Mutui: aumento del TAEG (3,91%) ad aprile 2026, con incremento delle richieste per il tasso variabile

Grafico dell'andamento rilevato ad aprile 2026, con aumento del TAEG (3,91%) e incremento delle richieste per il tasso variabile nei tassi di interesse sui nuovi prestiti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni

Come comunicato dalla Banca d’Italia, attraverso il consueto report mensile, ad aprile 2026 i tassi di interesse sui nuovi prestiti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni – comprensivi delle spese accessorie (Taeg, Tasso Annuale Effettivo Globale), si sono collocati al 3,91% (3,81% nel mese precedente, 3,67% ad aprile 2025).

La quota di questi prestiti, con periodo di determinazione iniziale del tasso fino a 1 anno, è stata pari al 21,2% (contro il 17,3% rilevato nel mese di marzo 2026), segnando una crescente propensione delle famiglie verso soluzioni a tasso variabile o rinegoziabili a breve termine. Il tasso di erogazione effettivo è stato del 3,49% (3,37% nel mese precedente, 3,22% ad aprile 2025).

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Durata 1m 57s 11 giugno 2026
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BANCA D’ITALIA: il valore degli immobili, tra mutui green, cambio generazionale e rischio climatico

BANCA D’ITALIA: il valore degli immobili, tra mutui green, cambio generazionale e rischio climatico

La recente Relazione Annuale della Banca d’Italia, riferita all’esercizio 2025 e pubblicata alla fine dello scorso mese, certifica una fase di profonda riorganizzazione per il patrimonio delle famiglie nel nostro Paese.
A fronte di un’economia globale caratterizzata da instabilità geopolitica e pressioni inflazionistiche latenti, il mercato residenziale in Italia dimostra una notevole resilienza, sostenuto dal progressivo allentamento delle condizioni monetarie.

Ma il “mattone” sta cambiando pelle, perché il valore non è più garantito in modo uniforme, ma sempre più legato a fattori climatici, all’efficienza energetica e a un epocale trasferimento demografico in atto:

  • Il paradosso del debito in calo: nonostante l’impennata delle erogazioni di nuovi mutui immobiliari, l’indebitamento complessivo delle famiglie rispetto al reddito tocca i minimi storici (55,8%). Gli italiani rimborsano i vecchi prestiti più velocemente di quanto ne accendano di nuovi.
  • Polarizzazione del valore (effetto green): il mercato premia gli immobili efficienti. I “mutui verdi” balzano al 16% del totale erogato, mentre le abitazioni obsolete o situate in aree a rischio idrogeologico affrontano un inevitabile deterioramento del valore di garanzia bancaria.
  • Lo tsunami demografico: le famiglie con capofamiglia over-65 concentrano oggi il 32% della ricchezza totale (investita per oltre il 60% nel mattone). Il passaggio generazionale imminente inietterà liquidità nel sistema, incidendo fin da oggi sulla propensione al consumo degli eredi.

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Durata 2m 24s 4 giugno 2026
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Mercato residenziale: prezzi in aumento e vendite in calo, nel primo trimestre 2026

Mercato residenziale: prezzi in aumento, vendite in calo, rigidità dell’offerta nel primo trimestre 2026

Secondo il sondaggio congiunturale condotto dalla Banca D’Italia, Tecnoborsa e Agenzia delle Entrate, condotto su un campione rappresentativo di circa 1.400 agenzie immobiliari (3,9% delle 35.972 imprese attive), nel primo trimestre del 2026 il mercato residenziale italiano si è assestato su posizioni di forte rigidità.
La rilevazione evidenzia un mercato dominato dalla contrazione dell’offerta e da una netta asimmetria geografica.

Se da un lato il valore degli immobili continua ad aumentare, sostenuto da una carenza cronica di offerta, dall’altro lato la domanda inizia a mostrare segni tangibili di affaticamento per i prezzi elevati, tracciando un quadro a due velocità tra metropoli e province.

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Durata 1m 49s 24 maggio 2026
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MUTUI: lieve flessione del Taeg (3,81%) a marzo 2026, con incremento delle richieste per il tasso fisso

MUTUI: lieve flessione del Taeg (3,81%) a marzo 2026, con incremento delle richieste per il tasso fisso

Come comunicato dalla Banca d’Italia, attraverso il consueto report mensile, a marzo 2026 i tassi di interesse sui nuovi prestiti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni – comprensivi delle spese accessorie (Taeg, Tasso Annuale Effettivo Globale), si sono collocati al 3,81% (3,87% nel mese precedente, 3,54% a marzo 2025).

La quota di questi prestiti, con periodo di determinazione iniziale del tasso fino a 1 anno, è stata pari al 17,3% (contro il 17,6% rilevato nel mese di febbraio 2026), segnando una crescente propensione delle famiglie verso soluzioni a tasso fisso.
Il tasso di erogazione effettivo è stato del 3,37% (3,44% nel mese precedente, 3,06% a marzo 2025).

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Durata 1m 48s 13 maggio 2026
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Mutui: standard di credito stabili in Italia nel primo trimestre del 2026, ma domanda prevista in frenata

Mutui: standard di credito stabili in Italia nel primo trimestre del 2026, ma domanda prevista in frenata

La primavera del 2026 consegna uno scenario contrapposto nel report relativo all’indagine sul credito bancario (BLS) nell’area dell’euro, rilasciato ieri dalla Banca D’Italia e dalla Banca Centrale Europea (BCE).
Il 1° trimestre 2026 rivela, infatti, che il sistema bancario italiano ha mantenuto criteri di offerta invariati nel comparto dei mutui, mentre le banche europee hanno inasprito gli standard di credito in tutte le categorie di prestiti, guidate da rischi percepiti più elevati e una minore tolleranza al rischio.

Ma nell’Eurozona sono anche le famiglie che stanno tirando il freno a mano, intimorite da uno scenario internazionale complesso.
Siamo di fronte, infatti, ad alcuni segnali di rallentamento della domanda, influenzata da variabili esogene che nulla hanno a che fare con la solidità intrinseca del mercato immobiliare.

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Durata 1m 50s 29 aprile 2026
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Redditi reali e capacità di spesa degli italiani: indicatori predittivi per il mercato immobiliare?

Redditi reali e capacità di spesa degli italiani: indicatori predittivi per il mercato immobiliare?

Le dinamiche del mercato immobiliare non operano in un ambiente isolato, ma sono intimamente legate ai cicli macroeconomici globali e all’effettiva capacità di spesa delle famiglie.
Analizzando le recenti pubblicazioni della Banca d’ItaliaQuestioni di economia e finanza“, emergono indicatori predittivi fondamentali da questo punto di vista.

Questi strumenti, infatti consentono ai professionisti del settore di anticipare le contrazioni del credito, valutare il rischio di insolvenza e riposizionare l’offerta in base alle reali evoluzioni della domanda abitativa.
Dati alla mano, l’andamento del mercato si gioca oggi su poche inequivocabili metriche, che si tendono spesso a sottovalutare.

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Durata 2m 02s 23 aprile 2026
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