Roma: incremento delle compravendite residenziali e dei mutui, con il ritorno all’acquisto degli under 35

Immagine della città di Roma, che ha registrato un incremento delle compravendite residenziali e dei mutui, con il ritorno all’acquisto degli under 35

Il 2025 ha registrato una nuova accelerazione per il mercato residenziale di Roma, secondo la recente pubblicazione del Consiglio Nazionale del Notariato relativa al 2025.
Con un trend di crescita, sostenuto principalmente da mutui più accessibili e da un incremento della quota di mercato assorbita dagli under 35:

Volume Transazioni In Espansione
+7,80%
Crescita complessiva delle compravendite residenziali (57.495 immobili scambiati), trainata in modo quasi esclusivo dalle transazioni tra privati.
Capitale Erogato Boom Mutui
7,68 Mld €
Le banche hanno iniettato nel mercato romano oltre 1,7 miliardi in più rispetto all’anno precedente, portando il numero dei mutui a +17,28%.
Under 35 Fascia leader
36,6%
Si impongono come il motore del mercato residenziale capitolino, con una rilevante quota di mercato. Questa fascia d’età, inoltre, ha registrato un incremento record del +24,69% nei finanziamenti erogati.

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Durata 5m 55s 15 giugno 2026
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Grandi città: compravendite e mutui in crescita, con una domanda trainata dagli under 35

Immagine di alcuni rappresentanti del Notariato, che ha pubblicato il Rapporto sull’andamento delle compravendite residenziali e mutui 2025 con focus sulle Grandi città: compravendite e mutui in crescita, con una domanda trainata dagli under 35

I Dati Statistici Notarili (DSN), recentemente pubblicati dal Consiglio Nazionale del Notariato, hanno permesso di restringere il campo d’osservazione sull’andamento delle compravendite residenziali e mutui 2025 delle città di Roma, Milano, Torino, Verona, Bologna, Firenze, Napoli, Palermo e Bari, evidenziando una diffusa ripresa:

I Numeri Chiave del mercato 2025

  • Record Nazionale
    Palermo+25,91%Compravendite Totali
  • Solidità e Volumi
    Roma+7,80%Surroghe Mutui: +20,75%
  • Segmento Luxury
    Milano+55,14%Mutui fascia 450k-500k
  • Gestione Debito
    Napoli+101,20%Esplosione Surroghe

Se a livello nazionale, come analizzato nell’approfondimento sul mercato immobiliare nazionale dello scorso 13 maggio, avevamo registrato un incremento del +6,6%, le grandi città amplificano questo segnale positivo, sostenute dalla vitalità del comparto mutui e dalla rilevanza nell’ambito degli acquisti “prima casa” della generazione under 35 in tutte le città esaminate.
I dati mostrano, inoltre, un mercato nel quale l’acquisto di nuove costruzioni soffre pesantemente in quasi tutte le città, a causa della scarsità di nuove aree edificabili nei centri urbani e dei prezzi al metro quadro spesso inaccessibili per molti acquirenti.

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Durata 6m 10s 12 giugno 2026
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MERCATO IMMOBILIARE: aumento delle compravendite (+6,6%), dei prezzi (+4,3%) e dei mutui (+18,8%), nel 2025

MERCATO IMMOBILIARE: aumento delle compravendite (+6,6%), dei prezzi (+4,3%) e dei mutui (+18,8%), nel 2025

Il 2025 archivia alcuni anni di incertezza, restituendoci un mercato immobiliare italiano in forte espansione, con famiglie che sono tornate ad acquistare e le banche a erogare mutui.
L’analisi dei Dati Statistici Notarili (DSN), pubblicato dal Consiglio Nazionale del Notariato, infatti, restituisce la fotografia di un “sistema Paese” capace di assorbire gli shock inflattivi e le rigidezze passate, trovando un nuovo e solido punto di equilibrio:

I Numeri Chiave del Mercato 2025

  • Compravendite
    Abitazioni Vendute
    676.538

    634.498 nel 2024

    Un mercato guidato dalla voglia di “Prima Casa”, che da sola assorbe il 65% degli acquisti totali grazie agli sconti fiscali statali.

  • Variazione Tendenziale
    Trend Compravendite
    +6,6%

    Su base annua

    Il mercato delle abitazioni registra un’espansione decisa rispetto all’anno precedente, consolidando definitivamente il trend di ripresa.

