Donazioni immobiliari: oltre 216.000 nel 2025, il 16% relative alla nuda proprietà

Donazioni immobiliari: oltre 216.000 nel 2025, il 16% relative alla nuda proprietà
Il mercato delle donazioni immobiliari in Italia nel 2025 si consolida su volumi elevati (216.558 atti), trainato strategicamente dal trasferimento della nuda proprietà (16,32%) e dalle agevolazioni Prima casa per gli under 35. L’entrata a regime della Riforma (DDL n. 182/2025) dal 18 giugno 2026 segna uno spartiacque per il settore residenziale: abolendo l’azione di restituzione contro i terzi acquirenti, garantisce compravendite e la concessione di mutui bancari sugli immobili di provenienza donativa.Analisi e sintesi curate da DELLE VITTORIE House Trading su base dati del Consiglio Nazionale del Notariato.

I dati sulle donazioni immobiliari del 2025 fotografano un mercato all’insegna della stabilità e della consapevolezza, secondo il Rapporto Dati Statistici Notarili (DSN) 2025.
Con un numero di atti registrati sostanzialmente in linea con l’anno precedente, questo strumento si conferma essere uno strumento di riferimento per molte famiglie italiane, con volumi che dimostrano come siano ormai una prassi consolidata per gestire i rapporti ereditari e ottimizzare il carico fiscale:

Donazioni immobiliari nel 2025
216.558
(217.749 nel 2024)
Fabbricati56,62%
Agevolazioni Prima Casa78.893
Trend II Semestre+4,2%

Ma dietro a questa apparente staticità numerica, si nasconde anche una dinamica che ha spinto i rogiti al rialzo nel secondo semestre, sotto la spianta della riforma delle donazioni (art. 44 del DDL n. 182/2025) fortemente sostenuta dal Consiglio Nazionale del Notariato ed entrata in vigore il 18 dicembre 2025, con un periodo transitorio di sei mesi.

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Durata 1m 51s 06 luglio 2026
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Quotazioni immobiliari: perché i dati ISTAT, OMI e Notariato non coincidono (e come valutare la propria casa)

Immagine di una coppia italiana, all'interno della propria casa, che pone questo quesito sulle Quotazioni immobiliari: perché i dati ISTAT, OMI e Notariato non coincidono (e come valutare la propria casa)?
Leggiamo spesso dati ISTAT, OMI e del Notariato riguardo il mercato immobiliare: numero di compravendite, trend, prezzi. Sono però spesso numeri e percentuali diversi, anche se riguardano lo stesso periodo: perché sono così diversi tra loro e quali dobbiamo prendere a riferimento per capire quanto valga il nostro appartamento a Roma?
Risposta al quesito:

Cercare di decifrare il mercato immobiliare leggendo i report di ISTAT, OMI e Notariato genera spesso una profonda dissonanza cognitiva, perché i numeri non coincidono quasi mai seppure siano tutti tecnicamente corretti.

Per comprendere questa apparente anomalia, dobbiamo abbandonare l’idea che esista un unico “termometro” del mercato, perché leggere queste tre banche dati è come osservare lo stesso paesaggio utilizzando tre strumenti ottici differenti: ognuno misura una metrica diversa, con scopi differenti.
Comprendere come vengono estratti questi dati non è un mero esercizio accademico, ma un’importante informazione per non commettere errori di valutazione quando si decide di vendere il proprio immobile.

Quotazioni immobiliari Roma

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Analisi di mercato

Macrozona OMI


Zona OMI

Quotazione media OMI:

Fonte: Agenzia delle Entrate

Valore medio commerciale:

Elaborazione DELLE VITTORIE House Trading

NTN (Numero Transazioni Normalizzate): numero di compravendite residenziali registrate nell'ultimo anno.

Mappa della zona OMI:

Andamento storico (OMI):

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Durata 4m 31s 26 giugno 2026
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Roma: incremento delle compravendite residenziali e dei mutui, con il ritorno all’acquisto degli under 35

Immagine della città di Roma, che ha registrato un incremento delle compravendite residenziali e dei mutui, con il ritorno all’acquisto degli under 35
Il mercato residenziale di Roma nel 2025 evidenzia una decisa espansione, registrando 57.495 compravendite con una crescita tendenziale del +7,80%. Le transazioni dell’usato tra privati guidano la ripresa (+9,69%), sostenute da un massiccio accesso al credito: i mutui erogati segnano un +17,28% (per quasi 7,7 miliardi di euro), trainati in modo decisivo dagli acquisti degli Under 35 (+24,69%).I dati sono elaborati da DELLE VITTORIE House Trading, sui Rapporti Ufficiali dei Dati Statistici Notarili (DSN) 2024-2025.

Il 2025 ha registrato una nuova accelerazione per il mercato residenziale di Roma, secondo la recente pubblicazione del Consiglio Nazionale del Notariato relativa al 2025.
Con un trend di crescita, sostenuto principalmente da mutui più accessibili e da un incremento della quota di mercato assorbita dagli under 35:

Volume Transazioni In Espansione
+7,80%
Crescita complessiva delle compravendite residenziali (57.495 immobili scambiati), trainata in modo quasi esclusivo dalle transazioni tra privati.
Capitale Erogato Boom Mutui
7,68 Mld €
Le banche hanno iniettato nel mercato romano oltre 1,7 miliardi in più rispetto all’anno precedente, portando il numero dei mutui a +17,28%.
Under 35 Fascia leader
36,6%
Si impongono come il motore del mercato residenziale capitolino, con una rilevante quota di mercato. Questa fascia d’età, inoltre, ha registrato un incremento record del +24,69% nei finanziamenti erogati.

