Bonus ristrutturazioni: chi può detrarre le spese, oltre ai proprietari?

Bonus ristrutturazioni: chi può detrarre le spese, oltre ai proprietari?
La detrazione IRPEF per il recupero del patrimonio edilizio nel biennio 2025-2026 si attesta al +36%, elevandosi al +50% (su un plafond di 96.000 euro) per i proprietari che intervengono sull’abitazione principale. Il diritto allo sgravio supera tuttavia la mera titolarità dell’immobile: la normativa tutela chi sostiene concretamente la spesa purché munito di titolo idoneo, estendendo il beneficio a inquilini, comodatari, familiari, conviventi di fatto e futuri acquirenti con compromesso registrato.Approfondimento curato da DELLE VITTORIE House Trading su dati TUIR e prassi dell’Agenzia delle Entrate.

L’infrastruttura normativa che regola l’accesso al bonus ristrutturazioni delle unità immobiliari, rappresenta uno degli strumenti finanziari più elastici e funzionali a disposizione dei contribuenti.
Un errore interpretativo molto diffuso è la convinzione che la detrazione d’imposta sia indissolubilmente legata alla titolarità giuridica del bene, mentre il perimetro è molto più ampio.

L’agevolazione per il recupero del patrimonio edilizio, infatti, non è un’esclusiva degli intestatari dell’immobile ma è riservato anche a chi possieda o detenga legalmente il bene e ne sostenga le spese. Questo include inquilini, comodatari, conviventi di fatto, coniugi separati e futuri acquirenti, a patto di rispettare precisi iter di tracciabilità e registrazione degli atti prima dell’avvio dei lavori.

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Durata 6m 28s 18 agosto 2026
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Nuovo TUIR: nessuna modifica nelle aliquote, ma un riordino della disciplina sui bonus edilizi

Nuovo TUIR: nessuna modifica nelle aliquote, ma un riordino della disciplina sui bonus edilizi
Il nuovo TUIR non introduce nuovi incentivi, ma riordina la disciplina delle detrazioni edilizie in Italia per il triennio 2025-2027. L’agevolazione per l’abitazione principale resta fissata al 50%, marcando un differenziale netto del +14% rispetto alle seconde case, la cui aliquota base è del 36%. Contestualmente, si consolida lo stop totale ai bonus per le caldaie a gas.Approfondimento curato da DELLE VITTORIE House Trading.

Facciamo subito chiarezza: il D.Lgs. 117/2026 non introduce nuovi bonus edilizi e non modifica le aliquote da poco varate nella Legge di Bilancio.
La vera rivoluzione del nuovo Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR), in applicazione dal 1° gennaio 2027, infatti, è sostanzialmente un massiccio riordino normativo che raccoglie in un unico impianto disposizioni precedentemente frammentate, recependo in modo organico le diverse percentuali che premiano l’abitazione principale e la sostenibilità ambientale, a netto discapito delle seconde case:

Il quadro delle aliquote 2025-2026

  • Abitazione Principale
    Aliquota Max50%
    Periodo 2025 e 2026
  • Seconde Case
    Aliquota Base36%
    Differenziale -14%
  • Caldaie a Gas
    Incentivi0%
    Esclusione Totale

Il cambiamento riguarderà, quindi, soprattutto la modulistica contrattuale e la documentazione fiscale e asseverativa (fatture, bonifici, modelli di incarico e asseverazioni tecniche a fini fiscali), all’interno delle quali sarà necessario citare i nuovi articoli del TUIR (es. artt. 17, 371, 372) in sostituzione dei vecchi riferimenti legislativi.
Restano invece invariati i riferimenti normativi, per esempio, alle relazioni ex Legge 10 e gli APE, che rispondono a fonti legislative diverse da quelle fiscali.

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Durata 1m 59s 13 luglio 2026
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Quali sono le necessità di chi ristruttura casa oggi? Viaggio tra desideri e nuovi trend degli italiani

Quali sono le necessità di chi ristruttura casa oggi? Viaggio tra desideri e nuovi trend degli italiani

Il concetto di casa è cambiato profondamente. L’abitazione non è più solo un rifugio, ma un ecosistema complesso dove funzionalità, comfort ed efficienza energetica devono convivere.
I dati dell’Osservatorio Ristrutturazione Casa 2026 di ProntoPro, rilevate tra febbraio 2024 e febbraio 2026, fotografano una trasformazione netta nelle abitudini degli italiani. Non si investe più soltanto in piccoli ritocchi estetici, ma in veri e propri progetti di ridefinizione degli spazi e aggiornamento impiantistico:

Dinamiche rilevate 2024 – 2026

  • Ristrutturazione Completa
    +31,2%Crescita Domanda
  • Quota di Mercato
    15,8%Volume Totale
  • Bagno & Cucina
    +35,3%Intervento Combinato

Scopriamo come sta evolvendo il mercato immobiliare residenziale, quali sono gli interventi più richiesti e le motivazioni che guidano queste scelte.

