Il mercato immobiliare non è fatto solo di mattoni, ma anche della liquidità necessaria per acquistarli. Da questo punto di vista, i dati consuntivi del recente Rapporto 2026 dell’Osservatorio del mercato immobiliare, delineano un paradigma inequivocabile: Roma è l’epicentro assoluto della dipendenza dal credito in Italia.
Quasi sei compravendite su dieci nella Capitale, infatti, si sono realizzate nel 2025 grazie all’intervento di un mutuo:

Radiografia del Credito a Roma

  • Incidenza acquisti
    Mutui sul totale59,0%

    Record metropoli
  • Capitale Unitario
    Importo Medio193.400 €

    +8.800 € sul 2024
  • Sostenibilità
    Rata Mensile880 €

    -3,8% sul 2024
  • Orizzonte Debito
    Durata Media27,0 Anni

    Media ITA 25,6

Mentre il costo del denaro flette, riducendo il tasso d’interesse medio iniziale al 3,49% (-0,33% sul 2024), la vera sfida per le famiglie capitoline diventa la gestione del capitale.
L’importo medio richiesto, infatti, ha costretto i mutuatari a dilatare la durata del debito fino a 27 anni, per mantenere la sostenibilità della rata mensile.

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Durata 5m 58s 28 maggio 2026
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Roma: più di 54.000 contratti di locazione registrati nel 2025 (quasi il 66% a canone concordato)

Roma: più di 54.000 contratti di locazione registrati nel 2025 (quasi il 66% a canone concordato)
Il mercato delle locazioni a Roma è dominato dal Canone Concordato, scelto nel 65,7% dei casi su un totale di 54.506 nuovi contratti. Il segmento Agevolato di Lungo Periodo guida i volumi (NTN 27.304) con un canone medio di 143,7 €/m². Il mercato Libero Ordinario offre la redditività lorda massima attestandosi a 162,2 €/m², ma assorbe solo il 19,8% delle scelte, confermando la preferenza degli investitori romani per l’ottimizzazione fiscale netta e la tutela contro il rischio di morosità.Analisi ed elaborazione strategica a cura di DELLE VITTORIE House Trading, su dati ufficiali OMI 2026 dell’Agenzia delle Entrate.

Il mercato dell’affitto a Roma si distingue nettamente dal resto del panorama nazionale.
I dati consuntivi del Rapporto Immobiliare OMI 2026 certificano un totale di 54.506 nuovi contratti registrati nell’ultimo anno, rivelando una tendenza inequivocabile: la fuga dal mercato libero tradizionale in favore delle locazioni a canone calmierato.

Oggi il 65,7% delle case affittate nella Capitale, infatti, sfrutta le agevolazioni degli accordi territoriali, cercando di bilanciare la ricerca del profitto con l’esigenza di stabilità finanziaria.
Esaminiamo i numeri reali, per comprendere come si muove oggi il mercato della Capitale.

Canone Concordato (stima sintetica)

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    Durata 2m 06s 26 maggio 2026
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    LOCAZIONE: canone concordato e transitori in ascesa (+6,0%), continua la flessione del lungo periodo (-2,4%)

    LOCAZIONE: canone concordato e transitori in decisa ascesa (+6,0%), continua la flessione del lungo periodo (-2,4%)

    Il mercato delle locazioni in Italia sta mutando pelle.
    Non si tratta più esclusivamente di far incontrare domanda e offerta, ma di una complessa partita strategica giocata su due tavoli paralleli: la ricerca di massima flessibilità da parte degli inquilini e il massimo rendimento da parte dei proprietari.

    I dati del Rapporto 2026 sul settore residenziale (OMI) dell’Agenzia delle Entrate, fotografano un settore che nel 2025 ha registrato una netta divergenza tra le diverse tipologie di contratto:

    • Volumi e fatturato: sono state locate quasi 1,29 milioni di abitazioni (+1,2% sul 2024), generando un canone annuo complessivo di quasi 7 miliardi di euro (+5,4%).
    • Identikit dell’immobile: la superficie media di un’abitazione locata si stabilizza a 84,4 m², per un canone annuo medio pari a 79,6 euro/m².
    • Il trionfo dell’agevolato: il mercato è nettamente trainato dai contratti a canone concordato (sia di lungo periodo che transitori/studenti), che registrano un balzo superiore al +6,0%.
    • L’arretramento del libero: confermata la sofferenza del contratto ordinario di lungo periodo, che perde ulteriori quote segnando un -2,4% rispetto all’anno precedente.

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    Durata 5m 27s 25 maggio 2026
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    Mercato residenziale: prezzi in aumento e vendite in calo, nel primo trimestre 2026

    Mercato residenziale: prezzi in aumento, vendite in calo, rigidità dell’offerta nel primo trimestre 2026

    Secondo il sondaggio congiunturale condotto dalla Banca D’Italia, Tecnoborsa e Agenzia delle Entrate, condotto su un campione rappresentativo di circa 1.400 agenzie immobiliari (3,9% delle 35.972 imprese attive), nel primo trimestre del 2026 il mercato residenziale italiano si è assestato su posizioni di forte rigidità.
    La rilevazione evidenzia un mercato dominato dalla contrazione dell’offerta e da una netta asimmetria geografica.

    Se da un lato il valore degli immobili continua ad aumentare, sostenuto da una carenza cronica di offerta, dall’altro lato la domanda inizia a mostrare segni tangibili di affaticamento per i prezzi elevati, tracciando un quadro a due velocità tra metropoli e province.

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    Durata 1m 49s 24 maggio 2026
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