BANCA D’ITALIA | L’economia della Regione Lazio: mercato immobiliare e mutui in crescita

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Sulla base dell’Indicatore trimestrale dell’economia regionale (ITER) della Banca d’Italia, nel primo semestre del 2022 l’attività economica del Lazio è cresciuta del 5,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (5,7% in Italia).
È stato così superato di circa un punto percentuale il livello precedente la pandemia.

I mutui alle famiglie hanno continuato ad aumentare a ritmi sostenuti, accompagnandosi al buon andamento delle compravendite immobiliari.
Il tasso fisso è cresciuto, superando il tasso variabile dopo un biennio di sostanziale parità, mentre la quota di nuovi mutui a tasso variabile è aumentata rispetto a quanto osservato lo scorso anno.

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ABI: a ottobre 2022, tasso medio del 2,73% sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni (2,26% il mese precedente, 5,72% a fine 2007)

ABI tassi di mutuo a settembre 2022

Nell’ultimo Rapporto mensile dell’ABI (Associazione bancaria italiana), si rileva che a ottobre 2022 il tasso sui prestiti in euro alle famiglie per l’acquisto di abitazioni – che sintetizza l’andamento dei tassi fissi e variabili ed è influenzato anche dalla variazione della composizione fra le erogazioni in base alla tipologia di mutuo – è stato pari a 2,73% (2,26% nel mese precedente, 5,72% a fine 2007).

Sul totale delle nuove erogazioni di mutui, il 37,4% erano mutui a tasso fisso (40,7% il mese precedente).

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MUTUI: debolezza delle domanda, anche a causa del rallentamento delle surroghe

Andamento mutui

Secondo l’ultima analisi del Barometro CRIF su fonte EURISC, a ottobre 2022 si registra una contrazione delle richieste di mutui immobiliari e surroghe complessivamente pari al -24,5%, rispetto a ottobre 2021.

Va però sottolineato come il dato sia influenzato dall’assottigliarsi delle surroghe, che nel periodo di osservazione sono diminuite del -58,3%, seppur in progressiva ripresa a fronte del recente rialzo dei tassi di riferimento.
Relativamente ai nuovi mutui erogati, la contrazione si limita ad un modesto -1,5%.

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Mutuo giovani: modifiche normative per consentire nuovamente agli under 36 di accedere alle facilitazioni (dal 1 al 31 dicembre 2022)

Giovani che acquistano casa

Si appresta a tornare operativa la garanzia Consap per i mutui relativi all’acquisto della prima casa che, a causa dell’aumento dei tassi di interesse, ha subito una brusca frenata negli ultimi mesi.
Si punta al rilancio dei mutui giovani, considerato che le misure varate dal governo Draghi avevano registrato un grande riscontro, salvo poi perdere di efficacia dinanzi al rialzo dei tassi provocato dalla stretta monetaria decisa dalla Bce.

È una delle ultime novità approvate alla Camera, con l’obiettivo di sanare la situazione che si era venuta a creare con il rialzo dei tassi e che adegua le regole in merito ai tassi di interesse da applicare ai mutui contratti da under 36, alla luce dell’attuale scenario economico.

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Abitazioni: gli effetti dell’inflazione e dell’aumento dei tassi, sulle intenzioni di acquisto

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Nella nota mensile pubblicata da Intesa Sanpaolo, si evidenzia come l’improvviso peggioramento del quadro macroeconomico abbia inaspettatamente riacceso i timori di recessione.
L’impennata inflattiva ha determinato un brusco rallentamento nel percorso di recupero dei livelli di attività persi nel 2020, prontamente innescatosi non appena l’ondata pandemica aveva mostrato segni di allentamento.

L’incremento dei tassi d’interesse, con la conseguente maggiore onerosità dei mutui e l’aumento dei prezzi delle case, sta frenando l’interesse per l’acquisto in Italia.
Mentre le ricerche di affitto sono in crescita rispetto al 2021.

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BCE: nuovo aumento dei tassi di interesse

Trend dei mutui

Il Consiglio direttivo ha deciso oggi di innalzare di 75 punti base i tre tassi di interesse di riferimento della BCE.
Pertanto, i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale, saranno innalzati rispettivamente al 2,00%, al 2,25% e all’1,50%, con effetto dal 2 novembre 2022.

Aumentando sensibilmente i tassi di riferimento per la terza volta consecutiva, ha compiuto progressi considerevoli nell’abbandono dell’orientamento accomodante della politica monetaria.

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