MUTUI: lieve flessione del Taeg (3,81%) a marzo 2026, con incremento delle richieste per il tasso fisso

MUTUI: lieve flessione del Taeg (3,81%) a marzo 2026, con incremento delle richieste per il tasso fisso

Come comunicato dalla Banca d’Italia, attraverso il consueto report mensile, a marzo 2026 i tassi di interesse sui nuovi prestiti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni – comprensivi delle spese accessorie (Taeg, Tasso Annuale Effettivo Globale), si sono collocati al 3,81% (3,87% nel mese precedente, 3,54% a marzo 2025).

La quota di questi prestiti, con periodo di determinazione iniziale del tasso fino a 1 anno, è stata pari al 17,3% (contro il 17,6% rilevato nel mese di febbraio 2026), segnando una crescente propensione delle famiglie verso soluzioni a tasso fisso.
Il tasso di erogazione effettivo è stato del 3,37% (3,44% nel mese precedente, 3,06% a marzo 2025).

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Durata 1m 48s 13 aprile 2026
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MERCATO IMMOBILIARE: aumento delle compravendite (+6,6%), dei prezzi (+4,3%) e dei mutui (+18,8%), nel 2025

MERCATO IMMOBILIARE: aumento delle compravendite (+6,6%), dei prezzi (+4,3%) e dei mutui (+18,8%), nel 2025

Il 2025 archivia alcuni anni di incertezza, restituendoci un mercato immobiliare italiano in forte espansione, con famiglie che sono tornate ad acquistare e le banche a erogare mutui.
L’analisi dei Dati Statistici Notarili (DSN), pubblicato dal Consiglio Nazionale del Notariato, infatti, restituisce la fotografia di un “sistema Paese” capace di assorbire gli shock inflattivi e le rigidezze passate, trovando un nuovo e solido punto di equilibrio:

I Numeri Chiave del Mercato 2025

  • Compravendite
    Abitazioni Vendute
    676.538

    634.498 nel 2024

    Un mercato guidato dalla voglia di “Prima Casa”, che da sola assorbe il 65% degli acquisti totali grazie agli sconti fiscali statali.

  • Variazione Tendenziale
    Trend Compravendite
    +6,6%

    Su base annua

    Il mercato delle abitazioni registra un’espansione decisa rispetto all’anno precedente, consolidando definitivamente il trend di ripresa.

  • Prezzi e Valore
    Crescita dei Valori
    +4,3%

    Sul 2024

    Oltre all’aumento delle compravendite, si registra un innalzamento generalizzato dei prezzi delle case a livello nazionale.

l valore complessivo delle transazioni ha superato i 145 miliardi di euro, con una crescita di oltre 6 miliardi rispetto al 2024.
Nel passaggio tra il primo e il secondo semestre, inoltre, a fronte di un aumento delle compravendite del +4,68%, i capitali utilizzati sono cresciuti a velocità quasi tripla, segnando un +12,2% (con un’iniezione di oltre 8,3 miliardi di euro aggiuntivi), con un’asimmetria che è il sintomo matematico di un innalzamento progressivo dei prezzi medi.

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Durata 5m 58s 13 maggio 2026
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Mutui: standard di credito stabili in Italia nel primo trimestre del 2026, ma domanda prevista in frenata

Mutui: standard di credito stabili in Italia nel primo trimestre del 2026, ma domanda prevista in frenata

La primavera del 2026 consegna uno scenario contrapposto nel report relativo all’indagine sul credito bancario (BLS) nell’area dell’euro, rilasciato ieri dalla Banca D’Italia e dalla Banca Centrale Europea (BCE).
Il 1° trimestre 2026 rivela, infatti, che il sistema bancario italiano ha mantenuto criteri di offerta invariati nel comparto dei mutui, mentre le banche europee hanno inasprito gli standard di credito in tutte le categorie di prestiti, guidate da rischi percepiti più elevati e una minore tolleranza al rischio.

