Prestazione energetica degli edifici: emissioni zero entro il 2030 per gli edifici nuovi, entro il 2050 per gli esistenti (classe D entro il 2033)

Prestazione energetica degli edifici

Il Consiglio dell’Unione Europea ha raggiunto un accordo (orientamento generale) su una proposta di revisione della direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia.
I principali obiettivi della revisione sono che tutti gli edifici nuovi dovrebbero essere a emissioni zero entro il 2030, mentre gli edifici esistenti entro il 2050.

Prenderanno ora il via i negoziati interistituzionali tra i Paesi Ue, il Parlamento europeo e la Commissione Ue, per arrivare all’adozione di un testo comune.

Per quanto riguarda gli edifici nuovi, il Consiglio ha convenuto che:

  • dal 2028, gli edifici nuovi di proprietà di enti pubblici dovrebbero essere a emissioni zero;
  • dal 2030, tutti gli edifici nuovi dovrebbero essere a emissioni zero.

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Abitazioni: gli effetti dell’inflazione e dell’aumento dei tassi, sulle intenzioni di acquisto

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Nella nota mensile pubblicata da Intesa Sanpaolo, si evidenzia come l’improvviso peggioramento del quadro macroeconomico abbia inaspettatamente riacceso i timori di recessione.
L’impennata inflattiva ha determinato un brusco rallentamento nel percorso di recupero dei livelli di attività persi nel 2020, prontamente innescatosi non appena l’ondata pandemica aveva mostrato segni di allentamento.

L’incremento dei tassi d’interesse, con la conseguente maggiore onerosità dei mutui e l’aumento dei prezzi delle case, sta frenando l’interesse per l’acquisto in Italia.
Mentre le ricerche di affitto sono in crescita rispetto al 2021.

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EUROSTAT: prezzi delle abitazioni in crescita tendenziale del 9,8% in area Euro e del 10,5% nell’UE, nel I trimestre 2022

EUROSTAT-Prezzi-delle-abitazioni-nel-primo-trimestre-2022

Nel primo trimestre del 2022 i prezzi delle abitazioni, misurati dall’Indice dei prezzi delle abitazioni, sono aumentati del 9,8% nell’area dell’euro e del 10,5% nell’UE, rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente.

Questo è l’aumento annuale più alto per l’area dell’euro dal 2005, quando è iniziata la raccolta dei prezzi delle abitazioni, e dal quarto trimestre del 2006 per l’Unione Europea.
Nel quarto trimestre del 2021 i prezzi delle case erano aumentati rispettivamente del 9,4% e del 10,1%, nell’area dell’euro e nell’UE.

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EUROSTAT: prezzi delle abitazioni in crescita tendenziale del 9,4% in area Euro e del 10,1% nell’UE, nel IV trimestre 2021

EUROSTAT prezzi delle case nel quarto trimestre 2021

Nel quarto trimestre del 2021 i prezzi delle abitazioni sono aumentati del 9,4% nell’area dell’euro e del 10,1% nell’UE, rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente.

Si tratta dell’aumento annuale più elevato per l’area dell’euro dal 2005, quando è iniziata la riscossione dei prezzi delle abitazioni, e dal quarto trimestre del 2006 per l’UE.
Nel terzo trimestre del 2021, i prezzi delle case erano aumentati rispettivamente dell’8,8% e del 9,3% nell’area dell’euro e nell’UE.

Queste cifre provengono da Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione europea.

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Green Deal europeo: proposta della Commissione per migliorare la prestazione energetica degli edifici

Unione Europea - Strategia “Ondata di ristrutturazioni”

La Commissione europea, riunitasi lo scorso 15 dicembre 2021, ha proposto di allineare le norme sulla prestazione energetica degli edifici al Green Deal europeo e decarbonizzare il parco immobiliare dell’UE entro il 2050.

La proposta faciliterà la ristrutturazione di abitazioni, scuole, ospedali, uffici e altri edifici in tutta Europa per ridurre le emissioni di gas a effetto serra e le bollette energetiche, migliorando la qualità della vita di milioni di europei.

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Mutui: l’appetibilità dei tassi d’interesse ed il rischio bolla, allarmano alcuni paesi europei

Rischio bolla allarma alcuni paesi europei

L’accesso al credito in Europa rimane abbordabile.
Anche nell’ultima riunione di dicembre, la Bce ha mantenuto i tassi al minimo (tra lo 0 e lo 0,25% quello di rifinanziamento, -0,50% quello su operazioni marginali e sui depositi).

E in diversi Paesi, con l’Italia in prima fila, ci sono iniziative pubbliche che favoriscono l’accesso ai finanziamenti per particolari categorie.

Gli stimoli all’economia, però, creano dei cortocircuiti se troppo prolungati.
E adesso che questo regime favorevole si mescola con i primi dati sul ritorno dell’inflazione (+5% a dicembre nell’Ue), in molti iniziano a chiedere un freno.
L’allarme arriva soprattutto da alcuni Paesi, che si trovano di fronte a un ciclo di prezzi immobiliari molto diverso dal nostro.

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