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Durata 5m 41s 18 maggio 2026
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Bonus Casa 2026: cosa cambia con la nuova Legge di Bilancio (nuovi limiti di reddito)

Stemma della Repubblica Italiana, fonte ufficiale delle normative.

  • Ristrutturazione

    Abitazione
    Principale
    50%
    Altre36%
    Tetto Massimo Spesa:
    96.000 €
  • Ecobonus

    Abitazione
    Principale
    50%
    Altre36%
    Tetto Massimo Spesa:
    96.000 €
  • Sismabonus

    Abitazione
    Principale
    50%
    Altre36%
    Tetto Massimo Spesa:
    96.000 €
  • Bonus Mobili

    Aliquota
    Unica
    50%

    Vincolato a lavori di ristrutturazione

    Tetto Massimo Spesa:
    5.000 €

La Legge di Bilancio 2026 (30 dicembre 2025, n. 199) ha ridisegnato il perimetro delle agevolazioni immobiliari, inaugurando una fase di “stabilità selettiva”.
Se da un lato è stato disinnescato il taglio lineare delle aliquote, prorogando le detrazioni più alte, dall’altro sono stati introdotti paletti stringenti basati sul reddito del soggetto interessato.

Si tratta di una proroga che consolida l’assetto già in vigore nel 2025, ma che richiede attenzione nella corretta applicazione delle regole:

Quadro normativo 2026, in sintesi:

Ecco i 4 pilastri operativi dal 1° Gennaio al 31 Dicembre 2026:

  • Doppio binario fiscale (Art. 16-bis TUIR): la detrazione IRPEF è confermata al +50% esclusivamente per le Abitazioni Principali (proprietari/diritti reali). Per seconde case e altri immobili, l’aliquota scende al +36%.
  • Conto Termico 3.0: contributo diretto (bonifico) per sostituzione impianti termici. Per i privati cittadini, l’accesso è limitato alla sola parte impiantistica (Caldaie/Pompe di Calore), con esclusione di cappotto e infissi.
  • Esclusione delle fonti fossili: divieto strutturale di agevolazione Ecobonus per caldaie alimentate esclusivamente a combustibili fossili (es. solo gas/gasolio).
  • Taglio redditi alti: introdotto il tetto alle spese detraibili per redditi complessivi superiori a 75.000€ (meccanismo del quoziente familiare).

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Ristrutturazione: il familiare convivente può detrarre le spese, se l’immobile non è l’abitazione principale?

Ristrutturazione: il familiare convivente può detrarre le spese, se l’immobile non è l’abitazione principale?
È possibile per il compagno convivente fruire della detrazione delle spese di ristrutturazione sull’immobile che non costituisce l’abitazione principale della coppia?

Sì, il partner convivente di fatto può beneficiare della detrazione per le spese di ristrutturazione edilizia, anche se l’immobile non è di sua proprietà.
Questa importante apertura è stata ufficializzata dall’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 64/E del 2016, che ha allineato la normativa fiscale all’evoluzione sociale e giuridica delle unioni di fatto.

Il diritto alla detrazione, infatti, non richiede un contratto di matrimonio o un’unione civile, perché l’elemento chiave è la stabile convivenza, che conferisce al partner “non proprietario” un titolo di detenzione dell’immobile.

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ISTAT: aumento congiunturale (+0,3%) e tendenziale (+6,0%) della produzione nelle costruzioni, a febbraio 2025

ISTAT: aumento congiunturale (+0,3%) e tendenziale (+6,0%) della produzione nelle costruzioni, a febbraio 2025

A febbraio 2025, l’ISTAT stima che l’indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni cresca del +0,3% rispetto al mese precedente.
Nella media del trimestre dicembre 2024 – febbraio 2025, inoltre, la produzione nelle costruzioni è cresciuta del +2,6% nel confronto con il trimestre precedente.

Su base tendenziale, invece, l’indice corretto per gli effetti di calendario ha registrato una aumento del +6,0% (i giorni lavorativi di calendario sono stati 20 contro i 21 di febbraio 2024), mentre l’indice grezzo è cresciuto del +1,4%.

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