Mercato immobiliare: aspettative, previsioni e speranze, covid-19 permettendo

Le principali società immobiliari e di analisi del mercato parlano di una ripresa del mercato immobiliare nella seconda metà di questo anno, con 1,6 milioni di potenziali acquirenti per i prossimi 24 mesi.
Gli italiani hanno risparmiato nell’ultimo anno 126 miliardi in più rispetto al 2019.

È stato un anno turbolento quello che si è appena chiuso per il mercato degli immobili, con la pandemia che avrebbe potuto vanificare anni di piccoli passi in avanti di un comparto troppo a lungo sofferente, che solo negli ultimi tempi iniziava a rialzare la testa.

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NOMISMA: ripresa del mercato immobiliare prevista dal 2022 (Roma in calo per i prossimi 3 anni)

NOMISMA - 3 Rapporto sul Mercato Immobiliare 2020

Nel 2021 i prezzi continueranno a diminuire in tutti i comparti del mercato immobiliare italiano, con ribassi piu’ pronunciati per gli immobili d’impresa (rispettivamente -2,5% e -1,9% per uffici e negozi in uno scenario “base”, piu’ favorevole), rispetto al settore residenziale (-1,6%).

É quanto emerge dal terzo Osservatorio sul Mercato Immobiliare 2020 di Nomisma, realizzato in collaborazione con Intesa Sanpaolo Private Banking, all’interno del terzo Osservatorio sul Mercato Immobiliare 2020 presentato presso la propria sede bolognese.

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NOMISMA: rapporto sul mercato immobiliare (analisi dello scenario e prospettive)


Le compravendite di abitazioni subiranno un calo di circa il 18% nel corso del 2020, passando da 603.000 a 494.000.

È questo il quadro che si ricava dal 2° Rapporto sul Mercato Immobiliare realizzato da Nomisma, presentato mercoledì 22 luglio in diretta streaming, con un’approfondita analisi dello scenario e delle prospettive.
Il trend negativo sarà tanto forte da ripercuotersi anche sul 2021, almeno per i primi mesi dell’anno.

Tuttavia, dai dati dell’Osservatorio, emerge che le famiglie italiane non sono ancora totalmente consapevoli delle ripercussioni che questa crisi avrà sulla loro capacità di spesa e quindi anche sulla propensione all’acquisto di un’abitazione, come già evidenziato lo scorso maggio nel corso dell’evento di presentazione del 13° Rapporto sulla Finanza Immobiliare.

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NOMISMA: a Roma prevista una diminuzione dei prezzi del 4%, nel 2020


Le compravendite nel mercato immobiliare residenziale si fermeranno al di sotto delle 500.000 unità nel 2020, passando dalle 603.000 transazioni del 2019 alle 494.000 del 2020, con un calo del 18%, per poi risalire dalla seconda metà del 2021, che è atteso chiudere a 499.000 transazioni (+1% rispetto al 2020).
Anche se, nello scenario peggiore, la diminuzione potrebbe arrivare ad essere del -22%.

Roma è tra le città dove i cali saranno più marcati, con contrazioni previste del 4% nel 2020, del 3,3% nel 2021 e dell’1,9% nel 2022.

Sono alcuni dei dati presentati nel II Osservatorio sul Mercato immobiliare, presentato dall’istituto di ricerca Nomisma, che ha esaminato le situazioni delle città di Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Roma, Torino e Venezia

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NOMISMA: 13° Rapporto sulla Finanza Immobiliare


A distanza di dodici anni dalla crisi del 2008 e agli esordi della più grande recessione dal dopoguerra, la finanza immobiliare è passata dal ruolo di grande imputato a quello di imprescindibile alleato.
Se, infatti, la bolla dei mutui subprime aveva nella matrice finanziaria il tratto di più evidente caratterizzazione e il veicolo di pervasiva diffusione, oggi ci troviamo nella condizione di totale dipendenza da quegli strumenti che misero in ginocchio il settore e, con esso, l’economia mondiale.

Ad alimentare il tracollo è stato, in questo caso, il severo lockdown a cui tutti i principali Paesi sono stati costretti, a partire da marzo di quest’anno, per arginare la pandemia di COVID-19, diffusasi in Cina già sul finire dello scorso anno, poi estesasi su scala globale e, al momento, tutt’altro che ancora completamente domata.

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CASA: cosa cambia nelle preferenze, dopo il coronavirus


Il Coronavirus ci ha obbligati da una parte a ripensare all’organizzazione della casa in modo da soddisfare le esigenze di tutta la famiglia (spazio per lo smart working, per l’attività fisica, per le lezioni e i compiti dei bambini), dall’altra a riflettere sul futuro.

Secondo i dati dell’ultimo Osservatorio Nomisma la crisi economica generata dall’emergenza sanitaria potrebbe portare a una riduzione delle compravendite immobiliari che va da 40.000 a 110.000 vendite in meno, con un conseguente calo dei prezzi fra l’1 e il 3% circa nel biennio 2020-2021.

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