Ma nell’Eurozona sono anche le famiglie che stanno tirando il freno a mano, intimorite da uno scenario internazionale complesso.
Siamo di fronte, infatti, ad alcuni segnali di rallentamento della domanda, influenzata da variabili esogene che nulla hanno a che fare con la solidità intrinseca del mercato immobiliare.

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Durata 1m 50s 29 aprile 2026
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Efficienza energetica e calo demografico: le nuove geometrie che condizioneranno il valore immobiliare

Efficienza energetica e calo demografico: le nuove geometrie che condizioneranno il valore immobiliare

Il valore degli immobili non fluttua in un vuoto pneumatico, perché a dettare le reali prospettive, prima ancora dei tassi d’interesse, sono i fondamentali strutturali dell’economia nazionale.
Basare le scelte d’investimento esclusivamente sull’andamento dei tassi può essere una visione miope, perché i veri trend del mercato immobiliare sono in realtà dettati da questi dati.

L’ultimo report pubblicato dall’agenzia europea Scope Ratings ha recentemente fornito una mappa tridimensionale della salute finanziaria del nostro Paese, con metriche su debito, demografia e transizione energetica, che possono offrire alcune chiavi di lettura per chi opera in mercati ad alta densità di capitale come Roma e Milano.

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Durata 2m 04s 27 aprile 2026
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Mutui: domanda in contrazione (-12,4%) nel primo trimestre 2026, con quasi nove mutui su dieci (86%) a tasso fisso

Mutui: domanda in contrazione (-12,4%) nel primo trimestre 2026, con quasi nove mutui su dieci (86%) a tasso fisso

Il primo trimestre del 2026 segna un punto di flessione critico per il mercato creditizio in Italia che, dopo un 2025 caratterizzato da una vigorosa espansione, ha visto la domanda di mutui ipotecari da parte delle famiglie italiane registrare una decisa frenata, pari al -12,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Questa contrazione, che secondo il recente report di CRIF ha toccato il picco del -15,0% nel solo mese di marzo, non rappresenta un collasso sistemico, ma piuttosto un fisiologico ridimensionamento rispetto ai volumi eccezionali del primo trimestre del 2025:

Contrazione Domanda Mutui (Q1 2026)
-12,4%Flessione rispetto al picco del primo trimestre 2025

Attualmente, l’86% dei mutui stipulati (sia nuovi contratti che surroghe) è a tasso fisso, evidenziando come le famiglie italiane cerchino disperatamente la sicurezza di un canone costante per proteggersi dalla volatilità dei mercati energetici.

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Durata 2m 07s 21 aprile 2026
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ABI: calo tendenziale del tasso medio dei mutui per l’acquisto di abitazioni (3,36%), a marzo 2026

ABI: calo tendenziale del tasso medio dei mutui per l’acquisto di abitazioni (3,36%), a marzo 2026

Come comunicato dall’ABI (associazione bancaria italiana) nel recente recente rapporto mensile, a marzo 2026 il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è sceso al 3,36%, in diminuzione rispetto al 3,44% del mese precedente e in aumento rispetto al 3,14% di marzo 2025.

Sintesi indicatori ABI
  • Tasso Medio Mutui
    3,36%

    Tasso marzo 2026
  • IRS 10 Anni
    2,96%

    Tasso fisso
  • Euribor 3 Mesi
    2,11%

    Tasso variabile

Il tasso Euribor a 3 mesi medio rilevato (tasso interbancario utilizzato come parametro di indicizzazione dei mutui ipotecari a tasso variabile), inoltre, è stato del 2,11% (in lieve rialzo rispetto al 2,01% di febbraio 2026, ma in netto calo rispetto al 2,44% dell’anno precedente), mentre quello IRS a 10 anni (tasso interbancario di riferimento utilizzato come parametro di indicizzazione dei mutui ipotecari a tasso fisso) è stato del 2,96% (in aumento rispetto al 2,79% del mese precedente e al 2,67% registrato a marzo 2025).

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Durata 1m 49s 20 aprile 2026
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