  • Prezzi e Valore
    Crescita dei Valori
    +4,3%

    Sul 2024

    Oltre all’aumento delle compravendite, si registra un innalzamento generalizzato dei prezzi delle case a livello nazionale.

l valore complessivo delle transazioni ha superato i 145 miliardi di euro, con una crescita di oltre 6 miliardi rispetto al 2024.
Nel passaggio tra il primo e il secondo semestre, inoltre, a fronte di un aumento delle compravendite del +4,68%, i capitali utilizzati sono cresciuti a velocità quasi tripla, segnando un +12,2% (con un’iniezione di oltre 8,3 miliardi di euro aggiuntivi), con un’asimmetria che è il sintomo matematico di un innalzamento progressivo dei prezzi medi.

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Durata 5m 58s 13 maggio 2026
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Rent To Buy: quali vantaggi e rischi per gli acquirenti e venditori?

Rent To Buy: quali vantaggi e rischi per gli acquirenti e venditori?

Cos’è esattamente il Rent to Buy, quali sono i vantaggi e i rischi reali per acquirenti e venditori e perché questa formula rimane così poco utilizzata?

Risposta al quesito:

Introdotto dal Decreto Sblocca Italia (D.L. 133/2014, art. 23), il Rent to Buy (affitto con riscatto) è uno strumento che cerca di superare l’impasse di chi sia privo della liquidità iniziale richiesta dalle banche per la concessione di un mutuo o di quei proprietari che faticano a vendere il proprio immobile con il consueto contratto di compravendita.

In sintesi, è un contratto nel quale l’acquirente ottiene la consegna immediata dell’immobile pagando un canone periodico, con il diritto (ma non l’obbligo) di acquistarlo entro un massimo di 10 anni detraendo dal prezzo pattuito una quota di quello che è stato versato.
Oggi rappresenta meno dell’1% delle transazioni immobiliari nazionali, con una paralisi dettata anche da un mix letale di inefficienze fiscali, alti costi iniziali e dal giustificato timore dei venditori di rimanere ostaggio delle lungaggini giudiziarie in caso di morosità.

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Durata 5m 47s 4 maggio 2026
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ISTAT: aumento tendenziale (+4,1%), ma non congiunturale (-2,3%), delle compravendite immobiliari nel Q2 2025

ISTAT: aumento tendenziale (+4,1%), ma non congiunturale (-2,3%), delle compravendite immobiliari nel Q2 2025

Il mercato immobiliare italiano nel II trimestre 2025 invia segnali contrastanti che richiedono un’attenta interpretazione.
Secondo quanto comunicato oggi dall’ISTAT, nel secondo trimestre 2025 sono state registrate oltre 255.000 convenzioni notarili di compravendita e atti traslativi a titolo oneroso, con una flessione del -2,3% rispetto al trimestre precedente, ma un’incremento del +4,1% su base annua.

Andamento di Mercato

  • Confronto Annuale
    Compravendite
    +4,1%

    Volume 255.639

  • Confronto Trimestrale
    Dato Destagionalizzato
    -2,3%

    Fase di assestamento
  • Settore Creditizio
    Mutui ipotecari
    +18,1%

    Incremento erogazioni (vs 2024)

Se da un lato assistiamo a una solida crescita annuale, spinta da una ripresa vigorosa del settore creditizio, dall’altro si rileva quindi un fisiologico rallentamento rispetto al trimestre precedente.
Per comprendere appieno questa doppia velocità, analizziamo di seguito come questi trend si declinino tra settore abitativo ed economico, tipologie e aree geografiche.

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Durata 4m 50s 17 Febbraio 2026
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NOTARIATO: il cortocircuito tra Norma e software, nella successione telematica e autoliquidazione

NOTARIATO: il cortocircuito tra Norma e software, nella successione telematica e autoliquidazione

Dal 1 gennaio 2025 il panorama delle successioni in Italia è cambiato radicalmente, perché con l’entrata in vigore del Decreto legislativo n. 139/2024 è stato introdotto il principio della totale autoliquidazione dell’imposta.
Se in precedenza il contribuente calcolava autonomamente solo le imposte ipotecarie e catastali, oggi l’onere del calcolo (facilitato dal nuovo applicativo online) e del versamento immediato si estende anche all’imposta di successione principale.

Studio del Consiglio Nazionale del Notariato:

Le criticità operative di questa riforma sono al centro del recente Studio n. 58-2025/T, approvato dalla Commissione Studi Tributari del Consiglio Nazionale del Notariato.
Il documento evidenzia come l’implementazione tecnica delle norme rischi di creare un disallineamento sostanziale tra la legge e la “burocrazia digitale” del nuovo modello telematico.

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Durata 1m 39s 20 Gennaio 2026
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