Attestato di prestazione energetica: le nuove regole in vigore dal 3 giugno 2026, che influiranno sul valore del tuo immobile

Attestato di prestazione energetica: le nuove regole in vigore dal 3 giugno 2026, che influiranno sul valore del tuo immobile

Il 29 maggio 2026 l’Italia e gli altri Stati membri dell’Unione Europea dovranno conformarsi definitivamente alla Direttiva UE 2024/1275, meglio nota come EPBD IV o direttiva “Case Green”.
Da questa data, ovvero dal 3 giugno 2026 (primo giorno lavorativo utile) l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) cesserà ufficialmente di essere un mero “pezzo di carta” o un fastidio burocratico per il rogito, trasformandosi in una vera e propria carta d’identità climatica dell’immobile.

Ma non è solo una questione di classe energetica, perché la nuova normativa potrebbe introdurre una stretta anche sulla durata del documento per gli immobili meno efficienti, che potrà scendere a soli 5 anni, ferma rimanendo la decadenza del certificato in assenza di manutenzioni certificate.
E, sebbene il Governo italiano stia ancora definendo gli ultimi decreti attuativi, il nuovo standard europeo è già una realtà operativa, con le banche, i periti e il mercato immobiliare che stanno già prendendo a riferimento le nuove metriche. È preferibile, quindi, comprendere meglio quale l’effettiva portata di questi cambiamenti.

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Durata 1m 48s 15 aprile 2026
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ROMA: il piano ENEA, per la riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare

ROMA: il piano ENEA per la riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare

Ridurre l’impatto ambientale del patrimonio edilizio non è solo una necessità ecologica, ma un obbligo normativo in vista dell’attuazione della Direttiva europea EPBD (nota come Direttiva Case Green).
L’obiettivo è duplice: tagliare i consumi e tutelare le famiglie più vulnerabili.

A Roma, per esempio, gli edifici e i relativi consumi termici ed elettrici sono responsabili di una quota molto rilevante delle emissioni complessive della città:

Impatto Ambientale Edifici
60%
Delle emissioni complessive generate a Roma

Questo dato critico emerge con chiarezza dallo studio “Strategia di riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare di Roma Capitale“, un documento elaborato da ENEA in accordo con gli obiettivi del Climate City Contract, che traccia la rotta per abbattere consumi e inquinamento.

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Durata 1m 51s 26 Febbraio 2026
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MERCATO IMMOBILIARE: l’efficienza energetica aumenta il prezzo medio delle case fino al +22,7%

MERCATO IMMOBILIARE: l’efficienza energetica aumenta il prezzo medio delle case fino al +22,7%

L’efficienza energetica ha smesso di essere un semplice parametro tecnico, per diventare il driver principale del valore immobiliare.
Questa evidenza emerge dall’interessante Studio tecnico “Efficienza energetica e riflessi sul valore degli immobili“, condotto dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) dell’Agenzia delle Entrate, che ha quantificato scientificamente il peso economico della prestazione energetica nel settore residenziale:

+22,7%
Premio medio di Valore (Classe A vs G)
Il mercato sconta pesantemente l’inefficienza energeticac

Con l’introduzione della nuova Direttiva Europea “Case Green” (EPBD) e l’evoluzione normativa nazionale, quindi, l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) si è trasformato da onere burocratico a vero e proprio “documento di identità” economico dei singoli edifici.

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Mutui Green: tassi agevolati anche per le classi C e D, con risparmi reali fino a 10.000 euro

Mutui Green: tassi agevolati anche per le classi C e D, con risparmio reale fino a 10.000 euro

Fino a poco tempo fa il “Mutuo Green” era considerato un prodotto di nicchia, un’opportunità riservata quasi esclusivamente a chi acquistava immobili nuovi di zecca in classe energetica A o B.
Nel panorama bancario del 2025, la situazione è cambiata e l’offerta dei mutui a condizioni economiche vantaggiose, rispetto a quelli standard, si è estesa in modo stabile, accogliendo a pieno titolo anche gli immobili in classe energetica C e D (in specifici casi).

Questo adeguamento strutturale del sistema creditizio è stato spinto dalla necessità di allinearsi alla Direttiva “Case Green”, ai parametri della tassonomia europea (il regolamento UE che definisce in modo oggettivo cosa possa essere definito “verde”) e alle nuove logiche di gestione del rischio immobiliare da parte delle banche.

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Report ENEA 2025: diminuzione del numero di immobili residenziali (-2,1%) e non residenziali (-9,9%), nelle classi F e G

Report ENEA 2025: diminuzione del numero di edifici residenziali (-2,1%) e non residenziali (-9,9%), nelle classi F e G

Il VI Rapporto Annuale sulla Certificazione Energetica degli Edifici (RACEE) di ENEA, si conferma essere una risorsa chiave per comprendere lo stato di salute energetico del patrimonio immobiliare italiano.
L’edizione 2025, inoltre, assume un’importanza strategica alla luce della nuova Direttiva Europea EPBD IV, che impegna anche l’Italia ad accelerare verso un parco edilizio completamente decarbonizzato entro il 2050.

In questo scenario, l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) evolve: da strumento tecnico si trasforma in una leva sociale e culturale, fondamentale per informare i cittadini, orientare gli investimenti e guidare la transizione energetica del Paese.

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ENEA: Bonus Casa +112% nel 2024, investimenti per 120 miliardi di euro, più consapevolezza nel mercato immobiliare

ENEA: Bonus Casa +112% nel 2024, investimenti per 120 miliardi di euro e maggiore sensibilità nel mercato immobiliare

Nel 2024 le misure di efficienza energetica in Italia hanno generato un risparmio record, equivalente al fabbisogno di oltre 4 milioni di abitazioni.
Il principale motore di questa trasformazione sono state le detrazioni fiscali, che dal 2021 hanno prodotto un risparmio cumulato (ovvero la somma dei risparmi ottenuti anno dopo anno) di 2,48 Mtep (Milioni di Tonnellate Equivalenti di Petrolio).

Questi alcune delle principali evidenze presenti nel Rapporto Annuale sull’Efficienza Energetica 2025 di ENEA, che ha evidenziato un’evoluzione cruciale negli incentivi, con il naturale ridimensionarsi dell’impatto del Superbonus e l’accelerazione straordinaria del Bonus Casa (+112%) nel contributo al risparmio energetico nazionale rispetto all’anno precedente.

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