Prezzi delle abitazioni in aumento tendenziale dell’1,7% nel 2021 (Roma +1%), con una lieve flessione dei prezzi nell’ultimo trimestre

Mercato immobiliare post covid

Il 2021, anno del post-pandemia, caratterizzato dall’avvento dei vaccini anti Covid-19 e da un ritrovato senso di fiducia verso il futuro, si chiude positivamente anche sul fronte del mattone.

Secondo i dati elaborati da Immobiliare Insights, business unit di Immobiliare.it specializzata in studi di mercato, nonostante la leggera flessione registrata nell’ultimo trimestre (-0,3%), i prezzi hanno conosciuto un aumento di 1,7 punti percentuali su base annuale.
A dicembre, la cifra richiesta per l’acquisto di una abitazione a livello nazionale, è stata di 2.023 euro al metro quadro.

Nord-Ovest e Nord-Est come sempre sono le locomotive del Paese, con un aumento dei prezzi anno su anno del 5,4% e del 2,6% rispettivamente. Sostanzialmente stabile il Centro (-0,3%).
Prezzi in calo invece al Sud (-1,2%) e, soprattutto, nelle Isole (-2,5%).

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FIAIP: 710.000 (+27%) compravendite nel 2021, 180.000 (+44%) gli acquisti di seconde case

Andamento-del-mercato-della-casa

Terminato il 2021 è tempo di consuntivi per il mercato immobiliare Italiano che si appresta a chiudere con circa 710.000 compravendite in ambito residenziale, mettendo a segno un +27% rispetto al 2020 e +18% rispetto al 2019, con una sostanziale tenuta dei valori di mercato.
Questo quanto dichiarato dalla FIAIP, importante associazione di categoria del settore riconosciuta dalla Comunità Europea.

Per alcune tipologie di immobili, quali quelli con ampi spazi interni (ambienti dedicati per lo studio, la lavanderia, una cucina abitabile, ecc..) ed esterni (giardino o terrazzi vivibili), possibilmente indipendenti o con poche unità in condominio, vi è stato un rialzo dei prezzi.
Soprattutto nel seconde semestre si è rilevato un incremento dal 5% al 10% di media, a seconda dell’ubicazione dell’immobile, con un 5% di aumento di media nei centri urbani di piccola-media grandezza ed un 10% nelle grandi città come Milano, Roma, Napoli, Bologna, Firenze e Torino.

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ISTAT: compravendite immobiliari e atti di mutuo in crescita anche nel II trimestre 2021

ISTAT numero compravendite immobiliari dal primo trimestre 2009 al secondo trimestre 2021

Le convenzioni notarili di compravendita e le altre convenzioni relative ad atti traslativi a titolo oneroso per unità immobiliari ammontano a 214.804 nel I trimestre 2021 (+6,1% rispetto al IV trimestre 2020 e +36,7% su base annua) e a 263.651 nel II trimestre (+5,1% rispetto al trimestre precedente e +76,0% su base annua).

Il forte aumento tendenziale va letto tendendo conto che, nei primi due trimestri del 2020, il numero delle compravendite aveva subito un calo consistente per le conseguenze socio-economiche della crisi pandemica.

Nel II trimestre il settore abitativo segna variazioni congiunturali positive in tutte le aree geografiche del Paese (Nord-ovest e Isole +5,6%, Centro +5,0%, Nord-est +4,5%, Sud +4,1%) cosi come il settore economico (Sud +9,0%, Centro +8,7%, Nord-est +8,5%, Nord-ovest +6,0%, Isole +2,2%).

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CASA: crescono (+41%) le compravendite nei primi 9 mesi del 2021, anche rispetto al 2019 (+23%)

FIMAA Numero compravendite immobiliari residenziali e percentuali dal 2012

Crescono le compravendite immobiliari residenziali in Italia nei primi 9 mesi dell’anno.
Sono 162.000 in più di quelle compravendute nello stesso periodo nel 2020 (+43%) ed oltre 100.000 in più di quelle dei primi tre trimestri del 2019 (+23%).

Secondo il 45% degli operatori immobiliari FIMAA (Federazione italiana mediatori agenti d’affari, aderente a Confcommercio – Imprese per l’Italia), nel II semestre del 2021 il numero di compravendite risulterebbe ancora in crescita.
Ciò porterebbe il numero di scambi atteso per il 2021 ad oltre 700.000 compravendite. Non accadeva dal 2008.

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L’emotività e la voglia di migliorare, spingono il mercato immobiliare residenziale

NOMISMA-motivi-di-acquisto-abitazioni-2021

Il mercato immobiliare italiano mostra un trend in consolidamento dopo la ripresa avviata nell’estate del 2020.
L’inattesa capacità di rilancio dell’economia italiana, favorita dalle ingenti risorse messe in campo dalle pubbliche istituzioni e dalla maggiore credibilità percepita alla guida del Governo, ha rappresentato un solido presupposto per riattivare gli acquisti. Soprattutto quelli finalizzati al miglioramento della condizione abitativa.

A trainare la crescita è il settore residenziale, che vede una contrazione dei tempi di vendita e degli sconti praticati che si accompagna ad un aumento dei prezzi, mentre l’evoluzione del settore degli immobili per le imprese è ancora condizionato da eccessi di offerta e da timori di incremento della quota di sfitto, che ne comprimono i valori.

Il ritrovato dinamismo del mercato immobiliare però è in buona parte “emotivo” in quanto si basa sulle aspettative di miglioramento economico e finanziario, che ad oggi sono tutt’altro che scontate.

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OMI: deciso rialzo tendenziale nazionale (+21,9% sul 2020, +25,5% sul 2019) del numero di compravendite residenziali nel III trimestre 2021 (Roma +28,9%, +16,5% sul 2019)

OMI Osservatorio del Mercato Immobiliare RESIDENZIALE Statistiche III trimestre 2021

Nel terzo trimestre del 2021 rimane ancora ampiamente positivo il tasso tendenziale delle compravendite del settore residenziale, registrando una crescita del 21,9% rispetto allo stesso trimestre del 2020, con un totale di oltre 172.000 abitazioni compravendute.

I volumi fin qui compravenduti, nell’ipotesi di un quarto trimestre con transazioni alla pari del 2019, fanno presagire che il 2021 si possa ragionevolmente chiudere superando le 700.000 abitazioni scambiate nell’anno, una soglia che non veniva oltrepassata dal 2007.

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