Investimenti sul mercato immobiliare italiano raddoppiati rispetto allo scorso anno, nel primo trimestre 2022

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Torna la liquidità sul mercato immobiliare italiano, dopo un lungo periodo contrastato perché segnato dall’emergenza sanitaria.
In particolare, nei primi tre mesi del 2022 gli investimenti nel commercial real estate sono pari a 3,2 miliardi di euro, più del doppio rispetto a quanto registrato nello stesso periodo del 2021 (1,5 miliardi).

Su base storica è il primo trimestre migliore di sempre per questo segmento.
Il recupero, come segnala una nuova ricerca della CBRE – leader mondiale nella consulenza immobiliare – ha interessato nel Paese tutte le asset class, grazie anche alla progressiva uscita dalla pandemia e la conseguente diminuzione delle incertezze che hanno caratterizzato il biennio 2020-21.

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ISTAT: incremento degli investimenti delle famiglie in abitazioni, nel 2021

ISTAT Risparmio e potere acquisto Famiglie consumatrici del 2021

Gli investimenti in abitazioni da parte delle famiglie consumatrici, hanno mostrato un rilevante incremento nel 2021 (17,1 miliardi di euro, +28,9%), dopo un biennio di contrazione.
Anche grazie al sistema di incentivi alle ristrutturazioni.

Lo rileva Istat, aggiungendo che nel corso del 2021 l’espansione dell’attività produttiva e il ritorno delle retribuzioni ai livelli del 2019, hanno generato una crescita del reddito disponibile delle famiglie consumatrici del 3,8% (+42,5 miliardi di euro), dopo che nel 2020 si era avuta una contrazione del 2,7% (-30,6 miliardi).
Il potere d’acquisto, ossia il reddito disponibile espresso in termini reali, pur aumentando del 2,1% su base annua, non si però è riportato ai livelli pre-crisi.

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Fondi immobiliari verso nuovi record: investire senza l’effettivo possesso del bene

Investire nei fondi immobiliari

Non solo mattone “fisico”.
In Italia continua a crescere il valore dei fondi immobiliari, quelli cioè che consentono di investire nel real estate senza possesso del bene, ma rilevando titoli finanziari di partecipazione.
Tali fondi sono protagonisti di molte delle grandi operazioni d’investimento.

Un fenomeno positivo se si considera che proprio i fondi sono i protagonisti di molte delle grandi operazioni d’investimento e possono offrire un contributo importante al rinnovamento del parco di edifici esistente nel nostro Paese.

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Nel 2021, la maggioranza degli italiani ha investito dal 41% al 100% dei propri risparmi nell’immobiliare

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REinsight, l’osservatorio indipendente sul mercato immobiliare internazionale promosso da OPISAS (realtà internazionale specializzata nella vendita e intermediazione di investimenti immobiliari ad alto rendimento negli Stati Uniti), con la collaborazione dell’Ufficio Studi FIMAA (Federazione italiana mediatori agenti d’affari) ha presentato in occasione della quarta edizione di “Sinergie”, l’evento phygital dedicato all’immobiliare dei servizi, i risultati dell’indagine “Gli italiani e gli investimenti immobiliari, i clienti esteri e il mercato immobiliare italiano”.

Evento che fotografa il rapporto tra gli italiani e gli investimenti in immobili e quello tra gli investitori esteri e il mercato immobiliare italiano.
Il sondaggio – effettuato online ed in forma anonima tra ottobre e novembre 2021 – è stato inviato a 3.257 investitori italiani e alle Fimaa, presenti in tutte le province italiane.

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Inglesi e Americani tornano a comprare casa in Italia, Roma compresa

Acquistare casa in Italia

Chi non sognerebbe di trascorrere le proprie vacanze (o la pensione) tra le dolci colline toscane?
O in un borgo medievale immerso nei boschi dell’Umbria?

Ma anche città come Roma e Milano esercitano un forte appeal, e non solo tra gli italiani, anzi: nel 2021 c’è stato un vero e proprio boom di acquisti da parte di stranieri, che nonostante tutte le difficoltà legate alla pandemia hanno scelto di investire nel Bel Paese.
Ecco dove e perché.

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UBS: l’aumento dei prezzi degli immobili a livello globale (6% da metà 2020 a metà 2021 – il più alto dal 2014) amplifica i rischi di bolle

UBS Global Real Estate Bubble Index Relazione 2021

L’UBS Global Real Estate Bubble Index 2021, uno studio annuale condotto dal Chief Investment Office di UBS Global Wealth Management, indica che il rischio di bolle immobiliari in media è aumentato durante lo scorso anno, così come è aumentata la potenziale severità di una correzione dei prezzi in molte delle città osservate dall’indice.

Francoforte, Toronto e Hong Kong sono in cima all’indice di quest’anno e rappresentano quindi le tre città con maggior rischio di bolla tra i mercati immobiliari analizzati.
Il rischio è elevato anche a Monaco e Zurigo, mentre sia Vancouver che Stoccolma sono rientrate nella zona di rischio bolla. Amsterdam e Parigi completano la lista di città con un rischio di bolla.

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