Quali sono le necessità di chi ristruttura casa oggi? Viaggio tra desideri e nuovi trend degli italiani

Quali sono le necessità di chi ristruttura casa oggi? Viaggio tra desideri e nuovi trend degli italiani

Il concetto di casa è cambiato profondamente. L’abitazione non è più solo un rifugio, ma un ecosistema complesso dove funzionalità, comfort ed efficienza energetica devono convivere.
I dati dell’Osservatorio Ristrutturazione Casa 2026 di ProntoPro, rilevate tra febbraio 2024 e febbraio 2026, fotografano una trasformazione netta nelle abitudini degli italiani. Non si investe più soltanto in piccoli ritocchi estetici, ma in veri e propri progetti di ridefinizione degli spazi e aggiornamento impiantistico:

Dinamiche rilevate 2024 – 2026

  • Ristrutturazione Completa
    +31,2%Crescita Domanda
  • Quota di Mercato
    15,8%Volume Totale
  • Bagno & Cucina
    +35,3%Intervento Combinato

Scopriamo come sta evolvendo il mercato immobiliare residenziale, quali sono gli interventi più richiesti e le motivazioni che guidano queste scelte.

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Durata 5m 41s 18 maggio 2026
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Bonus Casa 2026: cosa cambia con la nuova Legge di Bilancio (nuovi limiti di reddito)

Stemma della Repubblica Italiana, fonte ufficiale delle normative.

  • Ristrutturazione

    Abitazione
    Principale
    50%
    Altre36%
    Tetto Massimo Spesa:
    96.000 €
  • Ecobonus

    Abitazione
    Principale
    50%
    Altre36%
    Tetto Massimo Spesa:
    96.000 €
  • Sismabonus

    Abitazione
    Principale
    50%
    Altre36%
    Tetto Massimo Spesa:
    96.000 €
  • Bonus Mobili

    Aliquota
    Unica
    50%

    Vincolato a lavori di ristrutturazione

    Tetto Massimo Spesa:
    5.000 €

La Legge di Bilancio 2026 (30 dicembre 2025, n. 199) ha ridisegnato il perimetro delle agevolazioni immobiliari, inaugurando una fase di “stabilità selettiva”.
Se da un lato è stato disinnescato il taglio lineare delle aliquote, prorogando le detrazioni più alte, dall’altro sono stati introdotti paletti stringenti basati sul reddito del soggetto interessato.

Si tratta di una proroga che consolida l’assetto già in vigore nel 2025, ma che richiede attenzione nella corretta applicazione delle regole:

Quadro normativo 2026, in sintesi:

Ecco i 4 pilastri operativi dal 1° Gennaio al 31 Dicembre 2026:

  • Doppio binario fiscale (Art. 16-bis TUIR): la detrazione IRPEF è confermata al +50% esclusivamente per le Abitazioni Principali (proprietari/diritti reali). Per seconde case e altri immobili, l’aliquota scende al +36%.
  • Conto Termico 3.0: contributo diretto (bonifico) per sostituzione impianti termici. Per i privati cittadini, l’accesso è limitato alla sola parte impiantistica (Caldaie/Pompe di Calore), con esclusione di cappotto e infissi.
  • Esclusione delle fonti fossili: divieto strutturale di agevolazione Ecobonus per caldaie alimentate esclusivamente a combustibili fossili (es. solo gas/gasolio).
  • Taglio redditi alti: introdotto il tetto alle spese detraibili per redditi complessivi superiori a 75.000€ (meccanismo del quoziente familiare).

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Ristrutturazione: il familiare convivente può detrarre le spese, se l’immobile non è l’abitazione principale?

Ristrutturazione: il familiare convivente può detrarre le spese, se l’immobile non è l’abitazione principale?
È possibile per il compagno convivente fruire della detrazione delle spese di ristrutturazione sull’immobile che non costituisce l’abitazione principale della coppia?

Sì, il partner convivente di fatto può beneficiare della detrazione per le spese di ristrutturazione edilizia, anche se l’immobile non è di sua proprietà.
Questa importante apertura è stata ufficializzata dall’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 64/E del 2016, che ha allineato la normativa fiscale all’evoluzione sociale e giuridica delle unioni di fatto.

Il diritto alla detrazione, infatti, non richiede un contratto di matrimonio o un’unione civile, perché l’elemento chiave è la stabile convivenza, che conferisce al partner “non proprietario” un titolo di detenzione dell’immobile.

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ISTAT: aumento congiunturale (+0,3%) e tendenziale (+6,0%) della produzione nelle costruzioni, a febbraio 2025

ISTAT: aumento congiunturale (+0,3%) e tendenziale (+6,0%) della produzione nelle costruzioni, a febbraio 2025

A febbraio 2025, l’ISTAT stima che l’indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni cresca del +0,3% rispetto al mese precedente.
Nella media del trimestre dicembre 2024 – febbraio 2025, inoltre, la produzione nelle costruzioni è cresciuta del +2,6% nel confronto con il trimestre precedente.

Su base tendenziale, invece, l’indice corretto per gli effetti di calendario ha registrato una aumento del +6,0% (i giorni lavorativi di calendario sono stati 20 contro i 21 di febbraio 2024), mentre l’indice grezzo è cresciuto del +1,4%.

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Ristrutturazione edilizia: posso usufruire delle detrazioni residue, dopo la vendita dell’immobile?

Ristrutturazione edilizia: posso usufruire delle detrazioni residue, dopo la vendita dell’immobile?
Devo vendere un appartamento sul quale ho effettuato lavori di ristrutturazione e non ho ancora utilizzato tutte le detrazioni ad esso correlate.
È possibile, in sede di rogito, conservare la possibilità di fruire delle detrazioni residue dopo la cessione?

L’articolo 16-bis del Tuir, al comma 8, stabilisce che, in linea generale, la parte di detrazione non ancora fruita viene trasferita automaticamente all’acquirente dell’immobile.
Questo passaggio, avviene per i rimanenti anni d’imposta previsti.

Tuttavia, la normativa prevede che le parti possano accordarsi diversamente, in modo che le quote residue rimangano in capo al venditore.

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Detrazioni fiscali: posso usufruirne, per la ristrutturazione di un’abitazione concessa in comodato?

Immagine che mostra alcuni punti interrogativi, per il quesito relativo al poter usufruire di Detrazioni fiscali per la ristrutturazione di un’abitazione concessa in comodato

Mia moglie è proprietaria di un’abitazione che ha concesso in comodato gratuito alla sorella e, a breve, vorremmo effettuare su tale immobile dei lavori per i quali è prevista la detrazione per ristrutturazioni edilizie.
Essendo fiscalmente a mio carico, posso portare io in detrazione le spese che sosterrò, in qualità di coniuge convivente?

La risposta è negativa.
Al verificarsi di determinate condizioni, infatti, la normativa in materia di detrazione per il recupero del patrimonio edilizio riconosce, anche ai familiari conviventi del proprietario dell’immobile oggetto degli interventi, la possibilità di usufruire della detrazione indicata dall’articolo 16-bis del Tuir (pari, attualmente, al 50% delle spese sostenute).
Per familiari si intendono il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado.

Per usufruire della detrazione sono richiesti, al momento del sostenimento della spesa, lo status di convivenza e la disponibilità dell’abitazione su cui si effettuano gli interventi.

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