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Durata 5m 55s 15 giugno 2026
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Grandi città: compravendite e mutui in crescita, con una domanda trainata dagli under 35

Immagine di alcuni rappresentanti del Notariato, che ha pubblicato il Rapporto sull’andamento delle compravendite residenziali e mutui 2025 con focus sulle Grandi città: compravendite e mutui in crescita, con una domanda trainata dagli under 35

I Dati Statistici Notarili (DSN), recentemente pubblicati dal Consiglio Nazionale del Notariato, hanno permesso di restringere il campo d’osservazione sull’andamento delle compravendite residenziali e mutui 2025 delle città di Roma, Milano, Torino, Verona, Bologna, Firenze, Napoli, Palermo e Bari, evidenziando una diffusa ripresa:

I Numeri Chiave del mercato 2025

  • Record Nazionale
    Palermo+25,91%Compravendite Totali
  • Solidità e Volumi
    Roma+7,80%Surroghe Mutui: +20,75%
  • Segmento Luxury
    Milano+55,14%Mutui fascia 450k-500k
  • Gestione Debito
    Napoli+101,20%Esplosione Surroghe

Se a livello nazionale, come analizzato nell’approfondimento sul mercato immobiliare nazionale dello scorso 13 maggio, avevamo registrato un incremento del +6,6%, le grandi città amplificano questo segnale positivo, sostenute dalla vitalità del comparto mutui e dalla rilevanza nell’ambito degli acquisti “prima casa” della generazione under 35 in tutte le città esaminate.
I dati mostrano, inoltre, un mercato nel quale l’acquisto di nuove costruzioni soffre pesantemente in quasi tutte le città, a causa della scarsità di nuove aree edificabili nei centri urbani e dei prezzi al metro quadro spesso inaccessibili per molti acquirenti.

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Durata 6m 10s 12 giugno 2026
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MERCATO IMMOBILIARE: aumento delle compravendite (+6,6%), dei prezzi (+4,3%) e dei mutui (+18,8%), nel 2025

MERCATO IMMOBILIARE: aumento delle compravendite (+6,6%), dei prezzi (+4,3%) e dei mutui (+18,8%), nel 2025

Il 2025 archivia alcuni anni di incertezza, restituendoci un mercato immobiliare italiano in forte espansione, con famiglie che sono tornate ad acquistare e le banche a erogare mutui.
L’analisi dei Dati Statistici Notarili (DSN), pubblicato dal Consiglio Nazionale del Notariato, infatti, restituisce la fotografia di un “sistema Paese” capace di assorbire gli shock inflattivi e le rigidezze passate, trovando un nuovo e solido punto di equilibrio:

I Numeri Chiave del Mercato 2025

  • Compravendite
    Abitazioni Vendute
    676.538

    634.498 nel 2024

    Un mercato guidato dalla voglia di “Prima Casa”, che da sola assorbe il 65% degli acquisti totali grazie agli sconti fiscali statali.

  • Variazione Tendenziale
    Trend Compravendite
    +6,6%

    Su base annua

    Il mercato delle abitazioni registra un’espansione decisa rispetto all’anno precedente, consolidando definitivamente il trend di ripresa.

  • Prezzi e Valore
    Crescita dei Valori
    +4,3%

    Sul 2024

    Oltre all’aumento delle compravendite, si registra un innalzamento generalizzato dei prezzi delle case a livello nazionale.

l valore complessivo delle transazioni ha superato i 145 miliardi di euro, con una crescita di oltre 6 miliardi rispetto al 2024.
Nel passaggio tra il primo e il secondo semestre, inoltre, a fronte di un aumento delle compravendite del +4,68%, i capitali utilizzati sono cresciuti a velocità quasi tripla, segnando un +12,2% (con un’iniezione di oltre 8,3 miliardi di euro aggiuntivi), con un’asimmetria che è il sintomo matematico di un innalzamento progressivo dei prezzi medi.

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Durata 5m 58s 13 maggio 2026
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Rent To Buy: quali vantaggi e rischi per gli acquirenti e venditori?

Rent To Buy: quali vantaggi e rischi per gli acquirenti e venditori?

Cos’è esattamente il Rent to Buy, quali sono i vantaggi e i rischi reali per acquirenti e venditori e perché questa formula rimane così poco utilizzata?

Risposta al quesito:

Introdotto dal Decreto Sblocca Italia (D.L. 133/2014, art. 23), il Rent to Buy (affitto con riscatto) è uno strumento che cerca di superare l’impasse di chi sia privo della liquidità iniziale richiesta dalle banche per la concessione di un mutuo o di quei proprietari che faticano a vendere il proprio immobile con il consueto contratto di compravendita.

In sintesi, è un contratto nel quale l’acquirente ottiene la consegna immediata dell’immobile pagando un canone periodico, con il diritto (ma non l’obbligo) di acquistarlo entro un massimo di 10 anni detraendo dal prezzo pattuito una quota di quello che è stato versato.
Oggi rappresenta meno dell’1% delle transazioni immobiliari nazionali, con una paralisi dettata anche da un mix letale di inefficienze fiscali, alti costi iniziali e dal giustificato timore dei venditori di rimanere ostaggio delle lungaggini giudiziarie in caso di morosità.

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Durata 5m 47s 4 maggio 2026
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