Dove va Roma e quale scenario si prospetta per la capitale, al 2030, se non si interverrà concretamente sulle inefficienze che affliggono mondo sanitario, infrastrutturale, scolastico, della mobilità e dello sviluppo demografico?
Ha tentato di rispondere a questi quesiti un convegno che si è tenuto oggi presso la facoltà di Comunicazione e Sociologia dell’Università La Sapienza, sulla base degli esiti della ricerca dal titolo “LE PROSPETTIVE DI ROMA CAPITALE alla luce delle tendenze in atto”, condotta da Federmanager Roma con il contributo tecnico-scientifico dello stesso Ateneo capitolino.
Le difficoltà in cui si dibatte Roma Capitale sono evidenti, oggetto di costante attenzione da parte della pubblica opinione e al centro del confronto politico.
La crisi di Roma non va comunque letta solo con riferimento ai disagi della popolazione per il mancato funzionamento dei servizi elementari.
La capitale soffre, da anni, di uno stallo progettuale e di pianificazione, e di una crescente difficoltà gestionale connessa ad un sistema legislativo che ha confuso i ruoli istituzionali.
Roma è una città da riprogettare, va ridefinita la sua mission e le sue inefficienze vanno affrontate nel contesto dell’area metropolitana nel suo complesso.
ALCUNI RISULTATI DELLA RICERCA
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