CRIF: l’impatto della performance energetica sui valori immobiliari

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Sulla scorta di 112.000 posizioni di mutuo per acquisto di abitazioni, erogati fra il 2010 ed il 2019, si è data evidenza del contributo al valore degli immobili residenziali fornito dalla componente efficienza energetica.

Come ci si poteva attendere, più elevata è la classe energetica maggiore è tale componente sul prezzo, ma la novità è che – per la prima volta – se ne dà una quantificazione supportata da una solida base dati.

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ENEA: aumentano gli immobili ad elevate prestazioni energetiche

ENEA Rapporto annuale 2020 sulla Certificazione Energetica degli edifici

Aumentano gli edifici ad elevate prestazioni energetiche, che passano da circa il 7% al 10% del totale nel periodo 2016-2019, grazie al contributo di ristrutturazioni importanti e di nuove costruzioni.

È quanto emerge dal Rapporto annuale sulla Certificazione Energetica degli Edifici, risultato della collaborazione tra ENEA e CTI (Comitato Termotecnico Italiano), presentato oggi.
Il rapporto è basato su oltre 4,5 milioni di attestati di prestazione energetica (APE) del periodo 2016-2019, di cui l’85% riguardanti immobili residenziali.

Dal rapporto emerge anche come oltre il 60% del parco immobiliare italiano sia nelle classi energetiche meno efficienti (F-G), anche perché costruito principalmente tra il 1945 e il 1972.
Le nuove costruzioni rappresentano solo il 3,4% degli APE e di questi più del 90% sono ad elevate prestazioni energetiche.

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Ecobonus e Sisma Bonus: interventi ammessi per la riqualificazione energetica, con agevolazioni fino al 110%


Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (Decreto Rilancio) è stato possibile leggere attentamente l’articolo 119 rubricato “Incentivi per efficientamento energetico, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici”.
Si è posto fine, in questo modo, ad indiscrezioni ed interpretazioni più o meno corrette a causa di testi che, non essendo ufficiali portavano a dubbi su alcuni aspetti delle agevolazioni cosiddette Superbonus, Ecobonus e Sismabonus.

Potenziamento al 110% della detrazione fiscale:
Potenziata al 110%, con riferimento alle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, l’aliquota della detrazione spettante per specifici interventi di riqualificazione energetica, riduzione del rischio sismico, installazione di impianti fotovoltaici e installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici.
Il beneficio andrà ripartito in 5 rate annuali di pari importo (un provvedimento delle Entrare indicherà le modalità attuative), oppure per lo sconto in fattura, di ammontare pari alla detrazione, praticato dal fornitore, il quale potrà recuperare la somma sotto forma di credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione.

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ENEA: maggiore rilevanza dell’efficientamento energetico nelle transazioni immobiliari


Dall’analisi sul monitoraggio delle dinamiche del mercato immobiliare in funzione delle caratteristiche energetiche degli edifici, presentata oggi da Enea in collaborazione con l’Istituto per la Competitività (I-Com) e Fiaip, è emerso un miglioramento della qualità energetica degli immobili acquistati nel 2019.

Per il segmento delle nuove abitazioni – secondo l’opinione degli oltre 800 agenti immobiliari consultati – sono emersi segnali incoraggianti per il segmento delle nuove abitazioni e, fattore ancora più importante, per quello del ristrutturato: nel primo caso quasi l’80% delle transazioni immobiliari ha riguardato abitazioni, nelle classi energetiche A o B, mentre, nel secondo la percentuale degli immobili più efficienti è arrivata al 36% nel 2019, rispetto al 22% del 2018.

Il mercato resta, però, ancora vincolato alle categorie energetiche meno performanti: il 70% degli scambi ha coinvolto, infatti, immobili non ancora efficientati o da ristrutturare.

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Attestato di prestazione energetica: novità per la redazione dell’atto

Attestato di Prestazione energetica - normativeIl Consiglio dei Ministri ha recepito con il Decreto legislativo del 28 gennaio 2020 la direttiva (UE) 2018/844 del Parlamento europeo e del Consiglio, che modifica la direttiva 2010/31/UE sulla prestazione energetica nell’edilizia e la 2012/27/UE sull’efficienza energetica.

La norma mira a razionalizzare le disposizioni delle precedenti direttive sulla prestazione energetica in edilizia, che non hanno dato i risultati sperati.

Le principali novità

Livello di prontezza:
Il decreto prevede l’introduzione dell’indicatore del livello di “prontezza” dell’edificio all’utilizzo di tecnologie smart.
Il nuovo indicatore si sommerà a quelli già utilizzati per la classificazione dell’edificio, operata sulla base della prestazione energetica.
Questo significa che il valore di un immobile si misurerà anche in base alla predisposizione all’installazione di impianti domotici e tecnologie innovative.

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APE: attenzione alle nuove normative

Il nuovo Attestato di Prestazione Energetica produce conseguenze importanti non solo nelle procedure di valutazione dell’immobile ma anche nella fase della compravendita.
Rispetto al passato cambia totalmente la procedura per la registrazione e consegna dell’Ape.

Prima l’attestato veniva consegnato al richiedente, il quale poi doveva trasmetterlo alla Regione (o Provincia autonoma).
Ora è il contrario.

L’Attestato di prestazione energetica va trasmesso prima alla Regione o Provincia autonoma, in forma di dichiarazione sostitutiva di atto notorio, e solo dopo – entro i successi quindici giorni il certificatore consegna una copia dell’attestato al richiedente.

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