Case green: possibile avere il 37% di immobili in classe “A” nel 2050, grazie a incentivi e finanziamenti dedicati

Immagine grafica che rappresenta l'analisi di CRIF sulla possibilità di avere il 37% di immobili in classe “A” nel 2050, grazie a incentivi e finanziamenti dedicati

CRIF S.p.A., società italiana specializzata in servizi di informazione creditizia e della gestione del rischio, tramite il proprio ESG Outlook (osservatorio sulla sostenibilità di imprese, individui e immobili), ha analizzato il processo di efficientamento energetico degli immobili italiani e i possibili scenari futuri.

Le recenti normative europee sulla sostenibilità degli edifici obbligano, infatti, il patrimonio immobiliare italiano a importanti prospettive di evoluzione.
Con un processo già in atto, che vede in classe “A” oltre il 40% degli immobili ristrutturati nel 2023 e il 90% delle nuove costruzioni.

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High Level Forum | Case green: incentivi, mutui verdi e accesso al database degli Ape

immagine relativa all'High Level Forum che si è svolto a Roma, per parlare di Case green e degli incentivi, mutui verdi e accesso delle banche al database degli Ape

È necessario che il recepimento nel nostro ordinamento della Direttiva europea sulla riqualificazione energetica degli immobili, sia accompagnato da adeguate misure di incentivazione che consentano a imprese e famiglie di realizzare gli investimenti necessari a migliorare la performance energetica dei propri immobili.

Questa è una delle richieste emerse dal primo incontro dell’High Level Forum, svoltosi recentemente a Roma, in cui sono confluiti i lavori del Tavolo tecnico per favorire la riqualificazione energetica e la messa in sicurezza degli immobili (promosso dall’ABI) e del progetto GreenRoad (finanziato dalla Commissione Europea).

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Smart building: 3 proposte di intervento per l’efficientamento energetico degli edifici

Immagine relativa alle 3 proposte di intervento, presentate da The European House – Ambrosetti, per l’efficientamento energetico degli edifici

Nel corso di un evento che si è svolto a Roma e che ha coinvolto esponenti del mondo delle istituzioni italiane ed europee e rappresentanti della business community, The European House – Ambrosetti ha presentato alcune proposte, elaborate insieme alla Community Smart Building 2024, per accelerare l’ammodernamento in chiave smart del patrimonio immobiliare italiano.

Nel “Rapporto strategico sulle sfide e opportunità per la trasformazione green e smart del parco immobiliare italiano“, si è ricordato che l’Italia è caratterizzata da un parco immobiliare obsoleto, che vede l’84,5% degli edifici italiani costruiti prima del 1990 (contro il 65,6% della Francia e il 75,3% della Germania), e da un tasso di rinnovamento edilizio dello 0,85% all’anno (contro l’1,7% di Francia e Germania).

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Efficienza energetica delle abitazioni: considerazioni e suggerimenti della Banca D’Italia

Immagine stilizzata di una casa, per rappresentare gli interventi di miglioramento dell'efficienza energetica

Le norme europee sull’efficientamento energetico delle abitazioni potrebbero avere un impatto significativo per il patrimonio immobiliare italiano, caratterizzato da una significativa presenza di abitazioni con caratteristiche di performance energetiche insoddisfacenti.

Secondo le riflessioni presenti nell’approfondimento di Banca D’Italia, parte della recente pubblicazione “Questioni di economia e finanza”, l’intervento pubblico dovrebbe rivolgersi in via prioritaria alle famiglie meno abbienti e concentrarsi sulle misure maggiormente in grado di migliorare l’efficienza energetica.
Sarebbe anche opportuno, inoltre, un’adeguata compartecipazione al costo da parte del beneficiario, un mix più equilibrato di strumenti e un adeguato livello di stabilità e certezza dell’incentivo.

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Riqualificazione energetica: agevolazioni mirate alle abitazioni utilizzate e meno efficienti, con adeguata compartecipazione ai costi da parte dei beneficiari

immagine che rappresenta un moderno termostato per la regolazione della temperatura interna, con visualizzate le scritte UE e 2050

Le agevolazioni per la riqualificazione degli immobili, dovrebbero essere indirizzate prevalentemente alle famiglie bisognose e, a parità di condizioni familiari, alle abitazioni meno efficienti in termini energetici ed essere limitate alle case occupate dal proprietario in via permanente, escludendo quindi le seconde case e le case vuote, che sono quasi un terzo del totale.

Questi alcuni suggerimenti di Paolo Angelini, Vice Direttore Generale della Banca d’Italia, nel corso del convegno “UN Principles for Green Financing for Sustainable Real Estate, Infrastructure and Urban Transformation Projects”, che si è posto l’obiettivo di discutere quali possano essere i principi per un settore immobiliare sostenibile.

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Case green: adottata formalmente la nuova direttiva sul risparmio energetico nell’edilizia

immagine che rappresenta un moderno termostato per la regolazione della temperatura interna, con visualizzate le scritte UE e 2050

Il Consiglio dell’Unione Europea ha adottato oggi formalmente la direttiva riveduta sul miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici (EPBD) nella riunione dell’Ecofin, ovvero del vertice dei ministri dell’Economia e delle Finanze.

La direttiva sarà ora firmata e pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’UE e gli Stati membri avranno due anni di tempo per recepire le disposizioni della direttiva nella loro legislazione nazionale.

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