Superbonus: alcuni chiarimenti sulla plusvalenza relativa alla cessione degli immobili

Immagine che mostra alcuni punti interrogativi, per il quesito relativo alla possibilità di rimborso versamento eccedente dell'Imposta di registro

Ho letto che chi vende l’abitazione sulla quale sono stati eseguiti interventi agevolati con il Superbonus deve pagare un’imposta del 26% sulla plusvalenza. Ma questo vale per tutti gli immobili? Anche quando l’agevolazione non l’ha avuta il proprietario della casa ma il comodatario?

La legge di bilancio 2024 (articolo 1, comma 64) ha previsto una nuova ipotesi di plusvalenza immobiliare imponibile, per le cessioni a titolo oneroso (poste in essere a partire dal 1° gennaio 2024) di immobili che sono stati oggetto di interventi agevolati, con il cosiddetto Superbonus, che si sono conclusi da non più di dieci anni all’atto della cessione.

Su questa novità l’Agenzia delle Entrate ha fornito importanti chiarimenti con la circolare n. 13 del 13 giugno 2024.

Continua la lettura

Superbonus: imposta sulla plusvalenza realizzata nella vendita dell’immobile

Immagine relativa alla Circolare 13/E sulle imposte, relative alla plusvalenza derivante da lavori di superbonus, in caso di vendita dell’immobile

Come noto, la legge 30 dicembre 2023 n. 213 è intervenuta sulla disciplina fiscale delle plusvalenze, generate nel caso di cessione a titolo oneroso di beni immobili oggetto di interventi agevolati riferibili al Superbonus.

A questo proposito l’Agenzia Delle Entrate, con la recente circolare n. 13/E, ha emanato alcune istruzioni sulle novità introdotte dalla Legge di Bilancio per il 2024.

Continua la lettura

Imposta di registro: rimborso versamento eccedente

Immagine che mostra alcuni punti interrogativi, per il quesito relativo alla possibilità di rimborso versamento eccedente dell'Imposta di registro

Ho diritto a chiedere il rimborso dell’imposta di registro, versata nella misura del 3% sull’acconto pagato al momento del preliminare, per la quota eccedente quella compensata al momento del definitivo?

La risposta è affermativa.
L’imposta di registro proporzionale, pagata per la registrazione del contratto preliminare di compravendita (pari allo 0,50% delle somme previste a titolo di caparra confirmatoria e al 3% delle somme previste a titolo di acconto sul prezzo di vendita), viene infatti detratta da quella dovuta per la registrazione del contratto definitivo.

Continua la lettura

Preliminare di compravendita: si può detrarre l’imposta fissa versata per la registrazione?

Immagine che mostra alcuni punti interrogativi, per il quesito relativo alla possibilità di detrazione dell’imposta di registro fissa di 200 euro versata

Si può detrarre l’imposta di registro fissa di 200 euro, pagata in fase di registrazione del preliminare di vendita dello stesso?

La risposta al quesito è negativa.
L’imposta di registro pagata in misura fissa per la registrazione del contratto preliminare, infatti, non è scomputabile (circolare n. 18/2013).

Ci si riferisce, chiaramente, all’imposta di 200 euro dovuta indipendentemente dall’entità del prezzo di compravendita, da versare unitamente all’imposta di bollo (nella misura di 16 euro ogni 4 facciate e comunque ogni 100 righe).

Continua la lettura

Mutuo: sono detraibili gli interessi passivi per l’abitazione principale acquistata all’estero?

Immagine che mostra alcuni punti interrogatici, per l'articolo sull'impossibilità delle detrazioni relative agli interessi passivi del mutuo, per l’abitazione principale acquistata all’estero

Sono cittadina italiana, residente in Germania, che lavora per un ministero italiano e riceve lo stipendio dall’Italia. Ho acquistato casa in Germania e pago il mutuo. Ho diritto alla detrazione?

La risposta è negativa.
Come specificano le stesse istruzioni alla compilazione della dichiarazione dei redditi delle persone fisiche non residenti (modello Redditi Pf 2024 – fascicolo 2 – Parte terza), sono detraibili gli interessi pagati su alcuni mutui e prestiti, tra cui anche quelli per mutui ipotecari per l’acquisto dell’abitazione principale, ma solo con riferimento ad immobili situati in Italia.

Continua la lettura

Regola del prezzo-valore: sono possibili accertamenti da parte dell’Agenzia delle Entrate?

Immagine che mostra alcuni punti interrogatici, per l'articolo sulla Regola del prezzo-valore: sono possibili accertamenti da parte dell’Agenzia delle Entrate?

Ho acquistato casa, richiedendo l’applicazione della regola del prezzo-valore. L’Agenzia delle entrate può accertare un valore dell’immobile diverso da quello indicato nell’atto?

La regola del prezzo-valore prevede la tassazione del trasferimento degli immobili sulla base del loro valore catastale, indipendentemente dal corrispettivo effettivamente pattuito e indicato nell’atto.

La sua applicazione limita il potere di accertamento dell’Agenzia delle entrate, che – se il corrispettivo e il valore catastale sono correttamente indicati – non può contestare un maggior valore ai fini dell’imposta di registro.

Continua la lettura