Ristrutturazioni: quando si possono detrarre le spese sostenute?

Immagine che mostra alcuni punti interrogativi, per il quesito relativo alla detrazione le spese sostenute per la ristrutturazione

Ho iniziato una ristrutturazione nel 2023. Posso detrarre già nel 730 precompilato del 2024 le spese sostenute nel 2023, o devo aspettare la fine lavori e poi inserire le spese del 2023 nella dichiarazione del prossimo anno, insieme a quelle sostenute nel 2024?

L’Agenzia Delle Entrate ha precisato che, in presenza dei requisiti e nel rispetto delle condizioni e degli adempimenti richiesti dalla normativa per poter accedere alle agevolazioni fiscali in materia di recupero del patrimonio edilizio (articolo 16-bis del Tuir), la detrazione spetta nel periodo in cui sono sostenute le spese.

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Immobile ereditato: detrazioni possibili per interventi sostenuti dal “de cuius”?

Immagine che mostra alcuni punti interrogativi, per il quesito relativo alla possibilità di detrazione fiscale per interventi sostenuti dal decuis sull'immobile ereditato

Nell’anno di decesso di un contribuente, la rata di ristrutturazione edilizia nella dichiarazione dei redditi è detraibile dagli eredi?

Come è ormai noto, in caso di acquisizione dell’immobile per successione le quote residue di detrazione si trasferiscono per intero esclusivamente all’erede o agli eredi (in parti uguali) che conservano la “detenzione materiale e diretta dell’immobile”.

L’agevolazione spetta, in pratica, a chi può disporre dell’immobile, anche se non lo utilizza come propria abitazione principale.

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Decreto legge “Salva-Casa”: disposizioni in materia di semplificazione edilizia e urbanistica

Immagine di una lente d'ingrandimento per l'approfondimento sul Decreto legge “Salva-Casa” in materia di semplificazione edilizia e urbanistica

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il Decreto-Legge 29 maggio 2024, n. 69, recante “Disposizioni urgenti in materia di semplificazione edilizia e urbanistica”, che si pone l’intento di risolvere alcuni dei problemi derivanti da una normativa rigida e frammentata che ostacola la commerciabilità degli immobili e preclude l’accesso a mutui, sovvenzioni e contributi.

La norma cerca di semplificare alcune disposizioni (in particolare) di quelli a destinazione residenziale, interessati da “lievi difformità” rispetto allo stato legittimo dell’immobile.
Essenziale sia per la compravendita, che per l’esecuzione di interventi di riqualificazione e rigenerazione.

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ISTAT: crescita (+3,0%) degli investimenti delle famiglie nell’acquisto e ristrutturazione delle abitazioni, nel 2023

Immagine di una famiglia italiana, con marito moglie e figlio, all'interno di un soggiorno nel quale sono in corso alcuni lavori di ristrutturazione

Favorita dal prolungamento del sistema di incentivi alle ristrutturazioni, è proseguita nel 2023 la crescita degli investimenti delle famiglie per l’acquisto e la manutenzione straordinaria delle abitazioni (+3,0%, +3,4 miliardi di euro rispetto al 2022).
Anche se con ritmi più contenuti rispetto al biennio precedente.

Secondo il report dell’ISTAT, infatti, le famiglie hanno beneficiato nell’anno di 78,4 miliardi di euro di incentivi agli investimenti, erogati dalle amministrazioni pubbliche (+21,2 miliardi di euro, rispetto al 2022).

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ENEA: online il portale per l’invio dei dati 2024 sugli interventi Bonus Casa e Ecobonus

Immagine relativa al portale ENEA per l’invio dei dati 2024 sugli interventi Bonus Casa e Ecobonus

È operativo il portale aggiornato bonusfiscali.enea.it dove trasmettere all’ENEA i dati degli interventi di efficienza energetica e utilizzo delle fonti rinnovabili di energia (con data di fine lavori a partire dal 1° gennaio 2024) che accedono alle detrazioni fiscali Bonus Casa (art. 16.bis del DPR 91/86) e Ecobonus (art. 14 del D.L. 63/2013).

Il termine di 90 giorni, per la trasmissione dei dati all’ENEA per gli interventi con data di fine lavori compresa tra l’1 e il 31 gennaio 2024, decorre dalla data di messa online del sito (26 gennaio 2024).

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Bonus mobili: spettano anche per lavori sulla pertinenza dell’abitazione?

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Ho effettuato degli interventi di manutenzione straordinaria su una pertinenza (cantina) della mia abitazione principale, per i quali richiederò la detrazione del 50% in dieci anni. È vero che potrò usufruire anche del bonus mobili ed elettrodomestici, se acquisto mobili per l’appartamento e non per la cantina?

La risposta è affermativa.
Il bonus mobili spetta al contribuente, titolare delle detrazioni indicate nell’articolo 16-bis del Tuir (per gli interventi di manutenzione straordinaria), anche quando i mobili e i grandi elettrodomestici sono destinati ad arredare l’abitazione, ma i lavori cui è collegato tale acquisto è stato effettuato su una sua pertinenza.

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