EUROSTAT | Statistiche sulla finanza pubblica: qualche curiosità sulla valuta e i depositi del nostro e degli altri Paesi UE

Immagine di EUROSTAT, sulle Statistiche della finanza pubblica dei Paesi UE

I conti finanziari delle amministrazioni pubbliche, pubblicati da EUROSTAT, comprendono le operazioni e lo stock inerenti ad attività e passività finanziarie dei singoli Paesi dell’UE.
I governi detengono, infatti, valuta e depositi – come denaro in conti bancari e riserve di cassa – per effettuare i pagamenti giornalieri.

Nel primo trimestre del 2023 le valute e i depositi ammontavano a 1.278 miliardi di euro e rappresentavano il 19,5% del totale delle attività finanziarie delle amministrazioni pubbliche dell’UE.
L’Italia, undicesima rispetto alla classifica dei 28 Paesi – come si evince dai dati trimestrali sulla finanza pubblica pubblicati – deteneva rispettivamente:

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BCE: il ciclo del mercato immobiliare dell’area euro sta cambiando …

BCE: il ciclo del mercato immobiliare dell’area euro sta cambiando

Secondo la Revisione del rapporto di stabilità finanziaria di maggio 2023, pubblicata dalla Banca centrale europea (BCE), il cambiamento del ciclo del mercato immobiliare dell’area dell’euro è in atto per le crescenti difficoltà causate dai tassi di interesse più elevati.

Sebbene le condizioni economiche siano leggermente migliorate, le prospettive di crescita incerte, abbinate ad un’inflazione persistente ed a condizioni di finanziamento restrittive, continuano a pesare sui bilanci di imprese, famiglie e governi.
Inoltre, un deterioramento inatteso delle condizioni economiche, o una stretta finanziaria, potrebbero portare ad aggiustamenti disordinati dei prezzi, in uno o entrambi i mercati finanziari e immobiliari.

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Scope Ratings: festa finita per i proprietari di case europei

SCOPE RATINGS: Flussi mensili mutui

Scope Ratings, la principale agenzia europea di valutazione del credito, ha pubblicato una ricerca riguardo i riflessi sul mercato immobiliare dell’incerto contesto economico.
Che continua a spingere al ribasso i prezzi delle case in Europa.

Tuttavia, si stanno anche delineando sfide nel settore dei prestiti ipotecari residenziali netti, che sono crollati quasi a zero nella prima metà dell’anno e fino a febbraio 2023, invertendo lentamente la tendenza solo a marzo.

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CASA: le percentuali di proprietari nei Paesi europei (Italia 73,7%)

CASA: le percentuali di proprietari nei Paesi europei

La proprietà della casa è una parte importante della vita di molte persone, fornendo stabilità, sicurezza e senso di appartenenza.
In Europa, il tasso di proprietà della casa varia considerevolmente tra i paesi, con alcune nazioni che hanno un’alta percentuale di proprietari di case, mentre altre hanno una percentuale più elevata di affittuari.

La proprietà della casa – secondo la rilevazione sulla distribuzione della popolazione per status di possesso, tipo di famiglia e gruppo di reddito, effettuata dal sistema statistico EU-Silc (Statistics on Income and Living Conditions) – è più comune nell’Europa orientale rispetto all’Europa occidentale.

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EUROSTAT: affitti in aumento, prezzi delle case in calo congiunturale (-1,5%) per la prima volta dal 2015

EUROSTAT andamento prezzi e canoni di locazione delle case

Nel quarto trimestre del 2022, gli affitti e i prezzi delle abitazioni nell’UE sono aumentati rispetto allo stesso periodo del 2021, con un aumento del 2,5% degli affitti e del 3,6% dei prezzi delle case.

Rispetto al terzo trimestre del 2022, i prezzi delle abitazioni hanno mostrato una diminuzione per la prima volta dall’inizio della tendenza al rialzo nel 2015 (-1,5% nel quarto trimestre del 2022, rispetto al terzo trimestre del 2022).
Nel frattempo, i canoni di locazione hanno continuato la loro traiettoria al rialzo (+0,6% rispetto al terzo trimestre del 2022).

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Approvata la Direttiva europea sull’efficienza energetica degli edifici: un’opportunità o una minaccia per l’Italia?

Classe energetica degli edifici | Direttiva europea

Il Parlamento Europeo ha approvato ieri, martedì 14 marzo. un mandato negoziale sulla revisione della direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia, al fine di ridurre le emissioni di gas a effetto serra e del consumo energetico nel settore entro il 2030 e raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.

Gli obiettivi principali della proposta sono l’aumento del tasso di ristrutturazioni di edifici inefficienti e il miglioramento della condivisione delle informazioni sul rendimento energetico.

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