Fondi immobiliari verso nuovi record: investire senza l’effettivo possesso del bene

Investire nei fondi immobiliari

Non solo mattone “fisico”.
In Italia continua a crescere il valore dei fondi immobiliari, quelli cioè che consentono di investire nel real estate senza possesso del bene, ma rilevando titoli finanziari di partecipazione.
Tali fondi sono protagonisti di molte delle grandi operazioni d’investimento.

Un fenomeno positivo se si considera che proprio i fondi sono i protagonisti di molte delle grandi operazioni d’investimento e possono offrire un contributo importante al rinnovamento del parco di edifici esistente nel nostro Paese.

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Nel 2021, la maggioranza degli italiani ha investito dal 41% al 100% dei propri risparmi nell’immobiliare

Investimenti-delle-famiglie-italiane-nello-immobiliare

REinsight, l’osservatorio indipendente sul mercato immobiliare internazionale promosso da OPISAS (realtà internazionale specializzata nella vendita e intermediazione di investimenti immobiliari ad alto rendimento negli Stati Uniti), con la collaborazione dell’Ufficio Studi FIMAA (Federazione italiana mediatori agenti d’affari) ha presentato in occasione della quarta edizione di “Sinergie”, l’evento phygital dedicato all’immobiliare dei servizi, i risultati dell’indagine “Gli italiani e gli investimenti immobiliari, i clienti esteri e il mercato immobiliare italiano”.

Evento che fotografa il rapporto tra gli italiani e gli investimenti in immobili e quello tra gli investitori esteri e il mercato immobiliare italiano.
Il sondaggio – effettuato online ed in forma anonima tra ottobre e novembre 2021 – è stato inviato a 3.257 investitori italiani e alle Fimaa, presenti in tutte le province italiane.

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Inglesi e Americani tornano a comprare casa in Italia, Roma compresa

Acquistare casa in Italia

Chi non sognerebbe di trascorrere le proprie vacanze (o la pensione) tra le dolci colline toscane?
O in un borgo medievale immerso nei boschi dell’Umbria?

Ma anche città come Roma e Milano esercitano un forte appeal, e non solo tra gli italiani, anzi: nel 2021 c’è stato un vero e proprio boom di acquisti da parte di stranieri, che nonostante tutte le difficoltà legate alla pandemia hanno scelto di investire nel Bel Paese.
Ecco dove e perché.

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UBS: l’aumento dei prezzi degli immobili a livello globale (6% da metà 2020 a metà 2021 – il più alto dal 2014) amplifica i rischi di bolle

UBS Global Real Estate Bubble Index Relazione 2021

L’UBS Global Real Estate Bubble Index 2021, uno studio annuale condotto dal Chief Investment Office di UBS Global Wealth Management, indica che il rischio di bolle immobiliari in media è aumentato durante lo scorso anno, così come è aumentata la potenziale severità di una correzione dei prezzi in molte delle città osservate dall’indice.

Francoforte, Toronto e Hong Kong sono in cima all’indice di quest’anno e rappresentano quindi le tre città con maggior rischio di bolla tra i mercati immobiliari analizzati.
Il rischio è elevato anche a Monaco e Zurigo, mentre sia Vancouver che Stoccolma sono rientrate nella zona di rischio bolla. Amsterdam e Parigi completano la lista di città con un rischio di bolla.

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CASA: è il momento di acquistare?

Comprare casa oggi

Per chi è interessato ad acqustare casa, questo è sicuramente il momento migliore: i tassi sono ai minimi e i prezzi delle abitazioni ancora fermi.
Sottoscrivere un finanziamento per comprare casa significa contrarre un “debito buono”, finalizzato all’acquisto di un patrimonio per la famiglia.

Se non ora, quando?
Si potrebbe usare un’espressione spesso utilizzata per descrivere la situazione attuale di chi è interessato ad acquistare casa, ma continua a sfogliare la margherita a fronte delle tante incertezze che caratterizzano il quadro economico.
Che indubbiamente pesano, ma sono solo una faccia della medaglia.

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ISTAT: nel 2019 il 93% delle abitazioni era detenuto dalle famiglie (81% come abitazioni principali o seconde case e 12% per investimento e locazione)

ISTAT-ATTIVITÀ-NON-FINANZIARIE-PER-SETTORE-ISTITUZIONALE-Anni-2005-2019

L’Istat ha pubblicato il report sulla ricchezza non finanziaria in Italia nel 2019.
La “ricchezza non finanziaria” esprime il valore delle attività patrimoniali, materiali e immateriali, detenute dai settori istituzionali delle società non finanziarie, società finanziarie, amministrazioni pubbliche, famiglie e istituzioni sociali private senza scopo di lucro al servizio delle famiglie.

Appurato che lo stock di attività reali, dei settori istituzionali residenti, abbia un valore di circa 10.377 miliardi di euro (-0,1%, rispetto al 2018), dedichiamo il nostro focus alle “famiglie”.

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